A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Nessuno può imbavagliare il futuro


Io non amo Michele Santoro, lo trovo troppo schierato, troppo demagogico, troppo legato a schemi ormai passati. A lui preferisco Corrado Augias, Gad Lerner, lo stesso Travaglio, più vicini al mio sentire politico. Non amo Michele Santoro anche per un certo smisurato amor proprio, un gigioneggiare che alla lunga trovo stucchevole. Però lo seguo perchè è un giornalista scrupoloso,  mi dà spunti di riflessione e comunque è un giornalista serio, documentato, un giornalista vero.

Ho trovato quindi vergognosa la censura a lui applicata dal presidente del consiglio, di cui la Rai è ormai una emanazione. Ancora più vergognose, meschine e irritanti ho trovato le intercettazioni, riguardanti questa vicenda, che hanno come protagonista il presidente del consiglio. Ne esce fuori un uomo ossessionato dal controllo, terrorizzato dalla possibilità che opinioni diversa dalla sua possano avere libera circolazione, un piccolo tiranno da operetta che fa la voce grossa con i suoi proni servitori, una voce probabilmente in falsetto. Di tutto questo non avrei avuto notizia se non ne avesse parlato Michele Santoro. Ieri sera ho seguito in modo avventuroso, un pò in stile radio Londra, la sua serata di protesta. L’ho seguita perchè sicuramente faccio parte di quelli che vogliono ascoltare qualcosa di diverso dalla voce del padrone, di chi rifiuta il pensiero dominante, di chi vuole scegliere di seguire liberamente anche il programma di un giornalista che gli stà francamente un pò sulle palle.

Al termine della serata ho riflettuto su quello che è il dato più importante e più confortante di questa storia. Non è più possibile impedire alla gente di farsi le proprie ragioni, non è più possibile censurare le idee, imbavagliare le voci contrarie, applicare quello schifoso fascismo in doppiopetto che subiamo da quindici anni. Il satellite, Internet, il digitale, non si può ingabbiare tutto. Gli italiani hanno finalmente imparato che la rete non è solo un mezzo per ammazzarsi di seghe ma può servire anche ad altro.  Non si possono dettare regole al web, sarebbe come dettare regole al mondo,sarebbe come impedire a un pensiero di diventare parola, non si possono censurare tutti quelli che esprimono liberamente il proprio pensiero sul web. perfino i cinesi stanno cominciando a capire che non è possibile.

Non si può censurare tutti i canali satellitari: c’è il libero mercato e ci sarà sempre un imprenditore che sceglierà per convenienza o per idealismo di mandare in onda un giornalista censurato, lo stesso accadrà per il digitale. Chi di liberalismo colpisce, di liberalismo perisce. Hai voluto il digitale terrestre che non serve a un cazzo e fa venire il nervoso a tutti? Goditelo.

L’ansia di censurare del piccolo napoleone è patetica, fuori dal tempo, l’ossessione senile di un leader già sorpassato al momento della sua nascita, di un demagogo che solo nel paese europeo con la più alta percentuale di analfabeti di ritorno può essere preso sul serio. Nonostante la sua tracotanza, nonostante il suo delirio di onnipotenza, nonostante i suoi servi, neppure l’uomo diversamente alto e capelluto può mettere il bavaglio al futuro e, purtroppo per lui, il futuro è già presente, Michele Santoro ieri sera l’ha dimostrato.

Aggiungendo, come suo costume, il ridicolo allo squallore totale, il premier oggi ha commentato che bisognerebbe denunciare Santoro all’Agcom, quello stesso ente guidato da uno dei suoi servi che dovrebbe fungere da organo di controllo. L’arroganza non ha limiti ma neanche la mancanza di dignità di funzionari sputtanati pubblicamente che restano ancorati al loro posto, come alghe putride agli scogli. Se la denuncia partisse davvero, bisognerebbe prenderne spunto per un grande film comico, degno dei migliori Totò e Peppino.

Ieri sera, dopo anni, un vecchio arrabbiato come Monicelli ha detto che ci vorrebbe una rivoluzione. Di fronte a tanta protervia, a tanta meschinità, di fronte a tante puttane prezzolate dal potere che non esitano a lambire i piedi del satrapo pubblicamente, non posso che concordare. Ma Monicelli forse non si è accorto di una cosa: la rivoluzione è cominciata ieri, la rivoluzione  dell’informazione libera, la rivoluzione di una rete senza maglie utilissima per pescare le bugie e i bugiardi, per smascherare i cialtroni, permettere alla berlina i vigliacchi. E’ una rivoluzione pacifica, che ha come colonna sonora Elio e le storie tese, una rivoluzione fatta di gente comune che ne ha le palle piene di questi gerarchi fuori dal tempo e sconfitti dalla storia, della De Filippi e dei suoi amici, di Feltri e Belpietro, di puttanieri  e ladri. Gente che alla domanda su cosa pensa della televisione oggi non può che rispondere come ha fatto ieri sera Elio:”Guardo solo programmi di animali”.

Spero che la sinistra abbia orecchie per sentire, che qualcuno dei suoi esponenti più lungimiranti riesca a vedere la strada che porta al futuro,una strada fatta di concretezza,informazione capillare e reale, rinnovamento  dei quadri, svecchiamento dei vertici, una sinistra che sappia guardare al futuro e usare gli strumenti del futuro, una sinistra meno elitaria, che superi il complesso del più intelligente e torni a sporcarsi le mani con gente, torni a respirare la strada, a sentire il polso del mondo. Per non lasciare in mano al prossimo nano bagonchi con manie di grandezza  la guida del paese.

Quanto alla maggioranza silenziosa, a quelli che non ascoltano, a quelli che ritengono che destra e sinistra sono la stessa cosa, ai qualunquisti, ai perbenisti, ai moderati, ai radical chic, a quelli che non si interessano più di politica dal 68, a quelli che si chiedono a cosa serve votare, cito le parole di un poeta di cui si sente sempre più l’assenza:

<<Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti>>.

Categorie:Attualità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...