A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Mandiamoli via!


Se è un inferno governare con la costituzione, una costituzione, è bene ricordarlo, costruita sopra il sangue dei partigiani torturati e uccisi dai nazifascisti, una costituzione nata dalla responsabilità democratica del Pci e della Dc che scelsero una nobile mediazione invece di combattersi, il condannato può benissimo abbandonare il suo posto e liberarci della sua sgradevole e fastidiosa presenza. Questo re nano affetto da satiriasi non solo in penis loci ma ultimamente anche al cervello, sembra non conoscere il senso della misura,ossessionato dal suo delirio di onnipotenza nel momento in cui la sua popolarità è ai minimi storici. Come quelle attrici che non sanno rassegnarsi a invecchiare e si rifanno il viso, trasformandosi in maschere grottesche, il re nano non vuole rassegnarsi a perdere il potere e vuole rifare la costituzione, trasformando una democrazia in una dittatura. Intorno a lui, nani e ballerine plaudenti al re travicello (che bello, che bello!) e oppositori che scuotono la testa sdegnati sognando un nuovo aventino. Ma l’aventino l’ultima volta ci ha regalato vent’anni di dittatura e una guerra mondiale. Se il re è pazzo si chiede l’impecheament e il re, a questo punto, è chiaramente pazzo. Quante dichiarazioni golpiste dovremo aspettare prima che il golpe arrivi davvero sculettando come una velina?

Quante manovre di avvicinamento alla deriva autoritaria questo paese è ancora in grado di sopportare? Quante volte ancora dovrà lanciare il sasso per vedere se il terreno è favorevole prima di fargli capire che no, il terreno  non è favorevole ed è meglio che la pianti molto presto di tirare sti sassi di merda.

E’ venuto il momento di scendere in piazza, è venuto il momento che tutti quelli che credono nella democrazia, di destra,di sinistra, cattolici, atei, mandrilli, gay, non importa, tutti quelli che vogliono continuare ad essere liberi di professare le proprie idee,di litigare con chi la pensa diversamente, tutti quelli che ne hanno piene le scatole di questo nanetto isterico  che ha l’eloquio  e la cultura di un piazzista televisivo, tutti quelli che non sopportano più i suoi servi anolambenti, le sue ministre sorridenti e inconsistenti, i suoi giornalisti lacchè, tutti quelli che non sopportano più il razzismo becero di trota padre e figlio, i proclami tronitruanti e spregevoli dei padani, i budinosi tratti di bon bon faccia triste, urlino un vaffanculo talmente forte da far tremare le finestre della camera da letto di Palazzo Grazioli. Basta, mandiamo a casa i corrotti e gli incompetenti, mandiamo a casa questa gente che sta facendo a pezzi la nostra cultura, sta distruggendo l’anima della nazione, sta creando continue guerre tra poveri, sta mandando in miseria un paese che se fosse stato governato con un  minimo di onestà starebbe molto più tranquillo anche dei boriosi lanzichenecchi. Eliminare Santoro ? Ma chiediamo dieci, cento Santoro, cloniamolo, sommergiamo questo paese di democrazia, di scoop, di dibattiti. Faccio una proposta all’opposizione: chiedete che ogni elettore nei giorni a venire appenda un articolo della costituzione, a scelta, sui muri, sulle porte, alle finestre e sotto ci scriva a caratteri cubitali: NON SI TOCCA!

E’ una cosa semplice, perfino Bersani la capirebbe, non costa fatica e darà la misura dello spirito democratico del paese. Chiedo alle forze dell’ordine di stare all’erta: perchè carabinieri e polizia hanno giurato fedeltà alla repubblica, non a un governo, allo stato non a un presidente del consiglio: non obbedire a un ordine, se è iniquo, se è sbagliato, se è contrario ai principi democratici non solo è lecito, è un dovere per chi ha scelto come lavoro quello di tutelare i valori costituzionali. Le forze dell’ordine sono le colonne portanti della democrazia, l’estremo baluardo contro la barbarie e l’anarchia. Dobbiamo avere fiducia in loro ed essere certi che, se il nanetto sbullonnasse completamente, non saranno disponibili a seguirlo nei suoi deliri. Sono convinto di questo e pronto a mettere la mano sul fuoco.

In questi due restanti giorni di scuola farò lezione sulla costituzione italiana, leggendola e commentandola, mettendo in guardia i ragazzi da chi vuole togliere loro il diritto di un futuro migliore. Chiedo alle amiche maestre di fare altrettanto, i bambini capiscono coea che i grandi, evidentemente, dismettono dal cervello. Mobilitiamoci, organizziamoci, facciamo sentire la nostra protesta civile, democratica, costituzionale. Immaginate cosa succederebbe in Francia se Sarkozy dicesse che la costituzione è un impedimento, calcolate dopo quanti secondi arriverebbe il calcio nel culo. Immaginate in Germania quanto in alto volerebbe la Merkel o in Inghilterra a quale velocità Downing street si svuoterebbe. Trota padre ha detto che vuole cambiare la costituzione perchè è vecchia e ha messo trota figlio al lavoro: le prime norme saranno la sostituzione dei carabinieri con i Power rangers, l’abolizione della scuola e la messa alla gogna degli insegnanti, il finanziamento con fondi pubblici di un remake ad alto costo di Quanto è bona la bernarda tutta nuda tutta calda, ha già scritto la chiosa alla fine del nuovo testo costituzionale che reciterà: quanto avete letto vale solo per i bianchi padani e lombrosiani. I meridionali sono praticamente come i negri e per meridionali intendiamo da Cinisello Balsamo in giù.

Vorrei far notare a trota padre che la costituzione americana è molto più vecchia della nostra e quella inglese risale addirittura al medio evo eppure nessun parlamentare americano o inglese si sogna di metterla in discussione. Non è che perchè arriva un nano bagonghi a governare bisogna inserire la norma che possono governare solo i nani bagonghi secondo come gli aggrada! Vorrei farglielo notare ma parliamo due lingue diverse: io servo lo stato, lui un padrone, io parlo e insegno l’italiano, lui borbotta un inesistente padano, io insegno a rispettare le regole e a dialogare con chi la pensa diversamente per cercare un punto comune di accordo, lui porta avanti il razzismo, la demagogia ed è un leone con gli agnello e una pecora con i leoncini.

Mandiamo a casa questa gente prima che scoppi il caos, e qualche idiota decida di dar fuoco alle polveri e passare dagli sproloqui ai fatti. Mandiamo a casa questa gente prima di ritrovarci in brache di tela, tela bucata. Mandiamo a casa questa gente prima che esasperino gli stranieri al punto che questi se ne andranno davvero e l’Italia crollerà come le colonne dei filistei. Mandiamo a casa questa gente prima che ci tolgano il diritto di parlare, di protestare, di denunciare, di sputtanare. Mandiamo a casa questa gente prima che il Vaticano colga la palla al balzo e passi dalle intromissioni illecite nella politica interna del paese alla teocrazia diretta, consacrando il re nano mini papa.

Mandiamo a casa questa gente perchè è il peggio dell’Italia, una vergogna per il nostro paese, un’offesa alla Resistenza.

Quando il frastuono del nulla ci stordisce, l’unica difesa possibile è urlare più forte. La democrazia è più forte di qualunque fucile: Ghandi, dicendo basta, ha liberato un paese scacciando un gigante.

Mandiamoli via prima che sia troppo tardi. E siamo già in ritardo.

Per i nostalgici del ventennio che sentono fremiti che credevano nascosti: guardate che questo non fa arrivare neppure i treni in orario.

Categorie:Attualità, Cum grano salis

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