A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

La democrazia?


Mi spiace di avere avuto ragione quando ho scritto che questo era un governo di padroni che avrebbe lavorato a vantaggio dei padroni. Forse qualcuno crederà ancora alla favola dell’emergenza, forse qualcuno penserà ancora che tutto questo sia necessario. La sinistra radicale e antagonista ammetterà che il fordismo è morto, che la flessibilità è libertà, sognando un salario di cittadinanza che non arriverà mai e facendo, come sempre, il gioco dei padroni. Perché la sinistra radicale è organica al sistema, necessaria al padrone per instillare alla maggioranza silenziosa la paura dell’uguaglianza sociale, quella vera.

Monti è un borghese arrogante e supponente, un dittatorello alla Marchionne che serve fedelmente i propri padroni banchieri e svolge il compitino con diligenza. Come tutti borghesi ricchi disprezza il popolo: non ha un umorismo inglese, il suo è livore, la rabbia del padrone che può finalmente avere mano libera. Anche la ministra piangente si adegua: le riforme si faranno col consenso sociale oppure no, ha detto oggi, vi toglieremo l’articolo diciotto, cancelleremo il lavoro fisso, faremo dei vostri figli la prima generazione di precari obbligati dalla legge della storia.

E la democrazia?

Mi spiace di avere avuto ragione quando ho scritto che Napolitano aveva consumato un golpe bianco, regalato il paese a un gruppo di potere che avrebbe instaurato una dittatura soft. Libertà d’opinione? Ma li leggete i giornali? Li guardate i notiziari? Tutti proni, tutti adoranti, tutti ad attendere il verbo del professore. L’assurdo è che quelli che contestavano la politica del grande puttaniere adesso incensano la versione intelligente della stessa politica fatta dal maggiordomo della banche. Libertà di associazione e di critica? Ma avete sentito cosa ha detto il ministro? Che i sindacati siano d’accordo o no, la riforma si farà. Questa è la nuova concertazione, il nuovo patto sociale secondo Monti.

Intanto il Senato boccia la liberalizzazione delle professioni, l’unica che davvero avrebbe colpito le caste, il parlamento getta fumo negli occhi sterilizzandosi un aumento scandaloso, il governo getta fumo negli occhi facendo finta di colpire gli evasori. Sospetto anche che la norma sulla responsabilità civile dei magistrati, scandalosa, non sia passata per caso, come vogliono farci credere. Le dittature, anche quelle grigie, bianche, soft, sottotono, per prima cosa imbavagliano i giudici.

Ma lo sapete cosa è stato approvato nel decreto sulle liberalizzazioni? Nessun comune potrà opporsi alla cementificazione per motivi culturali, artistici, di salute se questa rientra in un piano di sviluppo economico. Sviluppo uguale cemento, a qualsiasi costo. E ci volevano i professori? Bastava fare ministri i due sciacalli che ridevano mentre l’Aquila crollava sotto il terremoto.

E la democrazia?

Come può esserci democrazia se non esiste opposizione? Come può esserci democrazia se i partiti sono sotto ricatto e perfino il puttaniere dice che Monti non si può far cadere? Sinistra antagonista e Lega, con la violenza, con i toni beceri e volgari, non fanno che aumentare il consenso di un governo liberticida.

Leggetevi Naomi Klein: questa è la shock economy. L’aveva scritto una giornalista sul fatto ed è stata subissata di insulti da parte di chi difendeva Monti, ne vantava il credito internazionale, lo stile, le grandi capacità. L’abbiamo scritto lei, io che non conto un cazzo e pochi altri.

Mi spiace di avere avuto ragione.

Intanto a Scampia la camorra  fa terra bruciata, Fincantieri sta per chiudere lasciando a casa giovani e meno giovani che la monotonia del posto l’hanno provata e non gli faceva mica schifo, si scoprono ogni giorno infiltrazioni della criminalità organizzata in enti locali di tutto il nord Italia, lo scandalo dei finanziamenti ai partiti assume dimensioni gigantesche, la disoccupazione giovanile è a livelli da record e nessuno parla dei quarantenni, dei cinquantenni disoccupati, che potranno assaporare l’ebbrezza di una flessibilità inesistente. Intanto un governo di non eletti massacra il welfare state e lo statuto dei laboratori. Ed è solo l’inizio. Quando toccheranno la sanità e la scuola forse qualcuno comincerà a svegliarsi ma, come sempre, sarà già troppo tardi. E la democrazia? Un ricordo lontano, il sogno svanito di una notte d’estate.

Categorie:Attualità

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