A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Di Renzi, indulti e miserie varie


La sinistra sembra diventata incapace dei qualsivoglia utilizzo del senso critico quando si tratta del presidente Napolitano, dando per scontato che qualsiasi cosa esca dalla sua bocca sia necessaria, giusta, doverosa. Napolitano è diventato una sorta di papa laico, saggio, lungimirante, a cui non si può dire no., intoccabile e incriticabile.

Per avere la riprova di quanto ho detto, basta vedere la sequela di insulti di cui è stato oggetto oggi Renzi, reo di aver detto l’ovvio: l’indulto, in questo momento, è politicamente inopportuno, in passato è sempre stato inutile oltre che devastante per il consenso elettorale della sinistra, non si capisce perché si debba pensare a farlo.

Io Renzi lo detesto cordialmente e mi auguro non diventi segretario del Pd, ma questa volta ha assolutamente ragione. Il sospetto che Napolitano abbia lanciato un salvagente a Berlusconi, nonostante le assicurazioni che provengono dai ministri di un governo che non è stato votato da nessuno, è più che fondato, sconcerta casomai che il gioco sia così scoperto. Probabilmente il presidente conta sul consenso assoluto di cui gode da parte di un Parlamento popolato per lo più di conigli timorosi di perdere la seggiola su cui stanno seduti facendo finta di governare. Nessuno ad esempio, ha avuto nulla da dire sulle registrazioni distrutte, e ricordo che si trattava di un’indagine di mafia.

Di Napolitano ho già detto: lo considero deleterio per la tenuta democratica del paese, non mi piace e considero pericolosa per il futuro l’impronta autoritaria che ha dato alla sua carica, ecc.ecc.

Trovo però veramente disgustoso che la politica sfrutti il dramma umano di migliaia di carcerati per salvare un solo delinquente condannato in via definitiva. Perché che l’indulto non  risolve la vergognosa situazione carceraria italiana, che è necessaria una riforma della giustizia che permetta processi più veloci, pene alternative, un adeguamento alla costituzione che prevede il recupero dei criminali e il reinserimento nella società, lo sanno anche i bambini. Dunque di speculazione si tratta e trovo gravissimo che parta dalla più alta carica dello stato.

Senza parlare di questa foia di cambiamento della costituzione: ma perché? Già applicandola alla lettera saremmo il paese più avanzato e civile del mondo. Purtroppo le persone che hanno manifestato ieri a Roma erano poche, ben altre folle ci vorrebbero per spaventare questa gente, per impedirgli di cancellare lo stato di diritto.

Renzi, che è furbo, si è accorto che Letta ed Epifani lo stavano relegando al ruolo di comprimario, i due infatti, stanno guadagnando consensi dopo la vicenda Berlusconi. Ha deciso quindi di tirare fuori il coniglio dal cappello e fare il coraggioso, cavalcando la pancia della gente che non vuole che Berlusconi torni in auge, non vuole sentire parlare di amnistie né di indulti. Mossa politica da fuori classe ma anche lui dimentica il dramma di chi in carcere c’è finito non perché ha rubato miliardi al popolo italiano ma perché questo paese gli ha rubato opportunità e possibilità. Ancora un volta, si usano i più deboli,quelli senza voce, oggi i carcerati, ieri gli immigrati, per motivi di volgare convenienza politica. E’ la barbarie a dettare l’agenda del governo in questo paese.

L’impressione è che la sinistra intera si appresti all’ennesimo suicidio di massa, col beneplacito di Re Giorgio e il sollievo del ladro Berlusconi. L’unica incognita e’ sapere chi sarà il capo dei lemmings.

Parliamo di Grillo, che ha deciso di fare finalmente outing svelando la sua vera natura: altro che rivoluzionario, qui siamo di fronte a un demagogo conservatore della peggior specie. Dire che bisogna anche pensare a chi sta bene e non solo a chi sta male, è un argomento di ogni destra reazionaria in ogni parte del mondo. Dopo l’uscita fascista e xenofoba dell’altro ieri (non importa che abbia sposato una iraniana: anche Bossi ha provato a sposare una siciliana e sfido a dire che non è razzista) oggi abbiamo la demagogia peronista, un colpo al cerchio e uno alla botte alla ricerca dei consensi della destra. Un volta ottenuto quello che vuole, il comico epurerà dal movimento le teste pensanti, che cominciano ad essere parecchio incazzate, e si proporrà come l’alternativa a Berlusconi. Con buona pace di chi credeva alla rivoluzione del miliardario.

Nel frattempo, zitti zitti, questi pagliacci tagliano tre miliardi e mezzo di euro alla sanità e poi toccherà alla scuola. Certe cose, in questo paese, non cambiano mai.

Categorie:Attualità

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