A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

La violenza del sistema


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Il Corriere della sera è da sempre la cassa di risonanza del potere in Italia, di qualunque potere, di qualunque colore. I cortigiani per natura  si adeguano velocemente  ai cambi di padrone. L’editoriale che accusa la Cgil di alzare la tensione sociale è intellettualmente disonesto e falso  ma non stupisce, come non stupisce l’altro altoparlante del potere, La Repubblica, che passa per provvedimenti epocali i ridicoli annunci di Renzi contro la corruzione che non hanno bisogno di rivelarsi lettera morta in futuro, perché lo sono già.

Io ho sempre condannato la violenza alle manifestazioni sindacali, perché il sindacato non è violento per natura e perché fa passare chi protesta dalla parte del torto. Tuttavia, accusare la Cgil di alzare il livello della tensione sociale quando dall’altra parte c’è un governo che sta quotidianamente facendo a pezzi diritti e parti dello stato sociale, mi sembra francamente troppo anche per degli abituali servi del potere. E parlo da rappresentante sindacale della Cisl.

Negli Stati Uniti esistono giornalisti servi ma esistono anche autorevoli anchor man che fanno le pulci al potere, spietatamente: consiglio la visione di The Newsroom, grande telefilm sul mondo del giornalismo americano, non a caso mandato in onda su Rai tre ad un orario assurdo. Da noi esiste un giornalismo asservito, un giornalismo militante ma non esiste da tempo un giornalismo libero.

Aggredire un poliziotto è un atto violento e ingiustificabile e la maggior parte delle botte di ieri gli antagonisti se le sono cercate, ma è altrettanto violento e ingiustificabile questa disonestà intellettuale, questo stravolgimento costante della realtà che è sotto gli occhi di tutti, questo schifoso prostrarsi al primo re travicello da parte della maggior parte dei così detti giornalisti e intellettuali nostrani.

Esiste poi la violenza del sistema, quella che pratica il presidente della repubblica quando invece di lanciare i suoi strali contro i corrotti rilancia alla grande Grillo attaccandolo in modo insensato, quella del presidente del consiglio che mente quotidianamente e sistematicamente su ogni cosa, dalla scuola al lavoro, dal welfare al rilancio del paese, quella delle sue sorridenti girls, sempre sorridenti e sempre straparlanti. E’ una violenza che non fa meno male delle botte, i cui effetti sono purtroppo più duraturi e più devastanti.

Quanto al resto, il disegno di legge di Renzi sulla corruzione è in discussione da anni, non c’è nulla di nuovo, i nuovi provvedimenti non cambiano la sostanziale impunità del sistema di corruttele ed è il solito annuncio a cui non farà seguito nulla. Perfino l’Europa comincia a mostrare insofferenza verso questo giovane e maldestro piccolo principe e in Italia non c’è nessuno che abbia le palle per rispedire al servo delle multinazionali Juncker le sue grossolane minacce. O forse ci frena un residuo di vergogna.

Chiudo esprimendo la mia solidarietà ai poliziotti feriti ieri e ai milioni di lavoratori quotidianamente umiliati, offesi e feriti da una politica ingiustificabile, impresentabile, insopportabile.

Categorie:Attualità

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