A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Crocifissi costosissimi


Una nota fuori contesto: il Verona dovrebbe essere radiato da tutti i campionati italiani, così la sua tifoseria di razzisti andrà a cantare a casa propria. Sono ormai troppi gli episodi ignobili di cui si sono macchiati questi spregevoli esseri, è ora di farla finita. offendere la memoria di un calciatore morto in campo mi sembra un atto di tale ingiustificabile vigliaccheria da meritare una punizione esemplare.  Che non arriverà.

Nota fuori contesto ma non tanto, perché sempre di razzismo, meno virulento, meno odioso, meno pericoloso, si parla. Mi riferisco alla raccolta firme che alcuni genitori hanno inteso avviare a causa della mancanza di crocifissi nella mia scuola, mancanza che hanno attribuito, sbagliando, a una certa condiscendenza del corpo docenti, a un malcelato senso di rispetto verso i numerosi alunni musulmani.

La questione è stata chiarita ma, a mio avviso, non è stata chiarita la sua origine. Guarda caso, mentre le chiese di tutta la città sono desolatamente vuote la domenica,e a guardare la politica del Vaticano, da credente, non mi stupisco e non mi cruccio, a Cornigliano assistiamo a un fiorire di spiritualità, a una orgogliosa rivendicazione di fede e appartenenza  alla Chiesa. Naturalmente è solo un caso che si sia tornati a parlare con insistenza della Moschea e della sua collocazione proprio a Cornigliano. Il razzismo non c’entra, tutti i genitori che hanno firmato la petizione lo hanno fatto perché fervidi credenti timorosi del fatto che i loro figli possano dimenticare nell’arco di un mattino, a causa dell’assenza del crocifisso dall’aula, da dove vengono, chi sono, cosa fanno.

Immagino che gli stessi genitori abbiano accolto con gioia ed esultanza il finanziamento di 223 milioni di euro alle scuole private, leggi cattoliche, e poco importa se questi soldi verranno tolti alla scuola pubblica, quella dei loro figli, quella senza crocifisso.

Continueremo ad andare avanti senza computer, con i cessi che si tappano, le serrature delle porte che si rompono, le lavagne che mancano, continueremo a litigare con la segreteria per avere una connessione internet consapevoli che non è colpa della segreteria, continueremo a razionare le fotocopie e i toner per le stesse, ma che importa ? L’importante è che i crocifissi siano tornati sulle pareti. I nostri sono di plastica e legno, le scuole private potranno comprarli d’oro con la pioggia di denaro (nostro) che gli arriverà.

Mi chiedo come mai gli stessi genitori non si siano affrettati a raccogliere le firme contro la norma che innalza l’orario dei docenti a diciotto ore. Forse non hanno riflettuto che dovremo reintrodurre il sabato e che i loro ragazzi si troveranno di fronte insegnanti stremati e furibondi. Forse non si rendono conto che un provvedimento simile azzera corsi di recupero, potenziamento, attività extracurricolari, tutte cose che servono a formare i loro figli, a offrire loro una possibilità, un futuro migliore. O forse, pensano anche loro come tanti, che finalmente ci faranno lavorare, che abbiamo smesso di rubare lo stipendio. Siamo una paese libero (più o meno) e ognuno può pensarla come vuole (più o meno).

La cosa assurda è che i loro figli a scuola, in quella scuola senza crocifissi, ci stanno benissimo. Si affezionano a quelle brutte aule, ai cessi tappati, alle bidelle sempre sotto organico, perfino ai professori mangiapreti (che detto per inciso, sono quasi tutti credenti).Quando escono dai tre anni di scuola media ci scrivono che la scuola gli manca, che sentono di essere cresciuti, di essere diventati migliori grazie al nostro supporto. Che poi è l’unica cosa che conta.

Io rispetto i genitori e le loro professioni religiose, tutte, rispetto anche quei genitori che hanno raccolto le firme: vorrei solo avere indietro per me e per i miei colleghi lo stesso rispetto. Perché o capiscono che lavoriamo per loro, per il bene dei loro ragazzi, che siamo tutte persone che danno più di quel che è lecito perché Cornigliano è così e chi non è disposto a farlo va via presto, oppure davvero non solo la “nostra” scuola ma la scuola in generale è arrivata al punto di non ritorno.

Chiedete più formazione, più professionalità, più bidelli per la sorveglianza, più supporti tecnologici, più servizi sociali, ma lasciate stare i crocifissi. Don Milani l’abbiamo letto tutti e, atei o credenti, la pensiamo tutti come lui.

Categorie:La scuola

Tag:, , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...