A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Il bavaglio e la gogna


Ieri sono passati due provvedimenti estremamente gravi, nel silenzio totale delle opposizioni, almeno che non consideriamo come reazione sdegnata il chiacchiericcio dei vari Letta, Bersani, ecc.

Il primo provvedimento boccia misure straordinarie per il sostegno del reddito e la tutela di determinate categorie di lavoratori. Avete presente i lavoratori della Eutelia? Quelli che da mesi non ricevono lo stipendio? I cassintegrati chiusi sull’isola in Sardegna? I vari precari e lavoratori che hanno perso il posto, comparsi su Anno zero quest’anno? Bene, non avranno una lira. Niente cassa integrazione, niente provvedimenti straordinari. Questo paese rischia la bancarotta, i consumi sono al minimo storico e il governo cosa fa? Decide di lasciare alla fame migliaia di famiglie. I sindacati? Litigano tra loro quelli confederali, i cobas chiedono un aumento di cinquemila euro. Niente notizie sui tg, niente notizie sui giornali a parte l’Unità e il Fatto quotidiano. Ma quelli, si sa, sono sovversivi e disfattisti.

Continuiamo a creare nuovi poveri rischiando di inasprire il conflitto sociale fino al limite di rottura. E’ facile poi cavalcare il razzismo per dare un colpevole alle masse sottoproletarie inferocite, incolte e incapaci di distinguere i veri responsabili del disastro. E’ il gioco sporco di un potere populista che cerca il consenso nell’azione politica ma nella demagogia e nella menzogna. A farne le spese, come sempre, i lavoratori. lavoratori che, ottenuto l’agognato contratto a tempo indeterminato, vengono condannati a passare sotto la scure dell’ineffabile Tremonti che continua a rassicurare che tutto va bene.

La seconda notizia, di fronte alla prima che, tradotta in conseguenze sulle persone, è una tragedia, può apparire meno importante.

Oggi si mette il bavaglio ai giornalisti. Abbiamo già esaminato in questo spazio l’assurdità delle norme in esame. Tuttavia, a mio parere, meritano una ulteriore riflessione. Come ho già detto altre volte, nell’era di internet pensare di mettere il bavaglio all’informazione è assurdo. Tuttavia l’Italia è un paese vecchio. Io non ho stime a disposizione, ma ritengo che la percentuale di italiani che si informa tramite la carta stampata e la televisione superi in abbondanza il 50%. Ergo, limitare la libertà di stampa, impedendo la pubblicazione di determinate notizie, di fatto significa limitare il libero dibattito politico nel paese, significa guidare la scelta elettorale in una sola direzione, specialmente se la maggior parte dei giornali e delle televisioni sono nelle mani di uno solo.Piccolo, ma uno. Quindi, a mio modesto avviso di profano nel campo della legge, tale provvedimento è incostituzionale due volte: uno, perchè limita la libertà di stampa, due, perchè impedisce il normale iter democratico che contempla anche l’informazione e il dibattito sui temi di pubblico interesse. Se c’è qualche leguleio tra i miei venticinque lettori, lo prego di illuminare me e gli altri ventiquattro. Se il mio ragionamento è esatto, Napolitano dovrebbe bocciare la legge. Vedremo. Ho i miei dubbi. Intendiamoci: non credo che l’Europa possa tollerare oltre. Se (purtroppo), c’è ancora un certo spazio (pericolosissimo) per provvedimenti razzisti e xenofobi, non ritengo ci siano ulteriori margini di limitazione delle libertà democratiche senza che questo provochi sanzioni e malumori dei partner europei e degli Stati Uniti, che delle sparate di Bossi cominciano ad averne le scatole piene. In ogni caso, seppure di fascismo bianco, sempre di fascismo si tratta e meritava una levata di scudi delle forze democratiche ben diversa da quella che si è verificata. Mi aspettavo anche reazioni più veementi da parte dei giornalisti, categoria declassata da cani da guardia della democrazia a cani da salotto del potere. Come ho detto qualche settimana fa, goccia dopo goccia, pezzo dopo pezzo, la nostra libertà viene limitata. Se anche il governo si fermasse qua, manca comunque qualcosa che prima avevamo, è una diminutio motivata da esclusivi motivi di convenienza personale del premier e dei suoi amici, Rumentaso in primis, che toglie senza garantire nulla. E comunque non si fermeranno qua: sono già partiti in quarta con la riproposizione del lodo Alfano. A proposito di Rumentaso, sfiorate apotropaicamente le gonadi (trad. toccatevi le palle): ha detto che Ischia è in pericolo e l’uomo, notoriamente, porta anche sfiga.

