A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Sparare sugli inermi


Premetto che sono schifosamente di parte. Considero Gino Strada una delle poche persone viventi per cui si ci possa dichiarare fieri di essere italiani ed Emergency un vanto per il nostro paese. Sono di parte al punto che se anche le indagini dimostrassero che i medici e gli infermieri arrestati erano coinvolti nella preparazione di attentati, non ci crederei comunque. Il trucco della scatola con esplosivi ed armi è vecchio, ci hanno già provato a Genova nel 2001, dopo il vergognoso assalto alla scuola Diaz.

Vorrei prima di tutto stigmatizzare il comportamento vergognoso di alcuni esponenti del nostro governo e della Farnesina. Invece di chiedere spiegazioni dell’inqualificabile comportamento delle forze armate della coalizione, hanno prima smentito che i tre italiani fossero stati prelevati da forze della coalizione, poi, di fronte all’evidenza, insinuato che potessero essere coinvolti e adesso, parlano di indagini in corso. Gasparri e Cicchitto  hanno violentemente attaccato Gino Strada, con la ridicola accusa di fare politica ed essere di parte. Quando si arriva a infangare chi opera per la pace, chi salva vite, non importa da che parte stiano i feriti, chi denuncia ogni giorno l’orrore della guerra, significa che il fondo del barile è stato raschiato da un pezzo. Che fossimo diventati sudditi ossequiosi di inglesi ed americani, è cosa nota da un pezzo, adesso siamo arrivati a quella in oriente si chiamava proskunesis, il bacio del piede del Satrapo. Il pensiero che ad essere in gioco in questa partita sporchissima sia la dignità della nostra nazione non sfiora neppure per un attimo il ministro degli esteri, preoccupato di chinare il capo e obbedire, insieme all’esecutivo e al nostro ridanciano premier, a tutto quello che viene firmato sotto la bandiera a stelle e strisce o all’union jack.

Si vuole affossare Emergency, lo si fa in modo grossolano e autorirario perchè è diventato urgente eliminare un cliente scomodo dal terreno di guerra, cancellare testimoni bipartizan che non mancano di denunciare puntualmente tutto quello che avviene in Afghanistan, le morti e le mutilazioni di donne e bambini, le innumerevoli violazioni dei diritti civili, il bavaglio messo ai giornalisti. Il nostro governo ha preso la palla al balzo per consumare una vendetta sommaria contro un cliente scomodo come Gino Strada, dalla statura morale inattaccabile, che non perde occasione di stigmatizzare quanto una guerra possa essere schifosa, quanto quella in Afghanistan non sia un’operazione di pace ma una carneficina che non accenna a terminare. Il premier non ama chi non la pensa come lui, è noto. I suoi lacchè, ossequienti, obbediscono. Se poi sono gli Stati Uniti a guidare il coro, si canta senza stonare, altrimenti sono guai.

Questa vicenda la dice lunga su un’Italia che ormai è solo serva e non più vassalla degli Stati Uniti, su un esecutivo di mediocre caratura che non è in grado neppure di alzare la voce quando viene consumato un sopruso, sul fascismo bianco che ormai governa il nostro paese e che, con la vigliaccheria di ogni fascismo, coglie ogni occasione per sfruttare le difficoltà di chi dissente per affossarlo definitivamente. Siamo di fronte a una clamorosa ingiustizia, per altro perpetrata violando svariati trattati internazionali. Ma quello che pensa della giustizia e dell’ingiustizia il nostro premier, lo sappiamo tutti.

Invito a firmare l’appello Emergency sul sito dell’associazione: www. emergency.it

Consigli per approfondire l’argomento:

Leoni per agnelli di Robert Redford, un film che spiega come e perchè l’Afghanistan è stato invaso.

La Divina Commedia di Dante Alighieri. Un capolavoro universale ma soprattutto la fotografia di un’Italia corrotta, incapace di alzare la testa. Dopo settecento anni, non è cambiato molto.

Guerra per sempre, di Dexter Filkins, un reportage sull’Afghanistan da parte di un giornalista al seguito delle truppe americane. Quando i giornalisti potevano ancora parlare.

Categorie:Attualità

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