A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Lettera aperta alla dirigenza del Pd: non avete capito un cazzo.


“E’ stato un voto assurdo. C’e’ chi sta bruciando la casa dove abita, la stessa casa che i nostri militanti e volontari ogni giorno difendono e sostengono con tanto amore e sacrifici. Questi vili piromani con il volto coperto umiliano il popolo del Pd, terremotano il partito e danneggiano il Paese. Fermatevi per rispetto degli italiani e dei nostri elettori”.

Questa dichiarazione è stata resa da Gasbarra, grande elettore del Pd e si riferisce ai franchi tiratori che hanno impedito ieri l’elezione di Prodi e il conseguente accordo col Pdl. Queste parole testimoniano che la dirigenza del Pd vive una realtà parallela, completamente staccata da quella base che, in questi giorni, sta prendendo coscienza che dare di nuovo fiducia a questa banda di dementi, farsi di nuovo incantare dalla favola del voto utile, è stato l’ennesimo, tragico errore.

Lasciamo perdere la linea politica del partito, che da almeno vent’anni non esiste più, lasciamo perdere l’incapacità di fare opposizione, lasciamo perdere gli inutili segretari che facendo una cazzata dopo l’altra si sono succeduti alla guida del partito. lasciamo perdere tutto questo, per ora, ma beninteso se esiste un inferno della sinistra, questi vi bruceranno in eterno. Quello che reputo intollerabile, che mi dà personalmente la nausea è la ricerca reiterata di una alleanza con una destra sempre più fascista, sempre più politicamente inconsistente, sempre più legata alle bizze di un vecchio bavoso incapace di capire che il suo tempo è’ passato.

A tradire il popolo della sinistra è stato D’Alema, nelle sue varie incarnazioni, con i suoi compromessi, con la sua volontà di potere, con la pervicace ostinazione di voler assurgere al ruolo di Andreotti de noartri. A tradire il popolo della sinistra è stato Veltroni, col suo buonismo, con il suo perbenismo clericale, con le sue aperture all’avversario politico, con le sue proposte inconsistenti. A tradire il popolo della sinistra è stato Bersani, che prima voleva smacchiare il giaguaro e fino a ieri ha cercato disperatamente di allearsi con lui. Spiace dirlo, ma il sig. Gasbarra e la dirigenza del partito non hanno capito un cazzo.

La sinistra non può essere Renzi, un altro inutile intrallazzatore, un piccolo D’Alema in fieri che del suo mentore non possiede né l’abilità dialettica, né la cultura politica, né le indubbie capacità di mediazione. La sinistra deve essere un partito popolare e al suo popolo deve tornare a rispondere, non alle logiche di potere, non ai compromessi per delegittimare Grillo.

Grillo, che piaccia o no, è l’espressione della rabbia popolare, rabbia che un partito di sinistra avrebbe dovuto essere in grado di incanalare non verso il populismo ma verso una proposta politica convincente. Grillo esiste perché non esiste la sinistra, perché una dirigenza di rara incapacità ha portato il partito al disastro devastando un patrimonio di consensi, di capacità, di opportunità senza eguali nel nostro paese.

La gente perde il lavoro, non riesce a tirare a fine mese, tutte le categorie sociali hanno gli occhi fuori dalle orbite per la rabbia e il Pd cosa fa? Cerca l’alleanza con i principali responsabili di tutto questo, con i fascisti, con i leghisti xenofobi, quelli di Adro, quelli che portano i maiali sui siti delle moschee, cerca un presidente condiviso con quelli che acquistano appartamenti a loro insaputa, che ridono dopo i terremoti, che hanno trasformato la Protezione civile in una miniera d’oro per corrotti.

Possibile che non esista un briciolo di vergogna in questa gente, possibile che siano a tal punto ciechi e sordi di fronte a quello che gli chiede la loro gente?

L’ultimo metrò sta passando, si chiama Stefano Rodotà. Serve un atto di coraggio, serve orgoglio da comunisti, serve la volontà di virare a sinistra e imboccare una strada nuova, pericolosa, certo, infida,  ma sempre migliore di quella battuta fino adesso che porta sempre a un dantesco lago di merda. I grandi elettori del Pd sono avvisati, i segnali sono chiari e forti: ascoltino la gente. Altrimenti, si assumano la responsabilità di aver mandato a puttane questo paese.

Categorie:Attualità

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