Ho deciso, in questi tempestosi giorni di quella che si avvia ad essere la peggiore campagna elettorale degli ultimi anni,  di occuparmi su queste pagine  di problemi pratici, piccoli, proponendo soluzioni che qualunque legislatore di buon senso potrebbe affrontare senza danni per l’erario, addirittura risparmiando. Nessun discorso sui massimi sistemi, nessun richiamo alle magnifiche sorti e liberali nè ironie su chi sta dall’altra parte della barricata. Solo elementare buon senso.

Comincio presentando un prodotto che da qualche mese qualcuno di voi ha forse visto nei megastore di elettronica: il lettore di ebook. Si tratta di uno strumento leggerissimo,  che ha rivoluzionato il concetto di libro e che finirà per avere sui libri lo stesso effetto che l’mp3 ha avuto suo cd. Alla sua base c’è l’ e-ink, l’inchiostro elettronico. I prodotti che utilizzano questa tecnologia permettono una lettura su schermo elettronico assolutamente equivalente a quella su carta. Detto in parole semplici: leggere su un lettore ebook è equivalente a leggere un libro cartaceo, non stanca gli occhi,non lo si può fare al buio perchè lo schermo non è illuminato. La batteria va ricaricata dopo circa 8000 cambi di pagina, le dimensioni variano da quelle di una normale agenda a ebook reader più grandi, per esigenze particolari. Sull’ebook standalone, così come si compra, si possono immagazzinare circa 200 volumi, aggiungendo una scheda sd da 4 Gb si arriva a potersi portare comodamente nella borsa 1500 libri. I lettori ebook leggono molti formati, anche se lo standard sta diventando il prc. Tuttavia si trovano moltissimi libri in pdf e convertitori di formato a decine. Molti siti, come ad esempio Liber liber, offrono centinaia di libri su cui non gravano i diritti d’autore: praticamente tutti i classici delle varie letterature. Con il filesharing si possono trovare anche libri più recenti, spesso le ultime novità, naturalmente scaricarli è illegale. Ovviamente ci sarà chi dice: “Ah, io il libro cartaceo non lo cambierei con nulla al mondo”. Chi dice questo, o non legge mai o legge pochissimo. Per i lettori seriali, come il sottoscritto, l’ebook reader è una specie  di sogno realizzato, quello di avere una biblioteca sempre a mia disposizione. Ci possono essere scrittori che nel 2010 scrivono ancora con la macchina da scrivere, ma il fatto che uno scriva libri anche belli non esclude automaticamente che non sia un coglione. Lo snobismo per le nuove tecnologie in Italia ha portato a un gap tecnologico, a una ignoranza informatica globale, per cui stiamo pagando e pagheremo ancora a lungo le conseguenze.

Vorrei farvi riflettere sui vantaggi di questa tecnologia, che sta ottenendo un successo strepitoso in tutto il mondo tranne che in Italia ( c’era da dubitarne?…).

1) Impatto ambientale zero.

Non si tagliano alberi, non si spreca carta, le batterie hanno una durata fantascientifica e consumano pochissimo.  La sistematica distruzione dei polmoni verdi del nostro pianeta potrebbe finalmente subire una battuta d’arresto definitiva.

2) Le dimensioni.

Leggerissimo e piccolo, dotato di una comodissima custodia che protegge lo schermo (ma basta la copertina di un’agenda e del velcro per crearsi una copertina a proprio piacimento), sta in tasca o nella borsa senza ingombrare minimamente. Non ci sono più scuse per non leggere.

3) Il costo.

Il prezzo va da 230 euro ai 600 dei modelli più sofisticati, che permettono anche di scrivere e annotare. La spesa viene ammortizzata dal fatto che moltissimi e-book sono gratuiti . Tutti, se non si ha paura di incorrere in sanzioni legali. In pratica, il costo viene ammortizzato non appena si inseriscono i libri dentro.

4) La rivoluzione.

