A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Grilli parlanti (a vanvera)


Trovo l’ultima esternazione di Beppe Grillo francamente ignobile e imbarazzante. Affermare infatti che la crisi economica è peggio della mafia perché i mafiosi si limitano a chiedere il pizzo, significa mancare di rispetto alle centinaia di vittime cadute nella guerra contro la mafia e tornare indietro ad anni tristi, quando l’esistenza della mafia e il suo potere venivano negati da chi, con i mafiosi, era colluso.

Per altro la pessima esternazione del comico genovese ha dato la stura ad una serie di indignate reazioni da parte di sepolcri imbiancati come i notabili del Pd, che in Sicilia sono alleati con Raffaele Lombardo, indagato per concorso esterno,quelli dell’Udc, che avevano appoggiato Cuffaro, o quelli del Pdl che nelle loro fila, tra amici di camorristi e di mafios,i hanno solo l’imbarazzo della scelta.

Con la mafia non è lecito scherzare, neanche per un comico. Non è lecito però, e questo è necessario dirlo, neppure per le istituzioni comportarsi come se la mafia non esistesse. Se in Italia si vuole parlare di crescita e di sviluppo, ammesso che sia questa la strada da intraprendere e io ho i miei dubbi, il primo passo da fare è una serie di provvedimenti durissimi, forti e senza ambiguità volti a contrastare la criminalità organizzata. Altrimenti si fanno solo chiacchiere o meglio, si fanno gli interessi di quei poteri forti che con le mafie vanno a nozze. Non vedo segnali da parte di questo governo che vadano nella direzione di un giro di vite contro le mafie. D’altronde, questo è il governo dei rappresentanti delle banche e per banche e banchieri come per Vespasiano,  pecunia non olet, il denaro non ha odore, neppure quello del sangue.

E’ di oggi la notizia che Monti ha rifiutato l’accordo già stipulato da Francia e Inghilterra con la Svizzera per recuperare almeno una parte dei capitali evasi. Si pala di cinquanta miliardi di euro, non pochi soldi, ricordo che il governo ha deciso di tagliare i servizi alle scuole per recuperare un miliardo di euro.  Non stupisce che questo governo preferisca togliere i soldi a chi non li ha piuttosto che prenderli dove ci sono, per altro in continuità con chi l’ha preceduto. L’accordo infatti urterebbe la suscettibilità dei ladri che hanno i propri capitali in Svizzera, ladri importanti, che sono tra i referenti principali di questo esecutivo.

Esecutivo che contro le mafie non ha fatto, fino adesso, nulla. Anzi, la leggina che di fatto autorizza cementificazioni selvagge in tutto il paese è stata probabilmente accolta con l’ennesimo brindisi da mafiosi, camorristi e ndranghetisti che al cemento sono da sempre affezionati e con il cemento hanno cominciato la conquistare prima il sud e adesso il paese. Non c’è bisogno di tenersi in casa un boss mafioso per aiutare Cosa nostra, si può farlo in modo sottile, insospettabile, impalpabile.

Neanche quello che sta succedendo alla regione Lombardia, tra collusioni con la ndrangheta, tangenti, ecc.  sembra minimamente scuotere il governo. Non si parla più di norme anti corruzione né di questione morale, i termini per la prescrizione dei reati finanziari stabiliti dal precedente governo sono stati confermati. Tutto questo mentre parte della classe dirigente della più importante regione italiana dorme a S. Vittore.

Il governo procede con i suoi tagli come se i responsabili della crisi di questo paese fossero i lavoratori dipendenti, gli statali, i ceti più bassi e non gli amministratori delegati, gli amministratori locali, una intera classe dirigente che delle mafie ha adottato i comportamenti e con le mafie ha scelto di convivere. Il baratro etico e morale che si è aperto nel paese continua ad allargarsi e a diventare sempre più profondo mentre qualcuno confonde il basso profilo con il senso dello stato e il cinismo con la real politik.

Tanto più grave  e fuori luogo appare allora l’esternazione di Grillo, proprio perché sembra, in qualche modo, mettersi sullo stesso piano di chi considera le mafie un problema minore e non il problema di questo paese. Paradossalmente, il comico si mette sullo stesso piano di questo governo.

Categorie:Attualità

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