A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Due porcherie piccole piccole


Sarebbe troppo facile parlare oggi dell’Aquila o del vertice tra Bossi e Berlusconi, o di una sinistra che ormai vaneggia e ha perso ogni contatto con la realtà. Preferisco tornare a preoccuparmi di cose pratiche, in particolare degli effetti di una leggina varata ieri dal governo e delle ripercussioni della demenziale riforma della scuola primaria varata dall’ineffabile Maria Stella Gelmini lacrima facile e cervello immobile.

Ieri sono state abolite le tariffe agevolate delle poste italiane. Sono quelle tariffe che permettono, ad esempio, alle onlus, di dare visibilità alla propria opera nel periodo in cui bisogna decidere a chi assegnare l’8 per mille o comunque di comunicare via posta senza sprecare risorse preziose. Sono proprio le Onlus, le associazioni di volontariato senza fini di lucro che operano ovunque ci sia bisogno di solidarietà e umanità, cito Emergency tanto per fare un  nome noto, a protestare a voce alta contro questo provvedimento. Come sempre questo governo colpisce le categorie più deboli, secondo la regola del “leoni con gli agnelli”. Trattandosi di gruppi di persone che, ad esempio, lavorano per l’integrazione o per l’assistenza agli extracomunitari, viene il sospetto che dietro il provvedimento possa esserci lo zampino della Lega; trattandosi di persone che lavorano a contatto con realtà molto dure e che non sono sempre benevoli con l’esecutivo, viene il sospetto che si sia voluta consumare una vendetta sommaria; trattandosi di associazioni in lizza con la Chiesa per l’8 per mille, viene il sospetto che si sia voluto fare un altro favore al Vaticano togliendo visibilità ai concorrenti; trattandosi di associazioni che operano spesso dove arriva anche la Protezione civile, viene il sospetto che…insomma,sarà pure teoria del complotto, sarà diffidenza comunista ma io metterei la mano sul fuoco che dietro questa legge c’è un gioco sporco, oltre naturalmente la solita abitudine di risparmiare risorse sulla pelle di chi ha più bisogno.

Quanto alla scuola primaria: eliminati gli insegnanti di inglese per l’assurda introduzione del maestro unico, ci si accorge che i maestri unici l’inglese non lo sanno. E allora? Dov’è finita la retorica delle tre I? Informatica e inglese le cancelliamo, l’impresa non l’abbiamo neanche fatta partire…Facciamo un corso di due mesi ai maestri per imparare quello che un professionista apprende in sei anni d’università? Oppure facciamo passare il principio che le lingue straniere non sono così importanti, dato che quando il premier assumerà il posto che gli compete alla guida del mondo, tutti parleranno italiano? Questo governo sembra una riedizione della Corrida, senza la bonomia di Corrado e la surreale simpatia dei concorrenti. Qui, a fare enormi minchiate, sono persone pagate benissimo per svolgere un lavoro che non dovrebbe essere quello di rubare ai poveri per dare ai ricchi, ma quello di operare a vantaggio di tutti e di ridurre le differenze tra le classi sociali assicurando una equa distribuzione di risorse e ricchezza. I nostri politici sono gli unici esseri privilegiati che se anche fanno malissimo quello che dovrebbero fare benissimo, restano saldamente al timone.

A pagare poi, saranno gli ultimi, nel primo caso, e i nostri figli, nel secondo. Se Bersani e co. invece di cercare di capire perchè hanno perso, cosa, per altro, che non capiscono soltanto loro, cominciassero a fare politica sulle piccole cose, cominciassero, per esempio, a denunciare queste piccole schifezze, forse ritroverebbero il contatto con la realtà. Il problema è che dall’altra parte queste cose non interessano, sono piccolezze, non le sanno neanche. Meglio spingere per il federalismo o delirare sulla prossima riforma elettorale che tornare a occuparsi dei problemi della gente. Intanto, legge dopo legge, provvedimento dopo provvedimento, continuano instancabili e erodere una parte dei nostri diritti, a togliere qualcosa, a cancellare quelli che non contano, a modellare il presente secondo il loro pensiero meschino, ottuso e proiettato al potere.

Due piccole porcherie, che pure qualcosa contano nel mare magnum di letame in cui affonda il nostro paese.

Categorie:Attualità

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