A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Fenomeni da baraccone


A raccontare i fatti come si sono svolti, non ci si crede. Dunque, mesi fa Berlusconi si espone direttamente con i più feroci dittatori del Maghreb, li loda e l’imbroda, convinto di essere un astutissimo tycoon che strapperà contratti privilegiati per il nostro paese e risolverà il problema dell’immigrazione clandestina legando a sé Bossi in un nodo di vero amore. Si compromette, assume un atteggiamento spavaldo, fa avanspettacolo, come è sua abitudine, continua a dire ai maghrebini quanto gli vogliamo bene. Quelli gli credono e, non appena i dittatori cadono, arrivano in massa a Lampedusa. Il governo si mostra volutamente impreparato, sperando che l’Europa sarebbe accorsa a evitare la catastrofe umanitaria. Ma l’Europa non accorre. Non sono meglio di noi, francesi, inglesi, tedeschi, ecc., sono solo più avveduti, più prudenti, più furbi. Non possono giustificare agli occhi dei loro elettori l’aiuto ad un paese amico di tiranni, a un leader accusato di reati infamanti i cui unici atti di politica interna da un anno a questa parte, sono volti a evitare i processi che gli pendono sopra il capo. Il problema si fa sempre più pressante, Lampedusa è invasa dai profughi, le attività paralizzate da un’emergenza annunciata che nessuno fa nulla per risolvere. Il premier decide di metterci la faccia e fa la sua consueta apparizione alla “facce ride”, davanti a una folla plaudente di scherani e di popolo. Perché i siciliani sono gente fantastica, ma di politica non hanno mai capito un cazzo ( sono siciliano, non mi date del razzista). Il Tycoon promette a vuoto raccontando la solita marea di balle e torna sorridente a Roma. Ovviamente non risolve nulla, alcune migliaia di profughi vengono portati in quei lager istituzionalizzati che sono i centri di prima accoglienza e succede poco altro. La verità è sotto gli occhi di tutti: il governo è sotto ricatto leghista, le regioni del nord, presto o tardi, dovranno accettare di ospitare i profughi ma Bossi non vuole sentirne nemmeno parlare: la carta razzista è il suo asso nelle manica per le prossime elezioni.

Questa farsa macabra diventa tragedia e poi di nuovo farsa nel giro di tre giorni. Un barcone affonda al largo delle nostre coste e muoiono duecento persone, tra cui donne e bambini. Maroni, uno dei pochi leghisti dotati di cervello, non eccessivo ma funzionante, capisce che se continua così presto sarà l’Italia a subire le sanzioni Nato con tutti i guai che sta combinando. Oltretutto l’adesione alla missione militare in Libia è stata molto timida da parte nostra e gli alleati non aspettano altro che l’occasione per farcela pagare. Così il ministro ha un’idea semplice ma geniale, per altro un classico della nostra storia politica: diamo la colpa ai francesi.

Decide di firmare ai profughi l’autorizzazione a passare in Francia. Quando i cugini, che passano già abbastanza guai loro, ci fanno una leva, giù dichiarazioni sdegnate verso questi irriconoscenti che non vogliono accollarsi un enorme problema nostro e creato da noi. Nel frattempo la gente continua ad arrivare, e tra quella gente ci sono molti minori, bambini, ragazzi in età scolare, E nessuno fa niente. Nel frattempo siamo impegnati in una guerra di cui non si sa nulla, né il numero di vittime che le bombe hanno la pessima abitudine di fare, né chi vince e chi perde, niente di niente. Le prime pagine dei giornali sono piene di bagasce seminude e sdegnate prese di posizione di un’opposizione che di posizione ne ha solo una: orizzontale e letargica.

A me questa destra italiana non disgusta perché inefficiente, servile, incompetente: se il popolo vota dei quaqquaraqquà  è logico che si comporteranno come tali. Quanto all’inefficienza e all’incompetenza dei nostri governanti, la tradizione è ormai consolidata.

A me questa destra italiana non disgusta perché razzista, intollerante e baciapile: se voti i fascisti (si chiamino lega o An, quello sono) quelli si comporteranno da fascisti.

A me questa destra non fa schifo perché fa l’interesse di pochi e potenti a spese di tutti gli altri: lo faceva già Mussolini e gli italiani giù a bersi le sue balle.

A me questa gente fa ribrezzo per la totale mancanza di scrupoli che mostrano nel giocare con la vita di uomini, donne e bambini per mero calcolo politico; questi bravi cristiani con vizi privati e pubbliche virtù mi fanno vomitare con la loro ipocrisia; questi buoni borghesi, che scendono in piazza a difendere un cialtrone manifestando per difendere il suo diritto di essere al di sopra della legge, mi disgustano con la loro ignoranza, la loro meschinità. Mi auguro che i cadaveri annegati dei bambini turbino a lungo le loro notti, che quei morti ricadano sulla loro coscienza. Perché mentre Berlusconi e Sarkozy giocano a chi ce l’ha più lungo, la gente muore.

Io vorrei che la gente capisse che a questo punto non si tratta più di una contrapposizione politica, che il nemico non è un personaggio a metà tra il folclore e la commedia di costume che governa l’Italia, il nemico è diventato un modo di pensare condiviso da milioni di persone e formato da egoismo generalizzato, odio indiscriminato verso tutto ciò che è “diverso”: omosessuali, islamici, zingari, migranti, comunisti, disprezzo verso chi devia dal pensiero unico, controllo totale dell’informazione e controinformazione massiccia e continua.

Dobbiamo scendere in piazza non per reclamare il rispetto della Bossi- Fini, come ha fatto l’Unità in un editoriale vergognoso, ma per appellarci al senso di umanità, ai valori cristiani più elementari che dovrebbero essere nel nostro Dna, alla solidarietà verso chi soffre, al comune sentire delle classi socialmente più svantaggiate, altrimenti perderemo una battaglia che si è trasformata in una battaglia di civiltà. Il prossimo passo sarà, inevitabilmente, una barbarie che l’Europa ha già conosciuto e che, molti lo dimenticano o fanno finta di dimenticarlo, già una volta ha trovato il suo inizio nel nostro paese.

C’è solo un dato consolante in questa vicenda, una piccola scintilla nel buio profondo: non hanno chiamato Bertolaso a risolvere il problema a Lampedusa.

Categorie:Cronaca

1 risposta

  1. Condivido tutto e faccio mio l’ultimo capoverso.
    A presto

    Mi piace

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