A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Sospesi tra Pirro e Godot


La Sicilia aspetta Godot dal 1861 e non è ancora arrivato. I trattati tra gli Stati Uniti e i nativi americani sono, se non sbaglio, 95, tutti violati dagli Stati Uniti, le promesse fatte ai siciliani sono infinite e nessuna mantenuta.

La Sicilia è la mia terra d’origine, fonte di amore profondissimo e di rabbie altrettanto intense, come ogni amore che si rispetti. E’ terra di mafia, ovviamente, ma è anche la terra di Falcone e Borsellino, di Sciascia e Vittorini, di italiani di cui andare fieri. Se, come spesso è accaduto, è lo specchio di quel che accadrà prossimamente in Italia, c’è poco da stare allegri per noi e molto da stare allegri per Monti. peccato che il nostro funereo presidente del consiglio non sappia divertirsi come il suo predecessore, altrimenti ne avrebbe di cose da festeggiare.

Ad esempio, l’ingovernabilità dell’isola: non esiste maggioranza e non esistono propositi di alleanza tra le due forze che hanno perso di meno: il Pd e il M5s. O la forza politica di Grillo diventa, appunto, una forza politica, o sarà il caos. Nulla spinge a credere che le elezioni nazionali produrranno un risultato diverso, ergo, verrà chiamato Monti a salvare nuovamente la patria anche perché a Maggio saremo punto e capo con la necessità di recuperare denari dalle tasche della gente.

Dunque, Pd e M5s rischiano di aver ottenute due vittorie di Pirro, affermazioni che non porteranno a nulla o, quantomeno, non porteranno il risultato che un politico dovrebbe augurarsi: quello di governare dove ha vinto. Ammesso che se la augurassero, la possibilità di governare un girone infernale come la regione Sicilia.

Le analisi sull’astensionismo sono inutili, masturbazioni mentali per giornalisti che non hanno più niente da dire: in tutti i paesi occidentali la gente vota poco e l’Italia segue la tendenza. Con i politici che abbiamo è già un miracolo che abbia votato il 47%. L’elettore di sinistra guarda le liste e si chiede:”Ma per chi cazzo devo votare?”,  l’elettore di destra,idem. Io stesso, che ho sempre considerato l’astensione una forma di ignavia, mi pongo quotidianamente la domanda, di fronte alla pochezza dei politici italiani. Immagino lo sconforto o l’indifferenza di chi è più giovani di me e non ha provato l’ebbrezza dell’illusione, la pericolosa carezza del sogno.

Grillo è molto astuto nelle sue sparate, una botta a destra, una a sinistra, una sparata vetero comunista e una  vetero fascista e raccatta voti di qua e di là. Grillo è molto più astuto e meno sconsiderato di quanto sembri ma ha due enormi difetti: non ha una proposta politica reale (neanche gli altri, a dire il vero) e si illude di poter controllare i suoi eletti una volta insidiati nelle sedi del potere. Se ci crede davvero, come si dice a Genova l’è abelinou. La politica non è roba da puri di cuore, la politica è compromesso, mediazione, è sporcarsi le mani quando è necessario, con la consapevolezza che non le laverai mai più. L’avevano detto benissimo Machiavelli e Guicciardini e non è cambiato nulla da allora. Consiglio ai grillini di leggersi Il Principe e I Ricordi, un punto a loro favore rispetto ai leghisti è che sanno leggere. Dire di guidare un partito degli onesti è già mentire. La politica non è onesta per sua natura, fa sempre gli interessi di una parte a scapito dell’altra. Homo homini lupus, vale oggi più di ieri e non sarà un grillo a cambiare una massima da lupi.

Peccato, perché all’inizio le sue tesi erano interessanti, le sue idee nel campo dell’energia serie e praticabili, poi si è perso per strada, il guitto che è in lui e un pò di delirio di onnipotenza hanno avuto la meglio e sta perdendo per strada quanto di buono ha seminato. Aspettiamo, vediamolo alla prova dei fatti. Ma sembra sempre di più il protagonista di Quinto potere (per i leghisti…inutile, perché parlare dei morti?).

Che la Sicilia abbia eletto un governatore dichiaratamente gay è un fatto rilevante quanto l’elezione di Obama negli Stati Uniti. Non che i siciliani siano razzisti, ma masculi sunnu e l’evento ha una sua importanza: forse, finalmente, hanno scelto di andare oltre le apparenze, di premiare una persona che ha svolto un buon lavoro, e già questa è una piccola rivoluzione. Qualcosa è certamente cambiato in Sicilia dopo la morte di Falcone e Borsellino ma lo Stato ha provveduto a cancellare le illusioni e Riina e Provenzano ci hanno messo una pietra sopra. Forse, oggi, i siciliani hanno capito che insieme, quella pietra possono sollevarla di nuovo.

E’ l’Italia intera adesso che aspetta Godot, tra una vittoria di Pirro e l’altra, confusa dal fantasma di Berlusconi che anche dopo morto continua imperterrito a credere di essere ancora vivo e dalle affermazioni di un Monti che non perde occasione di lodarsi con il suo discutibile senso dell’umorismo. Aspettiamo Godot e tiriamo avanti, addà a passà a nuttata.

Categorie:Attualità

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