A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Eversione di stato


Terni

 

L’uscita del presidente della Repubblica su un possibile ritorno dell’eversione in Italia ha fatto seguito alla curiosa dichiarazione del piccolo principe riguardo chi vuole dividere l’Italia in due. Non si tratta ovviamente di una coincidenza anche se nessuno, sui principali quotidiani, l’ha fatto notare.

Non entro nel merito della dichiarazione del presidente, anche se molto ci sarebbe da dire, accolgo però con un sospiro di sollievo la sua intenzione di lasciare l’incarico a fine anno.  Faccio solo alcune osservazioni:

1) Il livello della tensione sociale è sistematicamente alzato dal presidente del consiglio e dai suoi utili idioti che con dichiarazioni senza capo né coda, generano il panico o l’irritazione ora di questa ora di quella categoria sociale.

2) Un governo che conferma la fiducia a un ministro degli interni che si è distinto per l’incapacità di svolgere in modo decente il ruolo per cui è pagato dai contribuenti e che ha palesemente mentito al parlamento, come dimostrato dai fatti, non invita esattamente a pacificare gli animi.

3) Il Jobs act è un manifesto d’intenti privo di sostanza che viene sbandierato ai quattro venti come un atto rivoluzionario. Quando verrà attuato, la disillusione di chi si beve le balle del piccolo principe sarà grande e illudere, promettere a vuoto, lanciare proclami, è un altro modo di alzare la tensione sociale.

4) Le divisioni all’interno del paese saranno sempre più profonde se non si prendono provvedimenti per limitare le disuguaglianze. I provvedimenti del governo vanno esattamente in senso opposto. E’ inutile continuare a dire che non bisogna dividere il paese e fare il contrario.

5) Renzi polemizza con Juncker, uno che ha aiutato le multinazionali a evadere le tasse, ma di fatto la sua politica non si discosta da quella dell’Unione europea: agevolazioni per i potenti e tagli che ricadono sulle spalle dei meno abbienti.

6) L’aggressione odierna di Salvini, è’ ingiustificabile, nonostante la visita al campo nomadi fosse l’ennesima,palese provocazione da parte di questo squallido comprimario della politica italiana. A forza di provocazioni, c’è sempre qualcuno che reagisce ed è quello che la gente della risma di Salvini, a cui va tutto il mio disprezzo, vuole,.Esiste in Italia una questione etica, una deriva estremista e razzista, sdoganata da Berlusconi, che si muove fuori dalla costituzione. Una parola sul razzismo da parte del presidente del consiglio sarebbe opportuna, ma è argomento impopolare e dunque di scarso interesse per lui.

7) Il caso Cucchi ha riportato all’attenzione un altro problema su cui il piccolo principe si guarda bene dall’intervenire: l’inserimento del reato di tortura nel nostro codice penale. Se si vogliono evitare gli scontri con la polizia, il cittadino deve essere sicuro che quando a sbagliare è un uomo in divisa, pagherà lo sbaglio come chiunque altro e se ad abusare è un uomo in divisa, deve pagare più di chiunque altro perché a lui è delegato il compito di impedire gli abusi.

8) Lasciare che un caro amico del piccolo principe alla Leopolda proponga l’abolizione del diritto di sciopero, non va esattamente nella direzione di pacificare gli animi.

9) Polemizzare come un pescivendolo ( non me ne vogliano i pescivendoli, categoria che amo) con i sindacati un giorno sì e l’altro anche, non va esattamente nella direzione di pacificare gli animi.

10) Una come la Picierno, che compare continuamente nei vari talk show sparando a raffica i suoi slogan e raccogliendo la consueta e inevitabile sequela d’insulti degli altri ospiti con il suo sorriso ebete,susciterebbe istinti violenti anche in Gandhi. Gente così non è adatta a pacificare gli animi.

In conclusione, le tensioni sociali sono destinate ad aumentare, perché a Renzi, esponente della media e alta borghesia, le tensioni sociali fanno comodo per consolidare il proprio consenso tra l’elettorato che conta. Temo che, di pari passo, aumenterà anche la repressione. Sta ai sindacati e alla società civile tenere la guardia alta, non rispondere alle provocazioni e portare avanti le proprie rivendicazioni con fermezza, senza inutili e controproducenti radicalizzazioni che farebbero il gioco del potere.

Categorie:Attualità

Tag:, , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...