A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Le mani pulite e la coscienza sporca


E’ stupefacente constatare come l’ingiustizia, nel nostro paese, sia ormai a tal punto parte integrante della realtà da poter essere normata senza destare scalpore, senza Suscitare neppure un titolo in primo piano su uno dei quotidiani nazionali più importanti.

In Friuli Venezia Giulia il capogruppo della Lega al consiglio regionale, dunque non un politico di secondo piano, ha reso operativo un servizio anti immigrati. Sembra assurdo detto così, sembra impossibile che possa accadere una cosa simile in un paese civile, eppure è la verità. Scendendo nei dettagli, se qualche cittadino friulano ritiene ritiene di aver subito un torto, di essere stato scavalcato da un immigrato per un bonus bebè, o una casa, o qualunque altro presunto abuso abbia subito, può chiamare il numero in questione e giustizia verrà fatta all’istante. L’inventore della geniale invenzione è lo stesso che qualche giorno fa ha proposto che gli immigrati libici vengano inviati in campi lavoro sull’Aspromonte. Insomma siamo alla delazione istituzionalizzata, al razzismo come regola e norma di vita, alla discriminazione ufficializzata.

Questo è il partito che si definisce “con le mani pulite”, nonostante la sua fedeltà al governo e a personaggi che le mani pulite proprio non le hanno. Questo è il partito che ha fatto varare in tutta fretta la truffa sul federalismo fiscale che si risolverà in un aumento delle imposte locali o in ulteriori tagli ai servizi. Questo è il partito di Cota, che in Piemonte ha tagliato i fondi per l’assistenza ai malati terminali oncologici per aumentare le quote latte e ha fatto ricorso al Tar contro la costruzione della moschea,. Questo è il partito dei manifesti contro gli zingari ricalcati su quelli dei nazisti contro gli ebrei. Questo è il partito che sta lanciando un ingiustificato e catastrofico allarme sta chiedendo all’unione europea di accollarsi gli immigrati libici dopo aver per anni fatto politica contro l’unione europea. Questo è il partito che vuole impedire ai docenti meridionali di insegnare al nord e ha fatto chiudere la porta ai precari.

L’altra sera, ad Anno zero, Bersani parlando con Toso, che di fronte a lui sembrava un uomo politico vero, gli ha detto: “Parliamoci da partito di popolo a partito di popolo”. Ho fatto un salto sulla sedia. Partito di popolo?! Questi hanno sdoganato intolleranza e razzismo, continuano a perpetrare abusi verso i più deboli nei comuni da loro amministrati, manifestano in ogni occasione il loro antimeridionalismo, hanno nel primo articolo del loro statuto il secessionismo, e sono un partito di popolo che ha pari dignità di chi porta avanti gli ideali democratici di libertà che sono alla base della nostra costituzione, costituzione più volte insultata da esponenti di spicco della Lega? Partito di popolo a chi porta maiali sui siti delle moschee, propone l’istituzione di ronde notturne che ricordano fin troppo da vicino le squadracce fasciste e soffia sul fuoco ogni volta che può per motivi elettorali?

Io penso che ognuno abbia il diritto di esprimere le proprie opinioni in democrazia, per quanto aberranti siano, ma penso anche che certe posizioni chiaramente anti democratiche, chiaramente in contrasto con i principi che hanno costituito le fondamenta dell’istituzione della nostra repubblica, vadano combattute pubblicamente e nelle sedi opportune senza se e senza ma, senza attestazioni di rispetto fuori luogo e senza blandizie elettorali. Personalmente, se il centro sinistra si alleasse con questa Lega, smetterei di votare centrosinistra. Da insegnante, sono solito inculcare ai miei alunni, per usare un termine gradito al presidente del consiglio, valori come la solidarietà e il rispetto dell’altro, di chi la pensa diversamente da me, di chi ha cultura e usi diversi dai miei. Essendo una persona che cerca di predicare bene e razzolare meglio, non potrei mai votare dei razzisti o degli alleati di razzisti.

E’ uscita una statistica molto interessante in questi giorni a Genova, sulle violenze alle donne ecuadoriane. Lo stereotipo portato avanti dai giornali cittadini, vicini al governo, è quello dell’ecuadoriano che torna a casa ubriaco e picchia o violenta la moglie e i figli. La realtà dice che la maggior parte degli episodi di violenza su mogli ecuadoriane si verifica ad opera di mariti italiani. Anche questa è una notizia che non ha nessun risalto sui quotidiani, forse perché non risponde a quella logica della distorsione informativa che è ormai la regola quando si parla di immigrati. Se la notizia non  è in linea con l’opinione comune, se la notizia non fa risaltare l’uomo nero come primitivo e brutale, non si pubblica, o la si pubblica a mò di trafiletto.

Questa è la cultura che il partito dalle mani pulite ha significativamente contribuito a far dilagare nel paese, in linea con le forze politiche più reazionarie d’Europa, perché i leghisti non hanno inventato nulla di nuovo, sia chiaro. Non regaliamogli una patente di abilità politica, di capacità di captare la volontà del popolo che non hanno e non hanno mai avuto.

Certo che questo anniversario dell’unità d’Italia è nato sotto una cattiva stella, certo che alla luce dello sfacelo sociale di questo paese, c’è davvero poco da festeggiare. Siamo una nazione sempre più divisa, con un governo che barcolla ma resta fermo a tutelare gli interessi di pochissimi a scapito di quelli della maggioranza degli italiani senza che l’opposizione peggiore degli ultimi trent’anni riesca ad articolare una politica sensata, confusa com’è tra il tentativo disperato di catturare un inesistente centro e sparate demagogiche articolate in barocchismi eleganti solo formalmente diverse da quelle del capo del governo. Siamo una nazione senza memoria, senza valori e senza direzione, con un nord che invece di aprirsi al mondo sceglie la strada gretta e meschina del localismo e un sud in mano alla criminalità organizzata. Se un partito come la Lega, con poche idee ma confuse, impresentabile, che basa la propria politica su slogan offensivi e rozzi e su promesse che sa benissimo di non poter mantenere, è una forza imprescindibile di governo, tutti dobbiamo interrogarci sugli errori fatti, tutti dobbiamo riflettere su quanto la nostra indifferenza, il nostro egoismo, il nostro allontanamento dalla politica, abbiano contribuito a fare sì che ciò avvenisse.

Quanto alle mani pulite, che si contrappongono ad un coscienza sicuramente cattiva, aspettiamo i risultati delle inchieste sulla collusione di alcuni esponenti leghisti con la ndrangheta al nord, poi ne riparleremo.

Categorie:Attualità

Tag:, , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...