A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Lettera aperta a Bersani


Doverosa premessa anche ne tuoi riguardi: io sono un anarchico, ma dal momento che, a volte, sono anche pragmatico e vivo nel mondo reale, ho scelto 29 anni fa di essere comunista e ho continuato ad esserlo. Comunista e cattolico, perché ero e sono convinto, come Hans Kung, che la dottrina sociale di Marx e la dottrina sociale della Chiesa siano assolutamente sovrapponibili nelle loro istanze fondamentali. Quanto alle applicazioni politiche del marxismo si sono rivelate fallimentari perché, semplicemente, non esiste dottrina politica in Marx, in nessuna delle sue opere. Il comunismo è il sogno irrealizzato e incompreso di un nuovo umanesimo, l’epifania di un’umanità diversa e migliore. Di tutto questo nel Pd non esiste traccia ormai da decenni e per questo alle ultime elezioni non l’ho votato, non lo voterei tornando indietro e non lo voterò se continuerà a essere la brutta copia della democrazia cristiana.

Pierluigi, te ne devi andare. Non si capisce perché in questo paese si riesce a mandare via commissari tecnici della nazionale che non hanno perso una partita e non si riesce a far dimettere un politico che ha perso tutto. Te ne devi andare insieme a D’Alema, Finocchiaro, Veltroni, ecc., insieme a tutta l’intellighenzia che, pensando fosse un’idea geniale spostarsi verso il centro e trasformarsi in social democratici, ha preso in giro milioni di militanti, si è sporcata le mani, ha cancellato la propria identità. Cazzo, s’è dimesso il papa, ve ne andrete anche voi?

Avete cancellato Berlinguer, che nel suo tentativo di modernizzare il partito, nel suo sforzo di tirarlo fuori dalle secche di un’ideologia fossilizzata, di dargli una fisionomia europea che fosse condivisibile anche per i bravi borghesi italiani, a quella massa di ipocriti e meschini esseri che hanno trovato in Berlusconi il loro campione, ha speso energie e notti insonni e, probabilmente, per quello sforzo ci ha rimesso la vita.

Avete dimenticato che Berlinguer per primo parlò di “questione morale” all’interno del partito, destando scandalo, suscitando vibranti proteste perché noi eravamo “quelli puliti”, noi eravamo “diversi”, noi “credevamo”…scrivendo queste parole mi rendo conto che Grillo dice, in modo più rozzo e sgarbato, le stesse cose che pensavamo di noi stessi e mi chiedo se la sua, invece che una rivoluzione, non sia un nostalgico ritorno al passato, un tentativo impossibile di ricostruzione di una verginità persa ormai da troppo tempo. Ma questo è un altro discorso.

Il tuo non è più un partito che sta dalla parte dei più deboli e non è un partito che ha il coraggio di stare apertamente dalla parte dei più forti, resti a metà del fiume e restando lì, era inevitabile che prima o poi l’onda di piena ti travolgesse.

Lasciate la demagogia alla Cgil, la lotta dura alla Fiom e poi intrallazzate col Monte dei Paschi, difendete la Tav dove sono impegnate le coop rosse, approvate quell’osceno decreto su Taranto, solo per citare le porcherie più recenti: ma credi che la gente sia scema? Credi che davvero, alla resa dei conti, tutti sarebbero rimasti fedeli a una linea ondivaga, ambigua, tortuosa e senza sbocco?

A differenza di Grillo, tu non hai adepti ma militanti, alcuni un pò ottusi e prigionieri del sogno, indubbiamente, altri che cercano disperatamente di restare ancorati al passato per non ammettere di aver sbagliato tutto, per non prendere coscienza di come Occhetto, D’Alema, Veltroni, ecc. li abbiano presi per il culo, ma molti sono teste pensanti, gente che ha letto Gramsci, non le favolette, le lettere dal carcere in sei volumi, gente che capisce anche la realpolitik ma non perdona la stupidità, l’approssimazione, la disonestà intellettuale, la mancanza di obiettivi e di valori.

Grillo ha ragione: tu e chi sta dietro te siete politicamente zombies, morti che camminano, non avete più nulla da dire, non potete più fare nulla. Vattene. Convocate un congresso straordinario, aprite un dibattito serio all’interno del partito e scegliete una nuova direzione e una nuova linea. Se sarà Renzi, significa che non avete capito un cazzo e allora la storia vi cancellerà, se ci sarà un atto di coraggio, qualcuno che abbia l’ardire di pronunciare parole di sinistra, qualcuno che possa aprire la prospettiva di un sogno nuovo, tanto meglio, molto meglio. Ma tu te ne devi andare.

Avete fatto governare un piazzista per vent’anni a forza di compromessi e taciti accordi e D’Alema ha il coraggio di proporre altro schifoso accordo con quella gente schifosa, avete lasciato che un comico miliardario giocasse a fare la rivoluzione regalandogli milioni di voti, avete soffocato sul nascere il movimento di Ingroia senza chiedervi se gli ex compagni di strada che in quel movimento erano confluiti non avessero forse un briciolo di ragione. Andate via, fatelo per il paese, fatelo per i partigiani ancora vivi, fatelo per i militanti che allestiscono le feste dell’Unità aspettando da anni che si veda la luce, fatelo per i milioni di brave persone che avete preso in giro, andate via, adesso, subito.

Ricordo un dibattito con Sanguineti e Bertinotti. La sorridente e ottusa fiducia del secondo contrapposta alla amara tristezza del primo, che concluse quel dibattito suscitando un coro di sconforto tra i presenti, con parole suonano profetiche oggi:

” Credo che ormai sia troppo tardi”.

Pensa che non c’eri ancora tu, il partito era  forte, c’erano ancora possibilità: avete scelto di rimestare nel fango invece di guardare il cielo, adesso prendetene atto e andate via. Portate con voi Scalfari, per favore, e Napolitano, e tutti quelli che hanno l’arroganza di dire che non c’era altra strada possibile e che non c’è altra strada possibile neanche adesso. Portatevi via anche Guccini, che non è mai stato comunista, ma neanche voi, del resto, quindi sarà in buona compagnia, portatevi via l conformismo, il consociativismo, i giochi di potere, le bicamerali, trent’anni di politica ambigua, confusa, che ha tradito ideali valori, che ha fatto tabula rasa della memoria.

Lo spettacolo che avete dato in questi anni è stato penoso e il pubblico ha pagato un prezzo esorbitante per assistere all’esibizione di pessimi interpreti, adesso, per favore, uscite di scena.

Categorie:Attualità

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2 risposte

  1. Una considerazione a mo di domanda per i neo eletti del MS5, cosa intendi fare per cambiare realmente le leggi che stanno ingabbiando il popolo italiano? Perchè se andiamo a nuove elezioni, con questa legge, ho paura che il PDL con Berlusconi incasserà un bel risultato, e di conseguenza un’ampia maggioranza, anche prendendo voti al M5S. Dico questo perchè, adesso avete la possibilità di incidere nel cambiamento, ma poi, se si rifiutate di incidere……!?!, ha pagare sarà nuovamente il popolo Italiano e in particolare i ceti più poveri. MEDITATE…………….PRIMA DI MANDARE TUTTO A S CATAFASCIO, VISTO CHE VOI ELETTI SARETE I RESPONSABILI.

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