A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Mentre il re nano…


Mentre il re nano insulta i gay e si atteggia  a mastro trombatore, la Gelmini taglia i soldi per le borse di studio, alla faccia della meritocrazia (che in realtà è solo un pretesto per pagare ancora meno gli insegnanti) e della scuola di qualità.

Mentre il re nano si sollazza con una minorenne e poi la fa uscire di galera con un atto assolutamente lecito ( in una monarchia assoluta), a Napoli la gente protesta perché vuole vivere e non morire avvelenata, la spazzatura aumenta così come il fetore, nonostante le promesse di Rumentaso, che in televisione, con una faccia da tolla davvero straordinaria e una mancanza di pudore altrettanto notevole, ha vantato come uno dei suoi successi lo sfacelo dell’Aquila. Poi è andato a chiudere un altro centro sportivo abusivo per farsi massaggiare l’organo con cui ragiona.

Mentre il re nano si sollazza con le minorenni, i leghisti minacciano rivolte in caso di un(assolutamente legittimo) governo tecnico e nessuno dice una parola.  E poi ci stupiamo del fatto che la criminalità organizzata governa indisturbata! Se un coglione può dire impunemente che fa una rivoluzione perché  gli tolgono la poltrona da sotto il culetto, figuratevi quelli cattivi davvero!

Mentre il re nano organizza orge (pare) con hascisc e marijuana di contorno, un paio dei suoi servi insultano gli omosessuali paragonandoli prima agli evasori fiscali, tacciandoli di immoralità, ecc. Certo che davanti alla statura etica del re nano e dei suoi servitori, ci si può solo inchinare…

Mentre il re nano mette nei guai questori e poliziotti che hanno confuso lo spirito di servizio con l’ossequio al sovrano, si mette a tacere quel piccolo affare delle case in quella tale isola a cui l’Italia ha azzerato il debito mentre non ha azzerato una cippa a paesi dove i bambini muoiono di fame. Perché il re nano è un porco, corrotto, ladro e forse peggio, ma non commettete l’errore di pensare che sia stupido.

Mentre il re nano si vanta delle sue conquiste e crede che regalare cinquemila euro a una donna non significhi pagarla, non si parla più di lodo, di crisi economica, di disoccupazione, di Marchionne, di cassa integrazione, ecc.ecc. Perché è la gnocca, l’oppio dei popoli.

Mentre il re nano passa dalla donna oggetto alla donna merce, prodotta in serie, disponibile, accessoriata, vera bambola gonfiabile vivente, le donne ministro di questo governo tacciono, tacciono, tacciono…e non si dimettono schifate…mah!

Due considerazioni finali:

1) Mi vergogno di essere italiano. Provo imbarazzo verso mia moglie, le mie colleghe, le mie amiche, le mie alunne,  pensando al concetto di donna che oggi è moneta corrente nel nostro paese. Mi vergogno di essere un uomo italiano.

2) Se penso che con le mie tasse pago il suo stipendio, mi taglierei le palle.

E’ di Aldo Busi, purtroppo non è mia, la sottoscrivo senza remore.

Categorie:Cronaca

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