A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Il fascino sinistro della paura


Se possiamo trovare una linea di continuità tra l’attuale esecutivo e il governo precedente è nell’uso della paura come instrumentum regni (per i leghisti: mezzo per governare). Mentre Berlusconi usava la paura in modo rozzo e grossolano, ricordate? gli albanesi, i romeni, i libici, ecc., il governo Monti, costituito da gente che sa leggere e far di conto, (questo è sicuramente un passo avanti), la usa in modo sottile, insinuante,subliminale.

Attraverso organi di stampa compiacenti (quasi tutti), sta passando infatti il messaggio che, in nome dell’emergenza, tutto è possibile, tutto si deve fare, tutto è lecito a chi governa, altrimenti, e qui subentra la paura, si torna indietro, sull’orlo di un baratro profondo e spaventoso da cui non c’è scampo. Se qualcuno non ci sta o lo si arresta, o lo si manganella, con il silenzio o l’approvazione della maggioranza silenziosa che ha dimenticato il profetico “anche se voi vi credete assolti…”di De Andrè.

E veramente, come aveva cantato il poeta genovese nel suo album più politico, siamo in piena normalizzazione, nel tentativo di ridurre al silenzio chi opera una critica fondata alla politica di un esecutivo che, lo scriverò fino alla nausea, non è stato eletto dal popolo.

Normalizzare le fasce radicali è semplice: gli attacchi di oggi a Napolitano, sebbene nella sostanza motivati da ragioni che condivido, sono stupidi e controproducenti: la violenza, contro il sistema è sempre perdente, anche se vogliamo scinderla da considerazioni etiche, ai fini pratici risulta inutile e controproducente, oltre ad allarmare la grande massa delle “brave persone” che, per controllarla, hanno votato per anni la parte politica che della violenza come sistema di potere ha fatto il suo credo.

Un pò più complicato mettere a tacere i No tav: quella è gente che lotta a difesa della propria terra  portando argomentazioni valide, spesso appoggiata da studiosi di chiara fama e personaggi pubblici che godono di grande autorità. Il blitz dell’altro giorno, quanto a stupidità e inutilità, fa il paio con le proteste di oggi. Il potere, per nostra fortuna, è spesso ottuso.

Ancora più complicato è normalizzare il sindacato. Ci sono due o tre cose che oggi la Camusso ha scritto, replicando alla lettera di Scalfari, che non condivido ma, nella sostanza, la lettera della dirigente sindacale è condivisibile, civile, assolutamente puntuale nel rispondere punto per punto alle stupidaggini scritte ieri da Scalfari.

Il piano del lavoro che il governo si appresta a varare è utile solo per quegli imprenditori che sono responsabili della crisi che viviamo, produrrà nuovo precariato, produrrà, probabilmente inflazione,perché il carico di oneri sulle famiglie dei precari, da tempo oltre il livello di guardia, salirà ulteriormente. A farla franca saranno gente come Marchionne, tutto chiacchiere e distintivo, quelli che cadono sempre in piedi, quelli che evadono e non hanno bisogno di non emettere scontrini per farlo, quella classe parassitaria che di tanto in tanto compare sulla scena della storia (in Spagna dopo la scoperta dell’America, in Francia prima della rivoluzione, ecc.) succhiando risorse e linfa vitale al paese in cui prospera fino a quando qualcuno non se ne accorge e allora sono guai grossi.

Il piano del lavoro va a vantaggio della gente che questo governo rappresenta: l’alta finanza, le banche, il potere vero, senza scrupoli e senza altra etica che non sia l’accumulo ossessivo di denaro.

Oggi un collega con cui mi cruccio molto di non lavorare più insieme, citava una frase di Pasolini che considero un epitaffio per il nostro paese: “‎"Io non considero che chi sappia leggere la gazzetta dello sport sappia leggere". Bene, il nostro paese è pieno di lettori della Gazzetta dello sport, di cultori dell’inutile, di adoratori dell’apparenza, il nostro è diventato il paese in cui l’unico prodotto che prospera è una crassa e volgare ignoranza.

E’ sull’ignoranza che si innesta la paura, Manzoni l’aveva già capito ai suoi tempi se persino Don Abbondio riesce a contenere l’ira di Renzo con il suo latinorum. Il nostro è un paese regredito, che ha perso la memoria storica, che ha cancellato le proprie radici culturali, che si instupidisce quotidianamente davanti alla spazzatura proposta dalla tv, dove il panem et circenses funziona sempre bene e se non funziona, un pò di terrorismo psicologico ottiene lo stesso risultato, tanto internet serve per i siti porno e non per informarsi. cercare la verità costa fatica ed è molto più comodo e facile lasciarsi imbonire dal pifferaio di turno.

Prossimamente torneremo a parlare di scuola e delle mirabolanti e fantasmagoriche iniziative del ministro Profumo.

Categorie:Attualità

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