C’è questa vecchia canzone di Bob Dylan, With god on our side, un lungo elenco di malfattori ( gli americani che massacrano gli indiani, i nazisti, gli americani che massacrano i vietnamiti, che discriminano i neri, ecc.ecc.) e tutti portano sulla cintura la scritta: Dio è con noi.

E’ una canzone che andrebbe studiata a memoria e inserita nelle antologie scolastiche, sono le parole di un poeta scritte in un periodo in cui i giovani sapevano ancora ascoltare i poeti. Oggi sembra che non sia più tempo di poesia, ma forse ce ne sarebbe bisogno più che allora: un mondo senza bellezza è un mondo vuoto e crudele.

Mi chiedo se Angelo Balducci, gentiluomo del papa, funzionario di rilievo nella commissione dei lavori pubblici, padre e marito, corrotto e dedito ad incontri omosessuali con seminaristi offertigli da due intermediari, pensasse anche lui di avere Dio dalla sua parte…

O se lo pensava La Russa, ministro della difesa, quando ha detto che non  avrebbe risposto delle sue azioni nel caso le liste elettorali (giustamente escluse) non fossero state riammesse, con una intimidazione chiaramente fascista che stupisce poco se proviene da uno che da piccolo andava a vedere i comizi di quel grande criminale a nome Benito Mussolini, ma che suona stonata sulla bocca di un fervente cattolico…

Mi chiedo se anche l’on Di Girolamo, eletto dalla ndrangheta e quelli che hanno applaudito la sua ipocrita requisitoria pensano di avere Dio dalla loro parte…

Mi chiedo se   Berlusconi, che risolve il dilemma morale del rispetto delle regole studiano sempre nuovi sistemi per aggirarle, pensi di avere Dio ancora dalla sua parte: l’ha chiamato in causa più volte, in passato,  ergendosi a suo paladino…

Mi chiedo se Vittorio Feltri, che in nome della morale cattolica ha calunniato e rovinato un suo collega, minacciando di fare altrettanto con altri,creda di avere Dio dalla propria parte—

Mi domando se La lega nord, razzista, xenofoba, pronta ad accogliere con entusiasmo qualunque provvedimento restrittivo nei confronti delle masse di diseredati che vengono in Italia sperando di sopravvivere, quella stessa lega che plaude ai respingimenti dei clandestini infischiandosene se poi uomini, donne e bambini vanno a morire nel deserto ai confini della Libia, creda di avere Dio dalla sua parte…

Sono sicuro che mentre si aggiudicavano illecitamente gli appalti della ricostruzione in Abruzzo e ridevano di una tragedia costata la vita a 307 persone, anche gli imprenditori dell0 scandalo della protezione civile pensavano di avere Dio dalla loro parte, sono sicuramente buoni cattolici e vanno a messa ogni domenica…

Per molto tempo anche Michele Greco, Giovanni Brusca, Totò Riina, Bernardo Provenzano, Matteo Messina Denaro, ecc.ecc., gli ndranghetisti e i camorristi hanno pensato di avere Dio dalla loro parte, poi papa Woytila ha detto no, nel regno dei cieli non c’è posto per i mafiosi…

E’ venuto il momento che anche la Chiesa torni a stare dalla parte di Dio, che dica parole forti e chiare contro la corruzione, il malgoverno, l’ipocrisia che sommerge ogni cosa. Il pontefice l’ha fatto nelle settimane scorse ma forse è il caso che cominci a dare segnali più forti, più decisi, che qualcuno a Roma passi ad altro incarico, segnali chiari che arrivino alla gente, a un popolo cattolico sempre più disorientato e confuso, sempre più in difficoltà nel seguire una Chiesa che spesso, negli ultimi decenni, è stata più vicina a Mammona che a Cristo…

Confido che Papa Ratzinger, teologo di assoluto valore e giovane ribelle a suo tempo, ascolti le sollecitazioni che provengono da quei cattolici che hanno detto basta, Kung e Mancuso, per esempio, per citare un vecchio leone della teologia e un esponente della nouvelle vague, a quei cattolici che chiedono il ritorno al messaggio evangelico autentico, a una Chiesa che faccia proprie le parole eversive di Gesù, parole taglienti come lame affilate, che oggi come allora sarebbero capaci di scuotere le nostro coscienze,che non credono che il futuro della Chiesa sia quello di andare a braccetto con l’alta finanza, condurre campagne xenofobe, spalleggiare le forze reazionarie e difendere i valori cristiani scrivendo per l’ennesima volta sulle borchie delle cinture dei soldati: Dio è con noi.

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