A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Una mano di vernice sporca


Sarebbe troppo semplice oggi parlare di Bertolaso, della protezione civile, dell’ennesimo vergognoso scandalo che coinvolge un settore cruciale del nostro paese. Voglio invece soffermarmi su un fatto che, purtroppo, non ha avuto sui quotidiani il riscontro che avrebbe dovuto avere. MI riferisco a quanto detto ieri a Genova dal capo della polizia Antonio Manganelli in occasione dell’insediamento del nuovo questore.

Dunque Manganelli, secondo quanto riportato dai giornali cittadini, ha affermato che Genova deve guardare avanti e che i fatti del G8 del 2001 sono stati causati da un’aggressione di migliaia di persone alle forze dell’ordine e dalla conseguente reazione, che sulla Diaz e sui fatti di Bolzaneto ci sono inchieste in corso che chiariranno tutto. Riporterei volentieri le dichiarazioni del capo della polizia, mettendo vicino ad ognuna il timbro “falso” come accade in certi programmi televisivi. Perchè in questo caso per smentire ciò che ha affermato, c’è ampio materiale documentario, visivo e fotografico, oltre alle testimonianze dei diretti interessati. Ma i fatti sono così noti ed evidenti a tutti, a chi c’era e a chi non c’era, che evito di farlo.

Chi scrive ritiene che i poliziotti siano persone coraggiose che svolgono un servizio pericoloso, ingrato e mal pagato e ritiene anche che la quasi totalità delle forze dell’ordine sia composta da persone oneste che svolgono con coscienza il proprio lavoro, ma penso anche che quando un poliziotto sbaglia, quando abusa del proprio potere, quando usa la violenza e l’insulto come è accaduto in quei tre giorni a Genova, debba essere punito e non coperto. Questo vale per i poliziotti, i medici, i magistrati, gli insegnanti, per chiunque svolga un lavoro di pubblica utilità al servizio della collettività. Non furono migliaia gli assalitori del G8 di Genova, i black block erano poche decine e la polizia ha permesso loro di mettere a ferro e fuoco la città senza intervenire, come dimostrano ore e ore di filmati. La polizia non agì solo per reazione agli assalti ma in molte occasioni attaccò senza motivo manifestanti pacifici che non mostravano alcuna ostilità. Abbiamo molti filmati che ritraggono persone sedute a terra, con le mani alzate, brutalmente percosse dalle forze dell’ordine. A Bolzaneto, poliziotti, secondini e persino il personale medico, infierirono sui fermati insultandoli, malmenandoli, umiliandoli, costringendoli al saluto romano e a cantare cori fascisti. Tutto questo, Egr. Dott. Manganelli, è ampiamente documentato e non mi risulta che chi ha affermato in tribunale di aver subito queste violenze sia stato accusato da nessuno di falsa testimonianza. Quanto alla Diaz, un suo subalterno, Egr. Dott. Manganelli, ha parlato di “macelleria messicana” per descrivere quell’assalto brutale a persone indifese nel cuore della notte. E lei ha il coraggio morale di venire a Genova e dire che bisogna guardare avanti? Io credo che per rispetto a un padre che ha perso suo figlio, per rispetto alle persone che in quei giorni hanno subito violenze da parte di chi aveva il dovere di tutelare il loro diritto a manifestare il dissenso, per rispetto a questa città, che un così alto tributo di sangue ha pagato per la democrazia in questo paese ma soprattutto, per rispetto a quelle forze dell’ordine che lei dirige, composte da una grande maggioranza di gente onesta, meglio avrebbe fatto a complimentarsi col nuovo questore e a evitare commenti. A meno che le coscienze sporche per quanto accaduto in quei giorni non siano troppe, in questo caso il suo discorso sarebbe coerente col clima in cui viviamo, con questo tempo in cui si confonde il diritto con l’arbitrio, l’amicizia con la complicità, la giustizia con l’impunità. Il G8 per questa città è un vulnus ancora aperto, una macchia troppo sporca per lavarla via con una mano di vernice. Le persone che lei dirige rischiano la vita ogni giorno, hanno bisogno come noi di sapere che hanno al fianco una persona onesta, pronta ad agire secondo giustizia inc aso di necessità, non un picchiatore sadico o uno squadrista in divisa. Va fatta chiarezza e giustizia su quei giorni non per attaccare le forze dell’ordine, ma per tutelarle, perchè la gente possa ancora scendere in piazza sicura di essere protetta dai provocatori e non con la paura di essere picchiata a sangue. Genova, e mi permetto di dire, questo paese, ha bisogno che venga fatta chiarezza e che paghi chi deve pagare: sono convinto che non accadrà mai ma venire in questa città e dire che quel tuffo nel sudamerica degli anni settanta è stata una normale reazione della polizia e che non bisogna pensarci più è veramente inaccettabile.

Trovo che sia molto grave quello che il capo della polizia ha affermato ieri, perchè evidenzia il tentativo di cancellare il passato cambiando la realtà dei fatti e a farlo, questa volta, non è un giornalista di parte ma il capo della polizia. Trovo che sia molto grave che il giornale cittadino si limiti a riportare la notizia, senza un commento, senza un editoriale, quello stesso giornale che nei giorni del G8 pubblicava i bellissimi editoriali di Maggiani, trovo che sia molto grave che in questo paese a guadagnarsi le prime pagine dei giornali siano i festini a base di escort (puttane, sono puttane, accidenti!) e non l’orwelliana operazione di alterazione della realtà storica che ormai quotidianamente viene condotta ad arte dagli scherani di corte, per fortuna in modo talmente grossolano da essere facilmente confutata. Dal culturame di sinistra, naturalmente…

Categorie:Cronaca

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