A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Un disegno fin troppo chiaro


Il ministro Profumo, su cui si sono scagliati recentemente i miei strali e quelli di centinaia di migliaia di colleghi e colleghe, non è una scheggia impazzita o un utile idiota messo al suo posto per spararle grosse e poi ottenere il più possibile abbassando le pretese: non è, per chiarirci, la Gelmini. Il ministro Profumo è un esponente organico della maggioranza e persegue, insieme a Monti, alla Fornero e a tutti gli altri di cui non conosciamo i nomi ma subiamo le azioni, un disegno oscuro ormai solo per chi non vuol vedere.

Monti è il rappresentante di Morgan Stanley, una delle banche sacre del capitalismo, gente dura, gente che non esita ad appoggiare apertamente un ebete come Romney per metterlo alla presidenza degli Stati Uniti e poterlo manovrare come già hanno fatto con Reagan e i due Bush. Questo nonostante la crisi in U.S.A. mieta ogni giorno vittime e crei nuovi poveri a decine di migliaia. Ma i poveri, si sa, non fatturano e quindi non contano. Il disegno di Monti, vassallo del grande capitalismo, è quello di fare dell’Italia una nuova Cina: un paese dove la gente sia disposta a lavorare per poco pur di lavorare e dove le grandi multinazionali possano investire sfruttando lo sfruttabile. Berlusconi, lui sì utile idiota, ha aperto la strada e Monti ci si è incamminato a spron battuto.

Per fare questo erano necessari alcuni passi:  eliminare i sindacati, cosa che stanno facendo da soli e che richiederà solo un altro pò di pazienza, cancellare lo stato sociale e si sono fatti già molti passi avanti: prima le pensioni, poi gli attacchi allo statuto dei lavoratori che verrà certamente cancellato se le cose non cambieranno, adesso la scuola con la demenziale proposta dell’aumento orario che uccide il precariato e la legge Aprea che continua ad avanzare,una scuola che va verso una sostanziale privatizzazione, poi ancora la Sanità, che subisce tagli drammatici dalla spending review.

I passi più importanti sono però altri due: l’azzeramento della politica, in particolare delle opposizioni, e anche qui il masochismo della sinistra sta facendo buona parte del lavoro, e la riduzione allo stremo della classe operaia.

Questo è il compito più difficile e la legge di stabilità è un capolavoro di perfidia: da un lato, infatti, riduce l’irpef per i redditi più bassi, dall’altro innalza l’Iva e taglia i servizi più importanti. Abbassa una tassa diretta e alza una imposta indiretta oltre a rendere più cari i servizi essenziali che pesano soprattutto sulle fasce più basse della popolazione. Anche un cretino comprende che in questo modo non si crea sviluppo ma ulteriore depressione e Monti e compagnia bella non sono cretini. Si vuole portare il paese allo stremo per poi costringere la massa dei lavoratori ad accettare condizioni al momento ancora inaccettabili. Questa legge di stabilità aumenta il costo della vita a fronte di stipendi bloccati o in recessione. E’ una gigantesca porcheria come quasi tutte le leggi approvate da questo direttorio.

Tutto questo non per favorire un arrogante, inutile, capetto come Marchionne, ma per permettere l’ingresso in Italia a basso costo dei pesi massimi della finanza e della speculazione mondiale. Morgan Stanley e co.

Fantapolitica? Teoria del complotto? Complesso di persecuzione? Studiate la storia recente del Sud Africa, dei paesi dell’Est, del Cile, del sud est asiatico, studiate come è’ nata la crisi in Grecia: troverete le prove di quello che affermo. Troverete le impronte degli stessi passi che sta facendo il governo Monti in Italia. Leggetevi Shock Economy, di Naomi Klein: istruttivo e spaventoso.

Lo stesso Nobel per la pace consegnato all’Europa, non so se più ridicolo o rivoltante date le recenti vicende del continente, è uno specchietto per le allodole, un riconoscimento che mira a rassicurarci che tutto va bene, che siamo nel migliore dei sistemi possibili, nel continente più ricco e pacifico del mondo. Certo, si picchiano i bambini e i manifestanti, ma queste sono inezie di fronte alle magnifiche sorti e progressive.

Quello che colpisce è l’assoluta, totale assenza di una voce autorevole che affermi che siamo di fronte a un disegno eversivo, a uno stravolgimento delle regole elementari della democrazia, a una svolta autoritaria senza precedenti dal dopoguerra a oggi.

O meglio, qualcuno che lo dice e lo scrive c’è, in America e in Francia, per esempio, ma ricordo che siamo uno dei paesi in cui si legge meno al mondo…

Quello che colpisce è l’assoluta mancanza di controproposte, di qualcuno che presenti un organico piano d’azione che parta da presupposti diversi, più egualitari, meno iniqui e che porti a soluzioni divere.

O meglio, qualcuno che spiega come fare e lo scrive c’è, in America, e in Francia per esempio, ma ricordo che siamo uno dei paesi in cui si legge meno al mondo…e che il ministro dell’istruzione si chiama Profumo.

Categorie:Attualità

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