A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

L’aria che respiriamo


Io non so se qualcuno ci ha fatto caso, se è una dimenticanza, una voluta omissione o si tratta proprio di colpevole noncuranza. I verdi in Italia non sono mai stato altro che un ramo di transfughi della sinistra o di ricchi snob che litigavano su qualsiasi cosa e non hanno mai avuto il peso dei verdi tedeschi o nordici in generale. Forse questo è uno dei motivi per cui nessuno deplora che in Italia manca da anni una politica ambientale. Il concetto di impatto ambientale sembra scomparso dal nostro vocabolario: tav, centrali atomiche, ponti sullo stretto, prima di essere progetti insensati e costosissimi per le nostre tasse hanno un impatto ambientale devastante. Scopriamo, invece, che un grande parco naturale ai confini di Napoli viene usato dalla camorra come deposito di rifiuti tossici, che in Italia esistono già 90.000 tonnellate di scorie atomiche, che l’acqua che beviamo ogni giorno dai nostri rubinetti può essere dannosa per i nostri figli, che l’acqua minerale è dannosa per tutti, che le truffe alimentari sono all’ordine del giorno, che gli inceneritori inquinano pericolosamente l’aria, che a Fiumicino stanno partendo i lavori appaltati a Benetton per costruire tre nuove piste con un gravissimo danno ambientale, ecc.ecc.

Questo disinteresse totale per l’ambiente è una costante della nostra storia. le devastazioni architettoniche delle grandi città del nord, Genova in primis, i quartieri dormitorio, i ghetti, le esalazioni tossiche delle fabbriche e le lotte dei comitati di quartiere per ridurle, per cercare di non far respirare aria avvelenata ai loro figli, lotte osteggiate da una sinistra miope e dagli operai, lotte che diventavano guerre tra poveri a vantaggio dei padroni, sono storia recente. Lavoro in un quartiere operaio, Cornigliano, dove tutto questo ha lasciato il segno. Il rispetto dell’ambiente non  è prerogativa nè dei semplici cittadini, basta guardare le discariche a cielo aperto o come sono ridotti i boschi e le spiagge dopo un week end estivo, nè tantomeno di una politica oggi gestita da affaristi senza scrupoli che non hanno alcuna remora ad avvelenare, inquinare, deturpare ulteriormente il luogo in cui viviamo. La legge sull’aumento dei volumi delle abitazioni ne è un esempio recente e clamoroso, come pure l’annuncio trionfale della costruzione delle centrali atomiche con una tecnologia che, oltretutto, è già stata superata da anni. Pensate voi cosa significa una centrale atomica nel paese della mafia, della ndrangheta, della camorra, oltretutto un paese che, grazie a una politica estera asservita alla bandiera a stelle e strisce, è ad alto rischio terrorismo. Aggiungete il problema delle scorie e capirete da soli,senza bisogno di ulteriori dettagli tecnici, quanto sia folle e controproducente (tranne per chi costruisce le centrali…facciamo un quiz?) questa impresa.

Forse è da questo che può partire una politica nuova: dalle energie rinnovabili, dalla tutela del territorio, dal rispetto rigido delle norme di sicurezza da parte delle aziende che si può avere solo con sanzioni vere, solo se si mandano i veri responsabili in galera, dall’agricoltura biologica, l’agricoltura intensiva sta desertificando il territorio, dal controllo dell’enorme spreco di acqua che quotidianamente si verifica nel nostro paese, dal rispetto dei parametri europei per quanto riguarda le sostanze tossiche nell’acqua e nell’aria, dal potenziamento dei nuclei antisofisticazione per scoprire le truffe alimentari. E’ anche da qui che può partire una nuova definizione di cittadinanza e di civismo che si contrapponga a quella che questo governo vorrebbe imporci.

Non mi risulta che esistano disposizioni da parte del ministero della pubblica distruzione riguardo l’educazione ambientale se non il solito bla bla generalistico  degli obsoleti programmi ministeriali. Quanto all’attuale ministro dell’ambiente, non è stata capace neanche di opporsi al prolungamento del calendario venatorio (neanche alla caccia ti sei opposta, maledetta!) cosa volete che faccia di fronte alle opere monumentali o alle centrali atomiche se non chinare il capo obbediente?

La sinistra si è disinteressata di ambiente quando era impegnata a difendere le masse proletarie e chi contestava il fumo delle industrie era un fascista, continua a disinteressarsene adesso. Qualche voce, Vendola, ad esempio, comincia a levarsi, debole e inascoltata. Che governino i fascisti o Bersani, io vorrei respirare aria pulita e bere acqua senza veleni, credo che questo sia il minimo da richiedere a qualunque governo. In qualsiasi paese del mondo ma non Italia, naturalmente. Dove il capitalismo mostra la sua faccia più gretta e spietata, dove si macellano clandestinamente animali malati senza considerare i rischi ma solo il business che se ne può ricavare, dove scopriamo che perfino il miele hanno avvelenato!

A volte viene spontaneo pensare che siamo proprio un paese di merda.

Categorie:Attualità

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