In un paese lontano lontano, Bersani cerca nuove parole per la sinistra, senza accorgersi che quelle vecchie vanno benissimo, basta tornare a usarle. Sul paese stagna una nube tossica che induce apatia e provoca reazioni lente o inesistenti sulle persone. Sulla rete corrono veloci le notizie, vere, folli, di parte, obiettive, scalcinate ma libere. E’ la nuova frontiera della libertà è ogni giorno si allarga un pò di più. Più tolgono, più i blogger denunciano, più mentono, più  i blogger smentiscono, più tacciono, più i blogger informano. Ormai la partita si gioca tra loro e una minoranza silenziosa e connessa che cresce giorno dopo giorno. Una minoranza silenziosa che vuole onestà, pulizia e  regole chiare che tutti rispettino. Alle parole potete anche mettere il bavaglio, alle idee, no. Bersani se vuoi parole nuove, connettiti.

Categorie:Attualità

21 risposte

  1. Di Pietro,nonostante la sua”ferocia di espressione” le cose le dice: un governo deve governare e non comandare.
    Ieri,sul TG3 è passato un reportage sul paese natale di Mussolini:una cosa da gelare il sangue:una folla di nostalgici e anche di giovani che inneggiava al Duce!(Se andiamo avanto così ci vedremo costretti ad inneggiare a Berlusconi..olio di ricino o no)
    Per favore,svegliamoci,e scendiamo tutti in piazza,ma tutti.Oppure quando c’è da votare stiamocene TUTTI a casa. Questa gentaglia se ne deve andare! Siamo sull’orlo della bancarotta e se non si dà potere d’acquisto alla fascia di persone dai 25 ai 45 anni, in modo che possano spendere, consumare l’economia non si rimetterà in moto.In Germania, Angela Merchel ha ridotto le tasse su salari e pensioni ed ora ha il potere di decidere se salvare la Grecia o meno.
    La salveremo comunque,per non creare un effetto”domino”nel quale l’Italia sarebbe una delle prime. Comunque state molto attenti, se avete qualche risparmio in banca, che non vi troviate con carta straccia!Forza italiani (non FORZA ITALIA) diamoci da fare. Non cadiamo nell’apatia:faremo solo il gioco dei nostri decisori!

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  2. E CHE VOLETE, CHE CHI HA LA FORTUNA DI LAVORARE VI CAMPI????
    C’E’ TANTA TERRA INCOLTA IN GIRO, ANDATE A ZAPPARE

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    • Sono convinto che a zappare devi andare tu, perché si vede che di veri sacrifici non ne hai mai fatti, provi a partire all’avventura a 18 anni per trovare lavoro lavarti la biancheria, farti da mangiare, praticamente aggiustarsi in tutto, e rinunciare a tante cose a quell’età.

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  3. è giusto che si tolgano i contributi per il sotegno ed l’aiuto dei lavoratori,basta con i parassiti cassaintegrati ed altro dello stato,che tutti noi paghiamo,che si chidano le porte ed iniziano a buttar fuori gente che non è ITALIANA che ci hanno rubato tanti posti di lavoro,comprese le case popolari è vogliono pure i loro diritti più dei nostri perchè a loro dire sono disagiati e lontani dal loro paese.
    per la libertà di stampa è anche giusto che gli si dia una frenata seria,sopratutto alla divulgazione di notizie mplto spesso tanto gonviate da far credere tutt’altre cose di ciò che è la verità.
    non mi si venga a dire che io abbia pensieri anarchici o razziali,se ci pensi bene si traata di sopravvivenza.

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    • x Pippo,Pietro,Luciano e a quelli che in questo blog, considerano parassiti i cassaintegrati, i senza lavoro, auguro che una mattina trovino i cancelli chiusi e il padrone si è trasferito in un’altro paese o ha venduto la sua fabbrica, come si stà verificando in tutta l’Italia, con il consenso di ki ci governa,allora saranno caz…amari e tu Pietro che fai il moralista dal tono razzista, anche se nn ti consideri tale, ma lo sei, sappi che i contributi li stanno versando anche gli exstracomunitari per farti avere una degna vecchiaia,e senza loro l’Italia si troverà nella mexda e tutto ciò grazie al lavoro a nero che i governi da anni permettono o meglio dire sanno ma nn intervengono, oppure!… arrestano una decina di caporali per farsi propaganda.

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  4. Il governo opera bene e si vede che quei lavoratori non hanno voglia di lavorare, altrimenti il lavoro ci sarebbe. Diversamente come si fa ad insistere che l’Italia ha bisogno dei lavoratori extracomunitari per la nostra economia? Mandiamo via quelli e diamo il lavoro ai nostri e così i problemi sono risolti, senza caricare di tasse la gente onesta e operosa per mantenere i furbi che fanno finta di essere disoccupati, dato che è più conveniente fare i parassiti e farsi mantenere!

