A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Chi non capisce e chi non vuol capire


Non riesco. Avevo deciso di non parlare di politica almeno per un pò ma la marea impressionante di stupidità, ipocrisia, falsità e follia che ci sta travolgendo mi spinge quanto meno a un’invettiva, se non altro per epidermico sfogo personale, un grido nel silenzio inutile e autoreferenziale, ne convengo, ma necessario.

La posizione del Pd sulla questione Val di Susa è semplicemente nauseante, come nauseante è la retorica sul poliziotto buono che non resiste alle provocazioni di un idiota e sulla conseguente menzione di merito. Ma siamo matti? Un poliziotto premiato perché resiste alle provocazioni? Allora voglio una menzione anch’io perché non prendo a calci in culo ogni alunno maleducato o irriverente. Ma ci rendiamo conto di quanto la realtà in cui siamo immersi sia folle? Si premia un poliziotto perché non manganella un manifestante che per altro, tra alcune idiozie, ha detto anche delle sacrosante verità. Ricordo ai tanti soloni ben pensanti di questi giorni che i massacratori di Genova, gente che i giornalisti li ha menati per davvero, gente che ha mandato all’ospedale ragazzi che avevano solo la colpa di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato, gente che si complimentava via radio per la morte di un ragazzo, documentatevi, ricordate, non hanno pagato perché sui loro elmetti e sulle loro divise, siamo gli unici in Europa, non c’era alcun contrassegno di riconoscimento. Ricordo anche che l’imbecille manifestava da mesi per l’espropriazione indebita, illegale e inutile della terra in cui vive. E smettiamola, per favore, di citare ogni volta l’unica fesseria che ha detto Pasolini!

Naturalmente quel poliziotto ha svolto al meglio il suo lavoro e tanto di cappello per questo, ma io pretendo che tutti i polizotti svolgano al meglio il proprio, lo pretendo da cittadino nei confronti di chi ha scelto di lavorare per proteggere i miei diritti e salvaguardare la mia sicurezza. Non doveva ricevere nessun encomio perché quella dovrebbe essere la norma. Se così non è stato, qualcosa non va.

Perché il Pd tace, lui s’ come un pecorella obbediente, sulla Val di Susa nonostante tutti i sindaci della zona, compresi quelli del Pd, abbiano dato parere negativo sui lavori? Semplice: uno, i lavori esplorativi, la prima perforazione della galleria, è stata appaltata a una cooperativa rossa, secondo, l’approvazione al progetto demenziale dell’alta velocità è stata data da Dalema e Prodi. Terzo, come tutti i i capi di partito, Bersani ha una paura fottuta di perdere la faccia, senza rendersi conto che una faccia non ce l’ha più da tempo.

Io sono contro ogni forma di violenza, senza se e senza ma, sto con i non tav, senza se e senza ma, sto con loro perché ho visitato alcune volte quella valle restandone incantato e vivo in una regione soffocata, massacrata e abbruttita dalla cementificazione: non voglio, evangelicamente, che facciano ad altri quello che hanno fatto ai liguri. Trovo rivoltante l’appiattimento di quasi tutta la stampa sulle posizioni governative, questo continuo leccare le terga a un governo che personalmente non considero diverso dal precedente, a meno che non vogliamo ritenere un grande merito per un presidente del consiglio quello di non accompagnarsi a vagonate di bagasce.

Questo governo non dialoga, non si confronta, prosegue dritto per la sua strada sapendo di poter contare su un parlamento quello sì, di pecore. Questo non è il governo di un paese democratico, è un direttorio. La democrazia in Italia è sospesa e nessuno, sui mezzi d’informazione, ha il coraggio di dirlo.

Per altro Monti, sembra colto dalla sindrome berlusconiana che induceva l’ex capetto dell’Italia a sparare cazzate tipo: La crisi è finita. Ma Monti lo sa di quale paese è presidente del consiglio? Lo sa quanti lavoratori restano a casa ogni giorno? Lo sa quanti precari ci sono in giro, quanta gente che lavora quasi gratis, quanti giovani senza prospettive? Conosce le parole: mafia, camorra, ndrangheta? E’ mai stato al sud? Lo sa che quelli che salgono sui treni e vengono a lavorare al nord per sentirsi chiamare terroni dai leghisti non sono turisti ma emigranti? Sa che nel nostro paese ci sono molti extracomunitari sfruttati, costretti a lavorare in nero, senza diritti? Lo sa che nelle scuole italiane manca anche la carta igienica? Lo sa che negli ospedali italiani si muore? E’ mai salito su un autobus a Genova?

La crisi è finita?! Non c’è un dato economico, uno, che avalli questa fesseria. Chiudono medie e piccole imprese ogni giorno, non c’è rilancio dell’economia, gli investimenti su settori strategici per lo sviluppo come quello dell’istruzione non esistono, la disoccupazione è ai massimi storici, i consumi ai minimi. E la crisi è finita?

Bugie, ipocrisia, come nel caso delle tasse alle scuole cattoliche subito ritirate o la buffonata della riforma delle professioni, sono le caratteristiche di questo governo. Per non parlare della prescrizione di Berlusconi, su cui si sarebbe parecchio da dire, e dell’inserimento di uomini del caimano in organismi chiave di questo governo. Non è cambiato niente, anzi, le cose vanno peggio di prima. Certo, abbiamo fatto qualche passo indietro dal baratro, ma il fatto che questi siano riusciti a riportare l’Italia in sulla strada giusta in pochi mesi dimostra solo due cose:

1) Ci hanno raccontato un sacco di balle e il diavolo non era così nero come l’hanno dipinto.

2) Siamo stati governati per quindici anni da dei deficienti.

La verità, come sempre, sta nel mezzo.

Categorie:Attualità

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