A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Il cardinal Bagnasco dovrebbe cambiare lavoro


Faccio una premessa: non adotterei mai un testo scolastico sulla diversità di genere, prima di tutto perché detesto il termine “diversità”, in secondo luogo, perché  penso che quello che uno/a fa in camera da letto con il suo/sua/suoi partner/s debba restare nella sfera intima e privata e non riguardi nessun altro, a patto ovviamente, che il/la/i partner/s siano adulti e consenzienti.

Nonostante la premessa, reputo assolutamente indebito e inqualificabile il “consiglio” che il cardinal Bagnasco, alla guida della Cei, si è permesso di dare allo Stato italiano riguardo l’adozione di testi scolastici sulle differenze di genere. Non a caso, sulla stessa linea si è schierata Forza nuova, i cui militanti, non ho dubbi, saranno tutti ferventi cattolici dello stesso tipo del cardinal Bagnasco. Quanto al solito piagnisteo sui finanziamenti alle scuole cattoliche, sono disposto a votare Renzi, dopo aver vomitato, se abolirà quell’assurda e anacronistica legge clientelare che è il Concordato e la si finirà una volta per tutte di togliere soldi alla scuola statale. E’ un impegno facile quello che mi prendo, dato che Renzi  viene da quella cultura ipocrita baciapilesca che sul Concordato ha fatto la propria fortuna.

  Bagnasco ha certamente approvato la manifestazione a Genova delle “sentinelle”, un gruppo di ottusi integralisti cattolici che ha manifestato contro la proposta di inserire finalmente il reato di omofobia nel codice penale.  Questo dei gruppi integralisti cattolici, che di cattolicesimo non capiscono nulla, di Vangelo ancora meno e farebbero bene a investire il proprio tempo in una robusta psicoterapia, è un problema sottovalutato, perché fino adesso marginale. In un paese dove l’integralismo cattolico è rappresentato da quel ricettacolo di ipocriti, sepolcri imbiancati e ragazzi plagiati che è Comunione e liberazione, si fa fatica a credere che possa rappresentare un pericolo serio. A parte il fatto che il sistema di corruttele attorno a cui gravita Cl è già un pericolo per lo stato democratico, il fanatismo, a tutti i livelli e di qualsiasi colore, è un sintomo e come tale non andrebbe sottovalutato. Chi si arroga il diritto di dire agli altri cosa dovrebbero o non dovrebbero vedere al cinema, o leggere, o legiferare, con chi dovrebbero o non dovrebbero fare sesso, è una persona che ha gravi problemi di relazione con sé e con gli altri e, come tale, un pericolo latente per la società.

Quanto poi all’infelice uscita di Bagnasco, secondo cui i casi di pedofilia all’interno della Chiesa non andrebbero denunciati obbligatoriamente per rispetto alle vittime, direi che ce n’è a sufficienza per invitarlo a cambiare mestiere, perché i vescovi italiani (almeno alcuni di loro) meritano qualcuno di più degno come loro rappresentante.

Papa Francesco sta irritando molti, soprattutto tra i sepolcri imbiancati e gli ipocriti di cui sopra, con il suo rigore morale, la sua pietas, la sua apertura verso il mondo e verso chi soffre. Bagnasco è uno dei rappresentanti di quella Chiesa vecchia e compromessa che il papa non ama e le sue dichiarazioni vanno considerate con cura, sono un sintomo della reazione che serpeggia.

Esiste una parte consistente della gerarchia ecclesiale che non fa il tifo per il papa e aspetta il primo errore, il primo passo falso, per potergli assestare una coltellata alla schiena, a questa parte è vicina buona parte dei politici che Papa Francesco ha bastonato l’altro ieri con uno dei più rivoluzionari, sferzanti, duri e violenti discorsi che mai pontefice abbia fatto contro la corruzione in politica.

E’ stato il vero evento storico della giornata, non l’inutile visita di Obama che ha accarezzato la testa china di Renzi e dei suoi ministri, incapaci di tenere fronte perfino al presidente di un’America in crisi, sfiatata, che ha perso la supremazia mondiale da tempo e deve fare i conti con sfide che non ha mai saputo affrontare e con un modo di fare politica che le è estraneo. Ma un sovrano decaduto è pur sempre più potente di un re travicello.

Tornando al Papa, con quel discorso ha creato sicuramente una frattura che difficilmente potrà saldarsi in futuro. La sua è stata una dichiarazione di guerra a una certa politica e a una certa Chiesa, quella di Bagnasco, Bertone, Scola, ecc. e lo scontro sarà durissimo. Solo l’appoggio dei cattolici veri e di quella parte del mondo laico consapevole che un mondo senza Chiesa non è necessariamente un mondo più libero, può aiutare il pontefice nel suo tentativo di far tornare la Chiesa a essere un punto di riferimento etico e morale per tutti, credenti e non credenti.

Le dichiarazioni reazionarie di Bagnasco, fuori luogo e fuori dal tempo, irritano e disgustano ancora di più, perché sono un ammiccamento a quella politica che il papa ha bastonato due giorni fa.

Non c’è che da sperare, da credente e da uomo che crede nel valore della democrazia, che il papa riesca nel proprio intento e che l’onda lunga della sua crociata moralizzatrice tocchi anche la politica.

Categorie:Attualità

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1 risposta

  1. a molti cardinali italiani Papa Francesco gli ha detto la verita’ in faccia .
    e a questi ha provocato bruciori di culo.

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