A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

C’è un paese, un paese lontano…(IV)


C’è un paese, un paese lontano, dove il leader di uno dei principali partiti di governo può parlare coram populo di secessione, dire che ci sono dieci milioni di persone pronte a insorgere a un altro esponente di un partito di governo che gli rimprovera di aver detto una stronzata e nessuno dice niente, tutto passa nell’indifferenza più totale. Se però accusa la nazionale di questo paese lontano di comprarsi le partite, allora tutti insorgono sdegnati.

C’è un paese, un paese lontano, dove il capo del governo può creare un inutile ministero ad hoc per salvare dalla galera uno dei suoi collaboratori con il pretesto di una norma di legge creata ad hoc per salvare sè stesso dalla galera. Nello stesso tempo, gli iscritti del principale partito d’opposizione litigano su come devono chiamarsi tra di loro.

C’è un paese, un paese lontano, dove uno che dice di essere il dirigente principale di un’industria che avrebbe chiuso da tempo se non fosse stata finanziata con i soldi pubblici, cioè nostri, cioè dei lavoratori, propone ai lavoratori un accordo anticostituzionale, ricattandoli, mettendo sull’altro piatto della bilancia la chiusura della fabbrica, e il governo, invece di dirgli che con i soldi nostri deve fare le cose secondo la legge, lo applaude, proponendo quel contratto schifoso come modello della nuova politica industriale. Il capo dell’opposizione, nello stesso tempo, fa confusione tra google e l’ipod, dicendo che naviga da casa con l’ipod e ascolta musica con Google.

C’è un paese, un paese lontano, dove mentre accade quello di cui sopra, il capo del governo afferma pubblicamente che il suo è il paese più ricco d’Europa, che il consenso attorno alla sua persona è al 68%, che tassare i ricchi per far stare meno peggio i poveri è una cretinata. Nello stesso tempo, il capo dell’opposizione e il suo partito, fanno finta di non sentire, dormono, fanno finta di non capire, o tutte e tre insieme. Nessuno, in ogni caso, chiede l’internamento del capo del governo di quel paese lontano lontano.

C’è un paese lontano lontano, dove la maggiore organizzazione religiosa che vede molti suoi membri coinvolti in scandali sessuali con bambini, si difende dicendo che così fan tutti, poi, applicando i principi di carità ecumenica che fondano la sua dottrina, attacca con virulenza un morto.Per finire, un alto esponente della sua gerarchia viene indagato per corruzione. Come pronta risposta, il principale esponente di questa organizzazione chiarisce con grande energia che approfittare della propria carica per rubare è una cosa brutta.

C’è un paese, un paese lontano, dove il capo della protezione civile ha millantato per mesi i miracoli compiuti in una città colpita da un fortissimo terremoto e oggi si scopre che quella città è ancora un cumulo di macerie. Il capo della protezione civile si è anche vantato a lungo di aver tolto la spazzatura dalle strade di una certa città, e la spazzatura è tornata. Il capo della protezione civile si fa fare i massaggi alla cervicale da una brasiliana in abiti succinti, di notte, in un centro aperto solo per lui e pretende seriamente che tutti ci credano. Il capo della protezione civile ha ottenuto trattamenti di favore, a sua insaputa, da quello stesso imprenditore corrotto che ha regalato un appartamento, a sua insaputa a un ministro. Il capo della protezione civile ha diretto mastodontici lavori inutili a costi assurdi dove lavorava suo cognato ma era solo un caso. Il capo della protezione civile di quel paese è ancora al suo posto, anche se tra breve si dimetterà per intraprendere la carriera di comico.

C’è un paese, un paese lontano dove un importante funzionario di polizia è stato condannato per aver mentito a proposito dell’organizzazione di un pestaggio di massa indiscriminato e ingiustificato organizzato dalla polizia durante una manifestazione democratica e un importante esponente del governo ha detto che è stato un eroe. Qualche tempo prima, lo stesso esponente del governo aveva difeso gli altri importanti esponenti delle forze dell’ordine condannati per gli stessi fatti. Qualcuno dovrebbe spiegargli che la polizia non è più quella che sognava da piccolo e che oggi non vanno in giro cantando, vestiti di nero, con i manganelli.

C’è un paese, un paese lontano dove un ministro ha accusato di essere fannulloni i dipendenti statali e poi ci si accorge che i dipendenti statali di quel paese lavorano più degli altri loro colleghi europei a metà stipendio. Per ripagarli di questo, il governo gli ha bloccato lo stipendio e bloccato gli scatti di anzianità.

C’è un paese, un paese lontano dove un giornalista ha dovuto pagare una multa  alta ma non eccessiva, non perchè ha detto che un importante esponente del governo che ricopre una carica istituzionale ha amici e frequentazioni mafiose, ma perchè lo ha chiamato."lombrico". Dovrà pagare la multa ai lombrichi.

C’è un paese, un paese lontano, dove alla maturità si dà un tema su un’oscuro episodio della seconda guerra mondiale per mettere in cattiva luce e smitizzare la Resistenza e il tema, a dimostrazione che c’è ancora qualche speranza nei giovani, viene svolto dallo 0, 016% dei candidati all’esame. Cioè, presumibilmente, da un bidello.

C’è un paese, un paese lontano, dove la commissione di controllo sugli appalti pubblici ha scoperto che nel paese spadroneggiano la corruzione e la mafia. Ma, subito dopo, il presidente della commissione ha esclamato all’uditorio sbalordito dalla rivelazione:"C’hai creduto, faccia di velluto!"

C’è un paese, un paese lontano, dove il ministro dell’istruzione ha accolto la proposta di posticipare l’avvio dell’anno scolastico per rilanciare il turismo. Quando gli hanno fatto notare che il paese è in crisi economica, ci sono licenziamenti ogni giorno, l’inflazione avanza, non c’è una lira manco a cercare col binocolo le è venuto un colpo. Il colpo della strega.

Certo che a sentire cosa succede in quel paese lontano lontano viene da pensare che da noi, in Italia, in fondo si sta proprio bene…

Powered by Qumana

Categorie:Attualità, Storie di ordinaria follia

Tag:, , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...