A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Nelle mani della lega


La situazione attuale del re nano, dopo il voto farsa di oggi, è la stessa di Mussolini dopo la sua liberazione dalla prigione del Gran Sasso da parte dei nazisti, cioè quella di un leader che non esiste più, a capo di un governo che non esiste più, completamente in balia dell’alleato più reazionario di quel governo, quella lega nord fascista e razzista che ha fatto dell’intolleranza e dell’odio verso chiunque la pensi diversamente il proprio manifesto politico. L’ultimo frutto avvelenato di quindici anni di corruzione, mal governo, dittatura mass mediatica, tentativi maldestri di golpe bianchi è dunque il paese nelle mani dell’estrema destra. I primi risultati si possono vedere a Roma, in queste ore. Scontri pilotati, disordini organizzati che fanno solo il gioco di chi si appresta a governare il paese,provocati da quei black block che hanno già fatto da comparsa in quella prova generale di colpo di stato che è stato il G8 di Genova nel 2001. Crea il disordine per poter aumentare impunemente il potere repressivo dello stato e poter mettere a tacere il dissenso: una lezione vecchia, già vissuta da chi ha la mia età.

Voglio vedere adesso se qualcuno si azzarda a dire che la democrazia non è in pericolo, voglio vedere come reagirà l’opposizione più inutile, litigiosa, autolesionista e patetica degli ultimi vent’anni. Verrà fuori un emulo di Togliatti a placare gli animi esasperati di gente che è arrivata al limite della sopportazione? Arriverà un leader capace di smascherare le provocazioni e di garantire l’assetto democratico del paese? Al momento, a parte bei discorsi e indignazioni di rito, a sinistra è il nulla. Non c’è un progetto, una proposta alternativa convincente, una prospettiva che guardi avanti. Non c’è unità d’intenti né la capacità di guardare oltre il proprio particulare.

Sia chiaro che se anche il nano incontinente stasera rassegnasse, come sarebbe opportuno e dignitoso, (quindi non lo farà), le sue dimissioni, c’è poco da ridere. L’unico partito che in questo momento avrebbe da guadagnare da possibili nuove elezioni è la Lega, che infatti da giorni spinge il tal senso con il suo bavoso capo. Le masse ignoranti del nord e i ricchi uomini d’affari padani, la stessa commistione letale che favorì l’ascesa del fascismo, hanno tutto da guadagnare da un possibile successo dei leghisti: un partito di governo fatto da bifolchi ignoranti che non hanno senso dello stato, che disprezzano tutto ciò che è cultura, che si ammantano di una purezza vernacolare e primitiva mentre i fatti dimostrano che sono lerci quanto e più degli altri, solo che quei fatti vengono accuratamente occultati, è il sogno proibito di una certa borghesia italiana bigotta e ottusa, la vera palla al piede, insieme al Vaticano, del nostro paese. La Lega dà l’idea (falsa) di avere le idee chiare, è più demagogica del nano e più di lui arriva alla gente perché, non essendo in grado di parlarne un altro, parla il linguaggio dell’uomo ignorante, è capace di solleticare il peggio degli italiani, ha un’anima forcaiola, razzista, violenta, in poche parole è l’incarnazione moderna, ma senza dignità politica, del partito fascista.

La differenza sta nel fatto che Mussolini aveva un retroterra culturale,una educazione politica, un abietto progetto rivoluzionario, mutuato dalla sua militanza socialista e anarchica. Non bisogna dimenticare che fino all’entrata in guerra dell’Italia, Mussolini raccoglieva consensi entusiasti da tutta Europa, compreso Churchill. Non vorrei che queste parole lasciassero pensare a una mia simpatia per il duce: parlo da storico, personalmente ritengo che abbia fatto la fine che meritava, solo troppo tardi e che il fatto che gli italiani non abbiano mai fatto i conti fino in fondo con il fascismo e con i fascisti, almeno con i repubblichini di Salò, è uno dei motivi per cui stiamo andando a fondo e per cui abbiamo tollerato quindici anni di un governo guidato da un pagliaccio ladro e corruttore.

Dietro la Lega invece c’è il nulla. I vaneggiamenti nazistoidi di una mente deviata come quella del defunto Miglio, slogan reiterati alla nausea come quello sul federalismo fiscale, una scatola vuota, il razzismo e l’intolleranza. Nient’altro. Ci sono poi i contatti preoccupanti con i gruppi che guidano l’antisemitismo e il razzismo europeo: ungheresi, austriaci, tedeschi, olandesi. Chiedere all’on. Obelix per informazioni. Ma non esiste una cultura politica, non c’è un substrato che permetta di guardare a un governo a maggioranza leghista con la doverosa tranquillità che si dovrebbe avere in uno stato democratico.  Da insegnante ho letto i programmi leghisti sulla scuola: fanno ridere e rabbrividire a un tempo. Da oggi, fanno ridere sempre meno e rabbrividire sempre di più. Il federalismo fiscale è un balla senza capo né  coda, per non parlare dell’ilare invenzione della padania con gli omaggi al dio Po e le altre stronzate. Paccottiglia, parafernalia, nulla. La deriva che ci aspetta è una strada verso il nulla.

C’è una soluzione possibile, una possibilità di evitare la catastrofe? Sì, esiste. Una compatta reazione della società civile, delle persone oneste, della parte sana del paese che rappresenta la stragrande maggioranza delle persone. Una pacifica rivolta che parta possibilmente dal mio amato sud, una ribellione civile  e dignitosa contro la corruzione, la criminalità organizzata, il culto dell’ignoranza, l’inefficienza. Io non sogno, come qualcuno, la testa di Marchionne su un palo, sogno qualcuno meno odioso e meno incapace di Marchionne che salvaguardi i diritti sindacali e rilanci l’industria nel paese, sogno un paese dove ognuno fa il proprio dovere, paga quanto deve e pensa anche, di tanto in tanto, a chi è meno fortunato di lui, sogno uno stato sociale garantito da contributi che tutti pagano consapevolmente, in nome del bene comune, sogno una giustizia che non sia manipolabile a convenienza e una scuola che non premi e non castighi ma che isegni ed educhi. Visione buonista, clericale, utopistica? No, comunista. Yes, i am, e fanculo i fascisti.

Categorie:Cronaca

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