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    • Il tuo commento fa rabbrividire. RABBRIVIDIRE. Primo, perché gli extracomunitari spessissimo fanno lavori che gli italiani non si sognano nemmeno minimamente di fare, e non perché non abbiano voglia di lavorare, ma perché spesso sono impieghi decisamente sottopagati e/o molto umili. L’italiano cerca sempre di trovare qualcosa di meglio, cosa che l’extracomunitario magari non può fare, perché ha bisogno di denaro immediato, anche se poco. Non dimenticare che quei quattro soldi spesso per loro sono comunque tanti, tanto che riescono anche a mandare qualcosa alla famiglia rimasta nella propria terra d’origine. Quindi, anche mandando via gli extracomunitari, il problema non sarebbe risolto, perché gli italiani non farebbero quei lavori comunque. (E poi, in base a che cosa tu mandi via delle persone per liberare posti di lavoro? Non hanno forse i nostri stessi diritti?)
      Secondo, la tua risposta si basa su generalizzazioni: parli di gente onesta, gente che non vuole lavorare. Sono categorie assolute? Chi resta senza lavoro perché l’azienda chiude, è un fannullone e un parassita? Se l’azienda per cui lavori decide di chiudere i battenti lasciando tutti i lavoratori sulla strada, permetti che non ti convenga andare a buttare le tue ore in un call center per 700 euro al massimo, avendo un’intera famiglia da mantenere? O magari cerchi di ribellarti alla chiusura della fabbrica, cercando di recuperare il tuo status precedente? Carissimo Luciano, in Italia c’è ben poco lavoro. Se hai una famiglia, il lavoro in un call center è una misera alternativa allo stipendio di un operaio. Se però tu conosci tanti posti di lavoro per questi “sfaccendati”, ti consiglio di scrivergli. Non sia mai che tu riesca a trasformare “i parassiti” in “gente onesta”!
      Saluti.

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  5. E’ finita l’era dei colletti bianchi. Chi vuole lavorare deve rimboccarsi le maniche e sudare. Non regala più niente nessuno. Una cosa da fare è smascherare i raccomandati e fannulloni.

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  6. Sono scoraggiata… a che serve sapere queste cose??? a chi servono i blogger?? Forse meglio ignorare.
    Noi Italiani facciamo solo chiacchere bla bla bla
    in altri tempi e altri paesi quei lavoratori avrebbero messo il cappio al collo di questi politici..
    noi no!!!
    e bla bla bla

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  7. Sono completamente d’accordo con tutto quanto viene detto ma purtroppo temo che ci sia ben poco spazio per rosee speranze. Abbiamo, come si suole dire, i governanti che ci meritiamo…

    Infatti con una maturità politica diversa non ci sarebbe dovuto essere tutto l’astensionismo che c’è stato nelle recenti elezioni regionali bensì una resa dei conti sui fatti citati e quelli non citati ma parimente noti a tutti.

    Per quanto riguarda poi il cambiamento, purtroppo, non vedo nessun serio progetto nè l’impegno da nessuna delle parti politiche, ma solo un farneticare di non ben identificate “riforme” o “riformismo” di nessuna consistenza con nessuna precisa denominazione. Nessuno si mette in discussione e si impegna con i fatti a realizzare qualcosa.

    Fino a quando non vedrò da sinistra o da destra, con i rispettivi avvicinamenti al centro, proporre: “Gli Italiani stanno soffrendo e noi no! Decurtiamo quindi il ns stipendio del 50%
    1. Per dare l’esempio
    2. Per gravare meno sulla spesa pubblica
    3. Per giustizia, perchè non è accettabile pontificare con il ..lo degli altri. Infatti solo quando sei coinvolto in prima persona ti impegni a far andare diritta la barca!
    io non crederò più a una sola parola di quanto i ns spettabili politici potranno dire e fare. Ovviamente non solo dirlo ma farlo e con esecuzione immediata (i famigerati Decreti Legge che sono così rapidi ad emettere, quando si tratta di loro privilegi o a ns anno, vedi aumenti tariffari!).

    Sicuramente i ns politici con il 50% del loro stipendio e tutti i benefit dei quali godono consentiranno loro ed ai loro adepti di vivere molto meglio del 80% (e quindi non voglio esagerare) degli Italiani, sicuramente dovendo così rinunciare a più di qualcosa…come tutti noi peraltro in questa situazione di regressione e di crisi.Non vedo infatti il motivo per il quale così non debba essere e dando caso mai un indirizzo da seguire per i bonus mangeriali nelle aziende in difficoltà…

    Non credo, caro direttore che quanto dico sià così strano ed inaccettabile, sicuramente è, secondo me, una delle poche maniere di coinvolgere utenti e prestatori di servizi, popolo Italiano e uomini politici che sono di emanazione del popolo per il suo servizio e non una casta fatta per rimirarsri ed autoriprodursi per i loro scopi ed a spese del popolo Italiano. Questo Deve essere ben chiaro a tutti fino dall’inizio senza che ci possa essere fraintenimento alcuno come per il “Conflitto di interesse”.

