A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Una mattina mi sono svegliato…


I segni del declino della democrazia sono sotto gli occhi di tutti, solo chi non vuole vedere può ancora pensare che questo paese non corra pericoli, o meglio, chi non vuole vedere e quelli a cui conviene non vedere. C’è solo l’imbarazzo della scelta: i leghisti che vendono saponette contro gli extracomunitari a S. Sepolcro, le leggi che regolano il tetto sugli alunni stranieri nella scuola, l’oscena legge che privilegia l’espulsione degli extracomunitari sui diritti dei minori violando decine di trattati internazionali, l’adunata oceanica voluta ( e pagata) dal sovrano con corollario di cori fascisti e saluti romani. Ognuno di questi eventi meriterebbe un approfondimento, o forse no: forse si tratta di tali miserie che basta un post, forse la misura è talmente colma che continuare a rimestare nel fango diventa stucchevole e inutile. Volevo postare solo di proposte concrete, volevo postare solo utilizzando il buon senso ma qui rischiamo di svegliarci una mattina e ritrovarci a dover richiedere la tessera del pane per mangiare.

Vendere saponette agli extracomunitari è un atto talmente miserabile fatto da miserabili che non meriterebbe nessun commento. Perchè dare pubblicità a quattro razzisti mentecatti che offendono l’Italia pensando di insultare gli stranieri? Perchè, purtroppo, non si tratta solo di quattro mentecatti: il razzismo è diventato un virus che si è diffuso con rapidità impressionante in questo paese e non è un caso se questo governo xenofobo sta cercando di intervenire sul primo presidio di difesa contro l’intolleranza: la scuola. Non è un caso se l’inutile ministro della pubblica istruzione, una marionetta dalle movenze meccaniche e dall’eloquio sgrammaticato e impalpabile, mette un limite alla presenza di alunni stranieri nelle classi. E’ il principio della spazzatura di Napoli, il metodo del puttaniere: nascondiamo la rumenta e la rumenta non c’è più, nascondiamo gli extracomunitari, togliamogli il diritto di scegliere che scuola vogliono frequentare, emarginiamoli nelle classi e il problema scomparirà. E’ un modo eccellente per creare rabbia ed emarginazione, per far crescere il ragazzi col complesso del diverso, per evitare l’integrazione, per arrivare alla rivolta delle periferie, per solleticare intolleranza e razzismo. Così poi si potrà dire che è tutta colpa degli stranieri. Un gioco meschino creato da menti meschine e ipocrite, utilizzando lo spauracchio delle necessità didattiche. Peccato che nessuno di questi balordi abbia mai messo piede in un’aula. Peccato che nessuno di questi coglioni sia mai venuto a contatto con i problemi spaventosi, pesantissimi che affliggono questi ragazzi e con il loro coraggio, la loro determinazione nell’affrontarli. Peccato che poi si scopra che gli alunni stranieri sono più bravi dei nostri perchè più motivati, più affamati, meno viziati e coccolati. Come la mettiamo, ministro, con le statistiche? Dimenticavo: lei con i numeri non è molto brava, glieli alterano per farle dire delle stupidaggini e poi i giornalisti di sinistra, bolscevichi e intolleranti le fanno fare la solita figura di merda. Per non svegliarci una mattina da spettatori di un pogrom, chiedo ai colleghi che leggono queste righe di dedicare almeno un’ora di lezione a settimana alla lotta al razzismo. Leggete ai ragazzi i giornali, commentate ogni porcheria dei leghisti, fate capire loro che il futuro si chiama solidarietà e scambio, eliminate la parola tolleranza, brutta e insensata. Fate educazione civica vera, viva, perchè i ragazzi di oggi siano meglio degli adulti. Altrimenti a che serve il nostro lavoro?

Che la Cassazione decida che l’espulsione di un extracomunitario è più importante del futuro di un bambino non è scandaloso: è criminale. Un atto vile perpetrato da giudici senza coscienza, forse conniventi o prezzolati, di certo ignari di decine di leggi del diritto internazionale. Così si dà veste legale ai respingimenti, così si mandano anche i bambini a morire nel deserto libico, così si giustificano i mentecatti che regalano sapone contro gli stranieri. Inutile dire a quei magistrati di vergognarsi, perchè, evidentemente, non conoscono vergogna. Fortunatamente la magistratura italiana è fatta per gran parte da persone oneste, dedite al  lavoro, che spesso mettono a repentaglio la vita. Confido in loro, nella loro capacità di interpretare la legge, nella loro coscienza e umanità per non svegliarci un giorno   osservando i rastrellamenti porta per porta.

Quanto all’oceanica adunanza, che dire? Si potrebbe rispondere al premier con le sue parole, pane al pane: un milione erano in piazza, gli altri cinquantasette a casa. Rispondo invece che chiunque ha diritto a riunirsi per manifestare le proprie idee, anche per la modica cifra di cento euro, se la propria dignità di cittadino ha quel prezzo. Quello che non è lecito è aizzare all’odio la folla, armare la mano indicando i bersagli, quello che non è lecito è l’apologia del fascismo, quello che non è lecito è l’apologia del razzismo, quello che non è lecito è promettere una riforma della costituzione che solo una costituente può fare.  E’ l’autunno del patriarca? Gli ultimi sussulti di un leader ormai sconfitto da sè stesso? Troppe volte l’abbiamo sperato e troppe volte siamo stati smentiti. Invito chi mi ascolta a far ragionare le persone che conosce, a palesare la necessità di andare a votare alle prossime elezioni e dare un enorme calcio nel culo (metaforico) a questa gente, a ricordarsi che questa è una repubblica nata dal sangue dei partigiani, a dire un grande basta! prima che sia troppo tardi.

Per non svegliarsi una mattina e scoprire che la nostra democrazia è morta, seppellita dalla nostra mancanza di coraggio e dalla nostra indifferenza.

Categorie:Attualità

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