A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

L’irresistibile tendenza al suicidio della sinistra italiana


Passi per la presenza  sbagliata di Cofferati alla manifestazione di Sel, Cinque Stelle, Rifondazione e Fiom ( a proposito di quelli che sono contro gli inciuci), passi per  I battibecchi inutili tra Renzi ed Epifani, passi per la discutibilissima scelta di Epifani come traghettatore fino al congresso che sancirà la fine del Pd, tutti errori gravi ma in confronto a quelli commessi nel recente passato, tutto sommato veniali. Non si può però far passare impunemente l’odierno rozzo, grossolano, stupido tentativo di estromettere per legge dalle prossime elezioni il Movimento cinque stelle, legge proposta da Zanda e Finocchiaro.

Io penso di Grillo tutto il male possibile, e ho spiegato più volte in questo spazio perché, non ho pensieri lusinghieri neanche sulla maggior parte dei suoi adepti ma da qui a volerlo cancellare dalla scena politica italiana con un leggina da miserabili, ce ne corre.

La proposta fa il paio con la presunta ineleggibilità di Berlusconi basata su una legge mai applicata degli anni cinquanta. Alchimie da legulei, sofismi da mentecatti, ultima ratio di una sinistra senza bussola e direzione che brancola nel buio e non sa fare di meglio che autodistruggersi. Non è questa la strada per riportare il nostro paese verso la democrazia compiuta.

Grillo e Berlusconi sono due anomalie insopportabili in un paese democratico, d’accordo, però sono due anomalie con un ampio consenso popolare e in democrazia il consenso popolare lo si strappa all’avversario proponendo strade diverse e idee migliori. Non offrendo lo stesso prodotto scontato, come sta facendo da troppi anni la sinistra, non scimmiottando gli avversari come accaduto con gli otto punti di Bersani e con l’Imu.

Esiste una insopportabile, arrogante, insistita alterigia di sinistra, una ingiustificata presunzione di superiorità che sembra obnubilare le menti dei dirigenti del partito che è stato un faro per la sinistra europea, che era riuscito a individuare una terza via, tra radicalismi opposti, e che ha smesso di perseguirla. Una volta, chi era di sinistra, doveva essere migliore degli altri, doveva dare di più, proprio perché si assumeva il compito di indicare una strada diversa e difficile, oggi chi è di sinistra pretende di essere migliore degli altri per diritto divino.

I compagni del Pd non hanno ancora capito che Berlusconi non si combatte con I processi nè con le leggine ma si combatte portando avanti politiche sensate, prioponendo soluzioni per il lavoro, i giovani, le famiglie in difficoltà, I diritti civili, soluzioni che siano al di fuori dell’ideologia liberista, soluzioni coraggiose che colpiscano la fantasia e non la pancia degli elettori. facendo,insomma, cose di sinistra.

Sul campo dei diritti civili, rintuzzando colpo su colpo il suo fascismo nemmeno più tanto velato (e chiederei a Landini come può manifestare accanto a chi stringe la mano a Forza nuova e pubblica elenchi di stranieri reietti, dove stia la sua coerenza di sindacalista e uomo di sinistra) si deve invece combattere Grillo, mettendo in evidenza l’assoluta inesistenza della sua proposta politica, il vuoto che si nasconde dietro il suo continuo e ormai stucchevole turpiloquio.

Ovvio che il Pd attualmente al governo che accetta senza replicare I ricatti e le provocazioni di una destra che solo l’arroganza  e l’incapacità di Bersani e della sua direzione politica potevano resuscitare, non può fare nulla di tutto questo.

Personalmente mi auguro che il congresso sancisca la divisione del partito in una forza dichiaratamente di sinistra e una centrista, che nasca un partito che possa costituire un punto di riferimento differente dagli irriducibili sconfitti dalla storia che hanno manifestato sabato (spiace per Gino Strada) e dall’accozzaglia di democristiani che sta reggendo il bordone a Berlusconi.

L’autunno potrebbe arrivare troppo tardi, visto come stanno andando le cose e la irresistibile vocazione suicidaria della sinistra italiana potrebbe anche trovare finalmente il sospirato epilogo.

Categorie:Attualità

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2 risposte

  1. Scusa, non mi sento ingrado di dare giudizi sulla politica della sinistra italiana, che sto decisamente subendo negli ultimi anni e le cui scelte cozzano contro le mie aspettative, ma perché parli di presenzasbagliata allamanifestazione di sabato, chiunque condivida il proposito della manifestazione deve essere bene accolto, se Cofferati ha sentito di dover essere presente io gli sono grata e così per tutti quelli che hanno potuto partecipare Ciao e grazie per i tuoi interventi!!!

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    • Io non ho votato Pd e all’inizio della campagna elettorale ho detto che si sarebbe alleato con il Pdl. Non considerandomi un genio della politico presumo che anche Vendola fosse arrivato alla stessa conclusione: ha usato il Pd per entrare in parlamento e adesso se ne distacca millantando mani pulite e un coerenza che non ha. Su Grillo sai già come la penso e l’incoerenza qui è doppia: della Fiom che accetta alla manifestazione un movimento che ha manifestato idee inequivocabilmente di destra, di Grillo che manifesta con Rifondazione e Ingroia che ha insultato per tutta la campagna elettorale. Cofferati nel Pd c’è, e in un momento di crisi andare a manifestare con chi è dichiaratamente contro la politica del Pd mi sembra ipocrita: o dentro o fuori, lui come tutti gli altri che criticano, dissentono ma restano nel partito. A conti fatti, gli unici partecipanti coerenti alla manifestazione erano Landini e Strada, che si sono sempre dichiarati contrari alle politiche proposte dal Pd. Non approvo le loro soluzioni ma tanto di cappello alla coerenza e all’onestà intellettuale che dimostrano nel continuare nella loro strada, un pò meno nello scegliersi i compagni. Questa ovviamente è la discutibilissima e personalissima opinione di un militante di sinistra schifato. Che poi quando si manifesta per difendere la democrazia più si è meglio è, niente da dire, il problema è che gente come Grillo predica male e razzola peggio, mentre quelli come Cofferati predicano bene ma restano all’ovile.

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