    Poi invece abbiamo Pippo…ed onestamente ne potremmo sicuramente fare a meno del suo illuminato parere, vedremo infatti come la vedrà quando il suo “contratto a tempo indeterminato” si scioglierà come neve al sole se non “Trotino di turno” o similare.

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  8. Salve.La sola cosa che non condivido è che quando si parla di Fascismo inteso come :prevaricazione, rovina di interi stati epurazione scomparsa di individui campi di sterminio logica perversa e impossibilità di praticare la libertà nel senso più lato del termine, si indichi solo quello che in varie parti del mondo ha avuto connotazioni di destra.Mio padre è stato in Siberia ed anche a Dakhau e vi garantisco che ha trovato lo stesso splendido clima.Grazie

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  9. mi spiace di aver 77 anni, altrimenti da scapolo farei una strage di questi assurdi politici mafiosi,–

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  10. Stiamo ancora bene, per questo si sente solo “parlare” di rivoluzione. Basta attendere ancora un po’
    Sarà interessante vedere berlusconi come mussolini e la scomparsa delle “8 milioni di baionette”.

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  11. Auguro a tutti i sostenitori del governo di trovarsi nelle condizioni di aver bisogno dello Stato così potranno assaggiare sulla loro pelle quant’è buona la minestra berlusconi…nn pensiate che a voi nn possa mai capitare, in un modo o nell’altro: MAI DIRE MAI! E se dovesse capitare zitti e mosca, nn solo nn avrete voce ma per coerenza dovrete dire pure grazie! vergognatevi.

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  12. Elisa ha spiegato molto bene come stanno le cose, e ne condivido il pensiero. E’ raccapricciante ma purtroppo vero quello che dicono gli interventi che la precedono (Elisa). Sono scoraggiato perchè gli ignoranti e i miserabili di solito ragionano con la pancia. Dire che così succedeva nella Germania poco prima dell’avvento del nazismo non serve a nulla: l’uomo è sempre quello delle caverne, direbbe Quasimodo. Almeno non dicano di essere cristiani quelli che contribuiscono alla morte degli extracomunitari respinti e alla sofferenza di tanti licenziati sbattuti in strada dopo anni di lavoro e di ricchezza prodotta per i loro datori di lavoro. La democrazia è un equilibrio delicato che non sopporta prepotenti e popolo-gregge. Oggi l’equilibrio s’è rotto, per cui stiamo qui a scrivere quello che scriviamo. Meditate, gente, meditate, direbbe Primo Levi.

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  13. Aveva proprio ragione Indro Montanelli (di cui fra l’altro non condivido molte sue opinioni)
    Non e’ Berlusconi quello di cui si deve avere paura, ma sono GLI ITALIANI !!!!!! Cavolo gente, certi commenti fanno veramente paura!
    Che popoletto siamo diventati !

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  14. Ricordo ai signori Berluscoglioni che la cassa integrazione per la maggior parte dei cassintegrati è finanziata da loro stessi,ogni mese dalla busta paga viene decurtato un tot per fondo cassa integrazione che paga sia il lavoratore sia l’azienda,prima di dire cagate sarebbe utile informarsi,per quanto riguarda gli estracomunitari,mi vergogno per chi scrive cazzate assolute come Pietro Pippo e altri sciocchi coglioni.

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  15. Come al solito non troviamo di meglio che inveire contro questo o quello intanto continuiamo a finanziare partiti e giornali, consulenti, cattedrali nel deserto etc. a chi seve tutto ciò?

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  16. bellissimo blog, bravo, e questo articolo è solo perfetto, peccato per i qualunquisti che non vogliono vedere:

    il paese è in piena confusione morale, dare la colpa agli immigrati è una scusa stravecchia, tanto più che l’Italia è il paese europeo che ne ha di meno; gli immigrati sarebbero una risorsa, se solo si facessero delle politiche di integrazione;

    hanno voluto più “flessibilità”, ma di flessibile c’è solo la volontà e la legge dei padroni, ché qui da precari non si mangia, diciamo le cose come stanno;

    il problema è che siamo governati da gente disonesta ed esaltata dal potere, incapaci di fare provvedimenti per il bene comune, anche se volessero (e non vogliono, sono troppo impegnati a curare i propri di beni) non saprebbero neanche riconoscerlo il bene comune;

    è vero, le parole della sinistra sono ancora quelle, ma gli strumenti no, per questo bisogna dar loro una scrollata, farglielo capire e agire, prima che questo paese ci scoppi in faccia

    grazie e un saluto

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