A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Piccole miserie quotidiane


parlamento  

 

Un pò di commenti sparsi su alcune notizie che si possono leggere oggi sui quotidiani.

Cominciamo con la fiera protesta di deputati e senatori italiani al provvedimento di Monti che riduce i loro stipendi e benefit. Se non facessero così schifo, ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate. Hanno infatti tirato in ballo la questione che il presidente del consiglio violerebbe l’autonomia del parlamento. C’è sempre un nuovo fondo da toccare. Per vent’anni il parlamento è stato ignorato, vilipeso, manipolato,bypassato da un puttaniere senza dignità che ha presieduto il governo con il record di voti di fiducia e adesso che gli toccano i dindi questi se ne escono con l’autonomia del parlamento. La dice lunga su quali miserabili non eletti dal popolo occupino il parlamento. Sulla necessità di fare piazza pulita di questa feccia, Grillo ha perfettamente ragione.

A proposito di Grillo, chi lo accusa di essere contro la patrimoniale perché è miliardario, semplicemente non l’ha ascoltato. Lui ha fatto proposte concrete che permetterebbero una manovra finanziariamente ugualmente impegnativa e socialmente molto meno onerosa per i ceti più bassi. Lotta alla corruzione e all’evasione fiscale, bonus alle aziende che investono in nuove tecnologie, rilancio delle energie rinnovabili con abbassamento dei costi dell’energia, tassa sulle transazioni finanziarie,sono strade percorribili, non utopie. Ma si sa che  la calunnia è un venticello…

Berlusconi non se n’è andato, è ancor ben saldo in sella e sta facendo fare a Monti il lavoro sporco per poi tornare in resta al momento opportuno. Questo è un governo di ciambellani del padronato ed è un esecutivo sotto ricatto. La questione delle frequenze televisive lo dimostra. Ben lungi dal mostrare un insospettato amor di patria, il satiro non vuole spendere un soldo per ottenere il controllo totale dell’etere e state certi che le frequenze televisive non verranno messe all’asta. In Italia siamo nella situazione della rana in una pentola d’acqua fredda. Se scaldi l’acqua a poco a poco la rana non uscirà dalla pentola e lesserà a fuoco lento. Ecco, noi siamo già lessati e non ce ne rendiamo conto.

Scientology è pericolosa, è ricca, dunque ha evitato fino adesso giudici e processi, ciò non toglie che sia pericolosissima, lo dicono i fatti, specie in un paese come il nostro dove non esiste il reato di plagio. Leggete il bel libro “Occulto in Italia”  di Pitrella e Del Vecchio, per farvi un’idea della vastità e della complessità di un fenomeno inquietante e serio.  Il patrocinio del comune di Milano alla mostra di Scientology contro la psichiatria è un esempio di incompetenza e irresponsabilità, ma testimonia anche come questa organizzazione, che è già entrata nelle nostre scuole, stia cominciando a penetrare anche nelle istituzioni. L’obiettivo è l’otto per mille. Leggetevi il libro.

Chiudiamo in bellezza, si fa per dire, con Don Verzé e con  il potere di Cl a Milano che vacilla. L’arresto del vicepresidente della giunta Formigoni per collusione con la ‘ndrangheta, ovviamente da dimostrare in tribunale, le registrazioni dei due esponenti di Cl che si prendono beffe di Don Giussani, sono ferite nella coscienza dei cattolici che solo un intervento deciso del Vaticano, che non verrà, potrebbe sanare. Woytila ha la colpa di aver dato potere a organizzazioni come l’Opus dei e Cl, holding che non esitano a usare qualsiasi mezzo per acquisire potere e influenza. Siamo di fronte a una vera e propria massoneria cattolica, nel senso deleterio del termine, che col consenso della politica, di destra e di sinistra, ha acquisito un potere spropositato e trasformato la Lombardia in un suo feudo. Personalmente, da cattolico, don Verzè che si paragona a Cristo mi provoca un profonda disgusto e non sono per nulla cristianamente propenso a perdonare. O la Chiesa ha il coraggio di cominciare un nuovo corso e lasciarsi alle spalle, dopo averli pubblicamente denunciati, gli errori gravissimi di Woytila, tra i quali, imperdonabili, la sconfessione della teologia della liberazione, la mancata beatificazione di Romero, la promozione di holding finanziarie come appunto Cl e l’Opus dei, oppure ci si avvierà ineluttabilmente a un nuovo scisma. Io credo che il mondo e gli uomini abbiano ancora bisogno di Dio, ma un Dio che si sporca le mani con la povertà e la miseria non un Dio in doppiopetto che scambia mazzette.

Fincantieri

Storie da fine impero, di un’Italia sbandata, senza più santi ed eroi, sempre più nave senza nocchiero, sempre più bordello. Miseria senza nobiltà, questo potrebbe essere il motto del nostro paese oggi. Il mio pensiero e la mia solidarietà vanno ai 3600 operai di Fincantieri, lontani dai giochi di potere ma vittime del potere corrotto di questi anni, alle loro famiglie e ai loro ragazzi, alcuni dei quali siedono davanti a me sui banchi di scuola. Vorrei dire loro una parola di conforto, di speranza nel futuro ma è difficile trovarne senza avere la sensazione di mentire. E di bugie, in questo paese, ne abbiamo sentite fin troppe.

Categorie:Attualità

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