A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Fuoco amico (Gino Strada, il nemico)


Leggete per favore questo articolo: http://temi.repubblica.it/micromega-online/se-il-pacifismo-diventa-inconsapevole-razzismo/.

E’ apparso su Micromega, giornale vicino alla sinistra ed è l’esempio di come la macchina del fango, che io preferisco continuare a chiamare fabbrica del consenso, non sia appannaggio della destra. I miserabili e i disonesti, si sa, sono trasversali agli schieramenti politici.

Con una disonestà intellettuale rara perfino tra i nostri scribacchini, mascherata da sarcasmo, l’autore taccia i pacifisti di ipocrisia e razzismo perché, mentre hanno considerato accettabile la guerra partigiana contro il nazifascismo, appena ci si allontana dall’Italia per i sacrosanti interventi militari delle potenze occidentali per razzismo e vigliaccheria. La summa è questa e le argomentazioni di questo livello. Il pacifismo, per l’autore, è pura utopia, un modo per mascherare l’indifferenza verso gli altri, per godere egoisticamente dei propri privilegi senza sacrificare nulla per aiutare il prossimo, specie se straniero.

Questo idiota, probabilmente, non conosce la sottile differenza che passa tra la resistenza legittima verso chi invade uno stato sovrano, come nel caso della guerra partigiana, e l’invasione ingiustificata di uno stato sovrano, come quella prossima a venire in Libia. Ignora anche che uno degli stati leader del mondo, l’India, si è liberata dal giogo inglese grazie alla resistenza eroica e non violenta di milioni di pacifisti utopisti guidati da un signore che si chiamava Gandhi. Quanto al razzismo chiedo a questo genio: è più razzista intrattenere rapporti amichevoli con un dittatore sanguinario e fornirgli le armi con cui spara sulla folla che protesta oppure contestare un intervento militare che ha il solo scopo di appropriarsi delle risorse libiche lasciando la popolazione nelle stesse identiche condizioni in cui si trova adesso, magari creando un parlamento burla come quello afghano?

La verità è un’altra. Dietro la disonestà intellettuale di fondo dell’articolo in questione e di altri simili apparsi su quotidiani di sinistra in questi giorni (del grottesco finto pacifismo di destra non vale la pena parlare) c’è l’intento di screditare indirettamente chi non può essere screditato direttamente, cioè Gino Strada. L’articolista di Micromega ha la pretesa di smontare, senza ovviamente riuscirci, punto per punto le argomentazioni portate dal fondatore di Emergency contro l’intervento armato in Libia.

Non potendo attaccare sul piano personale quest’uomo, che rappresenta uno dei pochi motivi per essere anche orgogliosi di essere italiani, si usano questi mezzucci, questi pietosi tentativi di delegittimarlo con bugie, false argomentazioni e ipocriti appelli alla realpolitik. Perché la sinistra sta vivendo una grande contraddizione. Quando furono arrestati i medici di Emergency, si schierò senza se e senza ma con Strada, tessendone le lodi e approvando il suo operato, difendendo con dotte argomentazioni il suo pacifismo. Adesso, che si trova dalla parte di chi bombarda, deve venire a patti con una parte del suo elettorato che continua a ritenere Gino Strada un grande uomo e le sue argomentazioni sensate e ragionevoli. Allora ecco gli editoriali sull’Unità, ecco Micromega, ecco la fabbrica del consenso di sinistra che parte all’attacco, senza avere neanche il coraggio morale di levarsi la maschera e mirare al cuore.

Trovo che tutto questo sia disgustoso e patetico, quasi come Ferrara che parla contro la guerra o Castelli che sproloquia di motivi umanitari per rifilare i profughi all’Europa. Trovo che tutto questo sia ancora più disgustoso e patetico perché rappresenta la totale perdita di identità della sinistra, la rinuncia a valori come l’internazionalismo e l’antimperialismo che fanno parte del sua dna, la sua totale conversione a strumento del Sistema.  Se l’alternativa a un leader senza idee, senza coraggio e senza vergogna come Bersani è rappresentata da Renzi, amico di Comunione e liberazione, non si può che peggiorare.

Io credo che sia venuto il momento che il popolo della sinistra, che non posso pensare approvi questo intervento armato, mandi a fare in culo questa banda di incompetenti intrallazzatori da due soldi e scelga una classe dirigente adeguata. Il mio non è grillismo, ma disperazione. Penso sia arrivato il momento che la sinistra torni ad essere unita, popolare, internazionalista e rivoluzionaria, sempre nel rispetto delle regole democratiche, penso sia arrivato il momento di ricordare la nostra storia e ritrovare l’orgoglio di una appartenenza politica che non può essere rappresentata da Bersani, Dalema e Veltroni, o peggio, da Renzi.

La guerra è una cosa seria, schifosamente seria. Non è bella e fa molto male, se poi è condotta da un pugno di dementi, tipo Sarkozy e Berlusconi, non può che condurre alla tragedia. MI chiedo perché la gente non scenda in piazza, perché non tornano a sventolare le bandiere della pace alle nostre finestre? Forse  la fabbrica del consenso ha ottenuto il suo scopo, è riuscita ad anestetizzare un popolo intero? Oppure non abbiamo più il coraggio di essere contro?

Forse ha ragione l’articolista di Micromega, il mondo è questo e pensare che possa andare diversamente è una utopia ipocrita. Oggi, 31 anni fa, moriva il cardinale Romero, uno che per difendere quella ipocrita utopia ci ha rimesso la pelle. Non so perché, ma continuo a preferire lui e Gino Strada, che alle vittime della realpolitik la pelle la salva, all’articolista di Micromega e al suo consapevole razzismo verso i pacifisti.

Categorie:Attualità

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3 risposte

  1. I sedicenti pacifisti sono utopisti e vigliacchi. Tutti siamo pacifisti ma se necessario siamo obbligati moralmente ad intervenire per difendere le nostre famiglie, la nostra terra. Tali cialratani isterici, sedicenti pacifisti, meritano profondo disprezzo!

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    • Dimenticavo una cosa importante. I sedicenti pacifisti aiutano i violenti. Hitler avrebbe avuto vita più facile se Europa e America fossero state pacifiste! Obama sta combinando guai proprio per il suo sentimento “pacifista”! Gli inglesi non sono andati via per il pacifismo di Gandhi ma semplicemente perchè non c’erano più condizioni per rimanere in India! Voi, poi, siete prevenuti su certe cose anche perchè ignorate la storia e l’antropologia e vi limitate a dare del “fascista” o del “reazionario” ad ognuno che non la pensa come voi! Ma gli italiani se ne sono accorti ………. e le urne lo confermeranno! 16 febbraio 2015

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      • I sedicenti pacifisti hanno liberato l’India senza sparare un colpo. Ci vuole molto più coraggio a essere pacifisti fino in fondo che a fare la guerra. Obama è impegnato su tre fronti. Io la storia la insegno e la conosco bene, lei forse ha bisogno di ripassarla o di non studiarla su wikipedia. Non penso che lei sia fascista, solo qualunquista come troppi in questo paese e vorrei vederla a difendere la patria fucile alla mano. Tra parentesi, il sottoscritto alla patria ha regalato un anno della sua vita.

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