A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

L’ultima interpretazione del caimano


Nell’ultima scena del film di Moretti, il caimano assisteva imperturbabile, come un novello Nerone, alle fiamme che incendiavano il palazzo di giustizia e, metaforicamente, l’Italia intera. Direi che con il colpo di scena odierno ci stiamo avvicinando parecchio a quell’epilogo, non fosse che a incendiare il paese elevandone la tensione sociale oltre il livello di guardia, ha già ampiamente provveduto il governo Monti.

La Fornero e Passera, Profumo e lo stesso precedente, rischiano di passare alla storia come piromani della democrazia e distruttori del welfare più solido d’Europa.

Questo è il paese della Commedia dell’arte e lo dimostrano le primarie del Pd, fatte passare per un trionfo della democrazia. Un partito senza identità e senza direzione monta una sfida tra un piccolo e isterico autocrate destrorso e un burocrate dell’apparato ed ecco che i giornali amici gridano al miracolo.

Certo che la non elezione di Renzi dimostra quantomeno un sussulto di dignità nell’elettorato di sinistra, un senso del limite che sembra mancare totalmente al una destra che non ha di meglio da proporre se non il ritorno del suo peggiore rappresentante, per altro in uno stato mentale discutibile, ammesso che mai sia stato lucido. Ma può bastare questo per voltare pagina da Monti e dal Montismo, per candidarsi con autorevolezza a indicare una nuova via? Io direi proprio di no. Bersani è uomo di potere, compromesso col potere, senza doti da leader e senza carisma, assolutamente non in grado di coagulare attorno a sé quella maggioranza eterogenea che è l’unica possibile.

Quanto alle primarie, siano quelle del Pd o quelle di Grillo, parliamoci chiaro: sono una pagliacciata. Le primarie americane hanno dietro una macchina organizzativa impressionante, sono collaudate da decenni e sono espressione, quelle sì, di una democrazia, per quanto imperfetta e limitata. Non solo: una volta deciso il candidato lo sostengono tutti, senza se e senza ma. In Italia manca la capacità organizzativa, la serietà di fondo, un vero senso della democrazia. Siamo troppo abituati alle furberie e alle nefandezze, per credere davvero in un sistema simile.

Quanto alla destra, nani, ballerine e peripatetiche varie tornano ad affacciarsi sugli schermi televisivi, sempre più simili alle comparse felliniane del Satyricon, anzi, sempre più incarnazioni dei personaggi petroniani. E’ ovvio che il caimano non ha nessuna chance di vincere, perfino in Italia, è ovvio. Però può creare il caos e nel caos lui prospera e si muove come un pesce nell’acqua. Il caos gli dà il tempo per calcolare, corrompere, comprare, muovere le sue pedine, far cadere gli avversari nella polvere e innalzare altri alle effimere luci della ribalta politica di questo paese allo sfascio. Il caimano non è ancora morto, la sua corte dei miracoli è pronta a tutto pur di vederlo di nuovo sul trono, da troppo tempo c’è aria di gatto senza sacco in Italia. Da troppo tempo si ignora il pericolo, che adesso incombe sinistro sul paese.

Il patto di stabilità, orrendo e appena appena antidemocratico, verrà approvato. Napolitano, gongolante per la più scandalosa e politica sentenza della Consulta degli ultimi decenni, riuscirà a ridurre il cavaliere a più miti consigli. Poi si farà finta di votare allo scopo di rimettere Monti sulla poltrona di presidente del consiglio, col plauso di tutti.

Nel frattempo la gente perde il lavoro, i giovani non lo trovano, i pensionati diventano poveri, lo stato sociale si assottiglia, scuola e sanità pubblica cominciano a scricchiolare prima del crollo finale, le fabbriche avvelenano la gente e continuano ad avvelenarla col ricatto del lavoro. E’ una lunga notte della democrazia quella che ci aspetta, lunga e oscura. Speriamo che, come accade per i grandi amori, una volta persa la libertà, gli italiani si rendano finalmente conto del suo valore e facciano di tutto per riconquistarla. Altrimenti, la profezia dei maya de noartri sarà compiuta.

Categorie:Attualità

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1 risposta

  1. Sob!! quanto è vero tutto ciò! Ci sveglieremo, finalmente, e mandiamo a casa tutti questi salvatori della patria? Non se ne può più, ripigliamoci la libertà e non votiamoli, scegliamo qualcuno che non promette il paradiso, am quello che veramente serve.

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