C’è un paese, un paese lontano, dove milioni di dipendenti pubblici, insegnanti, impiegati, ecc. ogni giorno svolgono onestamente il proprio lavoro senza rubare, senza evadere le tasse, spesso con retribuzioni sotto il limite della decenza. Questi milioni di impiegati pubblici se si ammalano vedono il proprio stipendio decurtato per la prima settimana, sono sottoposti a un codice disciplinare appena rinnovato molto severo, verranno valutati in base alla loro produttività.

C’è un paese dove centinaia di migliaia di lavoratori di aziende in attivo perdono il proprio posto di lavoro perchè i dirigenti di quelle aziende o se ne sono liberati con quello che generalmente si chiama un gioco di scatole cinesi (traduzione: truffa) o hanno delocalizzato (traduzione: trovato operai da sfruttare meglio e più a fondo di quelli locali).

C’è un paese dove una città devastata da un terremoto quasi un anno fa è ancora completamente devastata, nessuno ha rimosso le macerie, nessuno ha cominciato a ricostruire.

C’è un paese, un paese lontano, dove si potrebbe coprire il fabbisogno di elettricità incrementando l’uso di energia eolica e solare,addirittura potrebbe coprire il fabbisogno di quasi tutta tutta l’Europa, un paese dove l’acqua abbonda e viene abbondantemente sprecata, dove i tassi di inquinamento nelle città hanno da tempo superato i limiti e le vittime da inquinamento aumentano ogni anno. In questo paese il governo ha deciso di puntare sull’energia atomica, di privatizzare l’acqua e di elargire incentivi all’industria automobilistica.

C’è un paese, un paese lontano, dove il capo del governo dice che bisogna rivedere il settore pensionistico perchè  non è giusto che gli anziani vengano assistiti e protetti più dei giovani.  Lo stesso capo del governo firma una legge che taglia migliaia di cattedre nella scuola superiore, mandando a casa i precari (giovani),  e come unico rimedio alla crisi dell’industria, utilizza ore e ore di cassa integrazione. Dimenticando di dire che gli ammortizzatori sociali vengono pagati dall’Inps.

C’è un paese, un paese lontano, dove il capo del governo ha abbassato dell’1% le tasse dirette e costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali, e i suoi candidati fanno campagna elettorale contro il malgoverno di comuni/province/regioni.

C’è un paese dove il capo del governo, in visita in Albania, dice al suo omonimo locale che non vuole più immigrati albanesi a meno che non si tratti di belle ragazze. Nessuno gli ha fatto notare che spesso le belle ragazze albanesi finiscono sui marciapiedi italiani e che gli albanesi non vengono in Italia in gita di piacere ma  spinti dal desiderio di sopravvivere.

C’è un paese lontano dove si pensava che nel 1992 la magistratura avesse dato un colpo mortale alla corruzione. In questi giorni si è scoperto che al vertice della protezione civile, tra la magistratura e tra alti funzionari dello stato, era presente un giro di corruzione esteso, consolidato, organizzato e particolarmente odioso date le funzioni della protezione civile. Sarebbe interessante sapere se ai funzionari pubblici coinvolti che hanno rubato, che hanno svolto male il proprio lavoro, che hanno prodotto solo benefici personali e che sicuramente evadono le tasse, verrà applicato il nuovo codice disciplinare della pubblica amministrazione o se gli viene decurtato lo stipendio quando si ammalano…

C’è un paese, un paese lontano, dove il capo del governo, dopo aver insultato i magistrati che indagano su alcuni dei suoi collaboratori più stretti, ha promesso severe norme anti corruzione che il giorno dopo si è dovuto rimangiare. Gli hanno fatto notare che, in caso contrario, il banchi del parlamento si sarebbero svuotati…

Ma per fortuna tutto questo succede in un paese lontano..

(continua..purtroppo).

Ricordo che in un paese vicino,  a Chiusapesio, in provincia di Cuneo, domani, alle ore 21, presso l’auditorium Vignolo ci sarà un incontro pubblico col giudice Gian Carlo Caselli, che presenterà il suo ultimo libro e parlerà della giustizia nel nostro paese.

Un’occasione per prendere una boccata d’aria buona (in tutti i sensi).

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