A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Borghesi piccoli piccoli e ciechi ciechi


Il prof. Zingales insegna a Chicago. Ha un viso dalla fisionomia che ispira una istintiva antipatia, poi lo si sente parlare e ci si rende conto che è veramente antipatico. E’ ovviamente un esponente del liberalismo più sfrenato, dal momento che insegna a Chicago. Il giorno che il mondo cambierà rotta, ci saranno equità sociale e giustizia i padri diranno ai figli “Fai il bravo o ti mando a studiare a Chicago”.

La sento interloquire con Favino riguardo l’utilità dei finanziamenti dello stato alla cultura in genere e al cinema in particolare. Favino è calmo, molto tranquillo e controbatte punto su punto le fesserie che dice il professore. Zingales è sprezzante, una espressione a metà tra i leghisti quando erano vivi e Berlusconi quando non era ancora morto, una espressione che mostra tutto il disprezzo per gli intellettuali (tranne ovviamente quelli che la pensano come lui), la povera gente, gli operai, tutto quello che non è alta borghesia e fatturato. Favino vorrebbe chiaramente mandarlo a fare in culo e, forse, sputargli in faccia, lo si capisce dal suo sguardo eppure controbatte con calma olimpica, argomento su argomento. L’altro non ascolta, preso da sé, dalla sua aurea di economista, di nuovo dio in questo mondo dove se non sei bastardo, con un sorriso da bastardo e un cuore da bastardo non vai avanti. Gli economisti conoscono il prezzo di tutto e il valore di nulla, diceva Oscar Wilde, un gay di sinistra.

Noi siamo governati da questa gente. Quando Zingales avrà qualche anno in più si farà la barba, gli spiegheranno che la barba di tre giorni è da sfigato di sinistra, la può portare un professorucolo di scuola media di sinistra che ruba lo stipendio come me, non uno come lui, che lavora davvero. Diventerà gelido, distaccato, freddo, sentenzioso, passerà per una brava persona molto acuta, molto considerata all’estero. Diventerà come Monti. E la gente lo vorrà a capo del governo, come vuole Monti, perché sarà fottuta di paura, paura istigata da quelli a cui Monti, Zingales, Passera e compagnia bella fanno da scudieri. I poteri forti, le multinazionali, i peggiori figli di troia che ci sono al mondo.

Paul Krugman ha un viso simpatico e la barba. Tiene conferenze negli Stati Uniti dove vanno tutti, anche persone normali: operai, insegnanti, casalinghe. Insegna all’ MIT, la più importante università del mondo, dove insegna gente come Chomsky, un genio assoluto. All’MIT insegnano molti geni e Krugman è uno di loro, dal momento che ha vinto il nobel. Krugman odia gli economisti come Zingales, perché dice che mentono. ha scritto libri in cui dimostra che si può fare diversamente, che si può uscire dalla crisi come fecero Truman e Roosvelt, aumentando la spesa sociale per rilanciare l’economia invece di deprimerla. Sto semplificando perché io sono un professorucolo di sinistra, oltretutto di lettere (orrore! Le materie umanistiche, orrore!) e con la barba di tre giorni, con i numeri non vado granché d’accordo,.Ma Krugman scrive esattamente per quelli come me, quelli che con i numeri litigano, ed è molto chiaro, rende tutto semplice, è convincente. Ti fa vedere un mondo diverso, ti dimostra che ci hanno rintontito di balle, ti fa vedere la luce che illumina una strada nuova.

Monti non ha risolto un cazzo, ha peggiorato il bilancio, ha depresso l’economia, ha tagliato il welfare, ha massacrato di tasse chi già le pagava, ha finito di fottere la scuola pubblica, ha dato 223 milioni di euro ingiustificati alla scuola privata e non ha fatto pagare l’Imu alla Chiesa. Per fare questo bastava tenersi Berlusconi, ci avrebbe portato al disastro uguale ma almeno ci divertivamo un pò. Duclis in fundo, una legge anti corruzione che peggio di così non si poteva scrivere, neanche facendola fare a Calderoli.

La via di Monti non è l’unica percorribile, Zingales e i suoi compagni di merende non hanno il monopolio del pensiero economico, ci sono altri, altrettanto autorevoli, che la pensano diversamente, che pensano che si possano trovare altre strade. E’ già successo. Quello che dicono Zingales e i suoi amici, il controllo del bilancio della stato e il contenimento dell’inflazione, ha fottuto il Cile, il Sud Africa, il sud est asiatico, la Russia: certo, economie in ascesa, ma andate a guardare come sta la gente, la gente vera, quella come noi. Quello che dice Krugman l’hanno fatto Roosvelt e Truman e gli Stati Uniti sono diventati la nazione più importante del mondo. E stavano molto peggio di come stiamo noi adesso.

Nessuno in Italia ha il coraggio di dire queste cose, nessun politico italiano ha il coraggio di dire: basta con questa farsa, smettiamola di prendere per il culo la gente, smettiamola di spaventarla per sodomizzarla: la vostra ricetta ha fallito, siamo nel letame più di prima, cambiamo strada.

Abbiamo la verità sotto gli occhi: stiamo assistendo alla resa dei conti della borghesia, a una vendetta durata cent’anni. Per cent’anni hanno temuto un’altra rivoluzione russa e adesso, finalmente, possono cantare vittoria. Ma è una vittoria di Pirro, non lo sanno, perchè dietro gli Zingales c’è il vuoto, non sanno neppure chi è Pirro, quanto fatturava, a quanto era la sua quotazione. E’ una vittoria di Pirro perché quando avranno fatto tabula rasa dei diritti la gente tornerà a reclamarli a gran voce, ma loro sono ciechi, ciechi, pensano di dominare il mondo con i loro sorrisi sprezzanti e non riescono a concepire che qualcuno, prima o poi, quel sorriso sprezzante glielo toglierà dalla faccia, magari in malo modo, magari definitivamente. Sono borghesi piccoli piccoli, topolini ciechi.

Dobbiamo fare il possibile perché questo non accada: la violenza non è mai una soluzione ma l’anticipo di una sconfitta. Dobbiamo informarci, diventare consapevoli, smettere di aver paura, smettere di farci comprare, smettere di ascoltare solo una campana. Dobbiamo per la prima volta in questo paese, diventare cittadini. Dobbiamo diventare consapevoli delle nostre scelte, arbiter fortunae nostrae (per i leghisti: dobbiamo scegliere la vita che vogliamo).

In caso contrario, resterà solo fumo e macerie. Per noi e per loro.

Categorie:Attualità

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