Se questa tecnologia prendesse piede, si potrebbe paragonare alla rivoluzione che provocò la scoperta di Gutenberg. Le case editrici potrebbero ridurre in modo vertiginoso i costi ed investire di più in nuovi talenti, il costo giusto di un ebook si aggira attorno ai cinque euro. Gli autori avrebbero ricavi molto maggiori, dati i costi di produzione pari quasi a zero, e un pubblico infinitamente più vasto. Le case editrici stesse potrebbero avere ricavi molto maggiori alla lunga, conquistando anche il mercato on line che fino adesso hanno snobbato (in Italia). Ma soprattutto, la cultura, praticamente tutto lo scibile umano, potrebbe finalmente davvero essere a disposizione di tutti. Immaginate le possibilità per tutte quelle scuole dei paesi in via di sviluppo dove i ragazzi non possono comprare i libri di scuola, immaginate un accesso all’università che non sia condizionato dalla situazione economica di una famiglia, senza la scure del costo dei libri, che aggiunto alle tasse altissime, rende di fatto le università un privilegio per pochi, molti ragazzi forse sceglierebbero di frequentare gli atenei, immaginate tutti i possibili sviluppi che potrebbe avere un taglio dei costi sui libri così immediato e radicale.

5) Una utopia.

Pensate se l’ebook reader diventasse una moda. Sostituitelo all’mp3. Chiudete gli occhi e immaginate un mondo parallelo dove i ragazzi sull’autobus non ciondolano la testa come ebeti rintronandosi con l’ipod ma leggono, leggono! Potrebbe diventare realtà se a prendere il business in mano ci fosse gente con un cervello.

 

Domande.

In Italia tale tecnologia è stata sperimentata dal ministero della pubblica istruzione che poi l’ha accantonata perchè i bambini accuserebbero disturbi studiando sugli ebook reader (ho dimenticato  un altro vantaggio: immaginate alunni senza più zaini pesantissimi con non solo i libri di testo sempre dietro, ma anche i testi integrali di letteratura,storia,ecc.). A parte che se si sperimenta e si riscontra un difetto sic erca di correggerlo, non si accantona l’esperimento, io uso intensivamente l’ebook reader da mesi, non ho una vista d’aquila, leggo per ore e non ho accusato alcun tipo di disturbo. Idem mia moglie che ci vede anche meno di me. Idem centinaia di appassionati che cominciano a fondare ebook club in tutta Italia. L’impressione è che la lobby delle case editrici si sia fatta sentire abortendo sul nascere un esperimento, una volta tanto, interessante. In ogni caso non si spiega come mai il governo promuova le Lim, lavagne multimediali costosissime, ad impatto ambientale mostruoso, ingombranti e difficili da usare. Le Lim emettono radiazioni come i televisori al plasma ma, evidentemente, per il ministero dell’istruzione, va bene che i cervelli dei nostri ragazzi  siano sottoposti a un bombardamento elettromagnetico. Il problema è solo uno: quello degli ebook reader è un business a basso costo, vincente per chi sa guardare lontano, che comporta una reale rivoluzione. Quella delle Lim, e sono sicuro che i fatti mi daranno presto ragione, è l’ennesima mangiatoia, con costi altissimi per lo stato e la possibilità per qualche dirigente scolastico di farsi bello con una nuova tecnologia la cui utilità didattica reale è pari a zero. Al costo di una lavagna elettronica, tanto per fare un esempio, se ne acquista una per scuola, si può comprare un portatile per classe, connetterlo a internet o a un proiettore, e fare le stesse identiche cose senza inquinare e senza danneggiare i già labili neuroni dei nostri ragazzi.  Al costo di una lavagna elettronica si potrebbero comprare ebook reader per tutti gli alunni di una scuola.

Come anticipato sopra, è solo una questione di buon senso…

Aggiungo due link per chi volesse approfondire l’argomento:

www.liberliber.it

La più famosa biblioteca elettronica italiana, dove potete trovare centinaia di ebook, audiolibri e musica classica e d’opera.

http://simplicissimus.it

Il distributore italiano degli ebook reader. Sul sito potete acquistarli, leggere le caratteristiche, entrare nel forum e scoprirne i segreti o ascoltare cosa dicono gli appassionati. Sito chiaro, semplice  esaurientissimo. Per altro, l’assistenza fornita dalla Simplicissimus, è di prim’ordine, come ho avuto modo di sperimentare personalmente.

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