A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Senza lode e con molta infamia


NAVE DA CROCIERA FA NAUFRAGIO

E’ una storia italiana quella della nave Concordia naufragata per la cialtronaggine di un imbecille che aveva le stellette di capitano sulla camicia. A voler leggere i segni, a voler credere alle analogie tanto care a Calasso e così godibili da leggere nei suoi libri, nella concordia che naufraga mentre il capitano fugge senza curarsi delle vite di cui ha la responsabilità e negando l’evidenza, troviamo la sintesi degli ultimi quindici anni della storia del nostro paese. Così come ritroviamo quel clima nella inettitudine, nella cialtronaggine, nella menzogna spudorata e assurda.

Schettino sarà il capro espiatorio di una vicenda dove a fare bella figura sono davvero in pochi. E’ un oltraggio alla ragione pensare che un uomo solo possa causare un disastro simile senza che, nell’era dei navigatori e dei cellulari, nessuno riesca a fermarlo. Presto, assisteremo al consueto scaricabarile, la Costa crociere ha già cominciato le danze e alla fine a pagare sarà solo il più imbecille, come sempre. Usciranno anche dei libri che ci narreranno la “vera” storia della Concordia: trasportava droga, uranio, missili, Bin Laden, è stata colpita, dal mostro di Loch Ness, ecc.ecc.

Ci sarebbe da fare un lungo discorso sulla utilità di questi mostri del mare, sulla opportunità di farli navigare nel mediterraneo, sulle garanzie di sicurezza che può offrire un equipaggio fatto da povera gente che viene dai paesi più poveri del mondo, sull’addestramento ricevuto riguardo le procedure di emergenza. Ma la Costa Crociere è americana e gli americani, si sa, in Italia possono tranciare tralicci di funicolari o prelevare arbitrariamente cittadini stranieri per farli torturare senza che nessuno paghi il prezzo. Se sei una piccola provincia dell’Impero, anche se l’impero crolla è il re è nudo, devi chinare il capo e far finta di non vedere.

A proposito di naufragi, Monti non è il salvatore della patria, la sua ricetta, come previsto da pochi lungimiranti, bollati come Cassandre, con largo anticipo, non sta funzionando, i tedeschi ci hanno fatto una enorme leva e ne hanno tutte le ragioni. In compenso, il buon uomo sta cercando di annullare la volontà popolare espressa con il referendum sull’acqua, è riuscito nel miracolo di compattare i sindacati confederali e sta facendo incazzare anche categorie di solito poco inclini a scendere in piazza: farmacisti, tassisti, camionisti, ecc. ecc.

L’uomo ha chiaramente un obiettivo preciso che non è quello di salvare il paese da una crisi ingigantita ad arte dai mass media, ma di portare a compimento la distruzione dello stato sociale già cominciata e condotta a buon punto dal corruttore che ci ha governato per quindici anni. Fare terra bruciata per le multinazionali, coventrizzare l’Italia dal punto di vista dei diritti e riportarla alla sua dimensione reale: quella di un paese nord africano prima delle rivolte.

C’è un altro dato su cui conviene soffermarsi: il totale asservimento di tutti i mass media al potere. Ascoltare Scalfari magnificare le doti di quest’uomo che si sta preparando a sacrificare migliaia di posti di lavoro e a cancellare le prospettive di milioni di ragazzi è nauseante, Gramellini con la sua demagogia da buonista progressista è stucchevole, Bersani è nauseante qualsiasi cosa dica da molto tempo, Fabio Fazio è insopportabile con la sua bonomia piccolo borghese, De Bortoli è soporifero con i suoi volemose bene, tutta la stampa italiana sembra aver totalmente perso la capacità di spirito critico ( non che ne abbondasse prima). Perfino Travaglio ha gioito per l’inutile operazione di facciata di Cortina!  Qualsiasi voce contraria al coro viene bollata come sovversiva e anti patriottica, quando si cerca di mettere l’accento su evidenti contraddizioni si viene liquidati con battute salaci e sorrisi di sufficienza. Siamo piombati dalla grossolana e volgare demagogia berlusconiana a una situazione orwelliana, dove Monti, più che il Grande Fratello, sembra l’amichevole funzionario che spinge il protagonista  all’abiuria dei propri principi e alla perfetta integrazione nel sistema. Leggetevi il libro se non l’avete ancora fatto o guardate il film, l’ultimo del grande Richard Burton: come dicevano gli antichi, de te fabula narratur.

La politica che Monti sta applicando è vecchia, reazionaria, finalizzata esclusivamente ad ingrossare i portafogli di chi li ha già consistenti. Shock economy, si chiama, l’ha teorizzata Milton Friedman e il peggio deve ancora arrivare. E’ la stessa politica che ha messo in ginocchio gli Stati Uniti che, tra qualche mese, si accorgeranno di stare molto, molto peggio di noi. Non funziona più, non funziona in un sistema che sta collassando e non può funzionare in Italia, dove la gente ci mette tanto, troppo tempo ma alla fine si incazza. Monti non è l’uomo della provvidenza, Schettino è già scappato e la nave è naufragata da tempo. Non c’è bisogno di vecchi lacchè dell’alta finanza in questo paese, ma di persone che abbiano il coraggio di guardare lontano, c’è bisogno di un sogno nuovo (Ahi, ahi…adesso parlo come Gramellini!).

Ultima, desolante nota: i recenti arresti di funzionari della regione Lombardia e il caso Cosentino, mostrano che il presunto cambiamento non c’è stato. Non c’è un adesso e un prima, siamo ancora nello stesso clima insopportabile fatto di corruzione e marchette, respiriamo la stessa aria fetida, brancoliamo nella stessa melma.

Non è finito niente, gli attori sono cambiati ma recitano sempre la stessa farsa. Con un pubblico che applaude beato mentre la nave affonda.

Categorie:Attualità

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