A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

L‘insostenibile pesantezza della stupidità


Detesto visceralmente, forse per deformazione professionale, la stupidità. A un idiota, preferisco mille volte un bastardo, se non altro perché più prevedibile.

Non si può definire altro che stupido un presidente del consiglio che, in un paese messo in ginocchio dalla crisi, va a sciare con l’aereo di stato.Il fatto di per sé è inopportuno, non scandaloso. Con tutte le porcherie che sta inanellando questo governo, con il mare di bugie sotto cui ci sta sommergendo, si tratta di un peccato veniale, di stupidità appunto, che sottende un’arroganza tronfia che solo chi ha i paraocchi ( e sono tanti) può continuare ostinatamente a non vedere.

Altro esempio di stupidità istituzionale, questo ancor più meschino e un tantino infame, è’ il patrocinio di un convegno dalla forte impronta omofoba  da parte della regione Lombardia e, per far buon peso, il marchio dell’Expo.

Forse Maroni non sa che fuori dall’Italia, nel mondo occidentale, l’omofobia non solo è condannata, ma nessun ente pubblico si sognerebbe di sponsorizzare un convegno che ha come tema la guarigione degli omosessuali. Un atto di stupidità imperdonabile, senza tener conto della consueta pletora di imbecilli che sui forum dei vari giornali ciarlano di libertà d’espressione senza sapere di cosa si parli. Nessuno dice che il convegno andava proibito (secondo me sì, ma è un’opinione personale, di uno che è attaccato al dettato costituzionale, una carta da rottamare), ma non ci andava messo sopra il bollino delle istituzioni solo per compiacere l’apoteosi della stupidità italica, l’ineffabile popolo leghista sempre pronto a scegliersi il nuovo profeta che guidi le truppe ariano-bergamasche ( a proposito: chi glielo spiega che gli ariani non esistono e sono mai esistiti ma sono una bufala della storiografia razzista occidentale?) nella battaglia contro i neri, gli zingari, i meridionali, i comunisti, i linotipisti, i bassisti,ecc.

Si ride per non piangere, ma se si pensa che questo è il paese di Dante, di Petrarca, di Manzoni, di Leopardi, di Montale, ecc. (tutti nomi che verranno rottamati nella prossima riforma scolastica) e si guarda a come siamo caduti in basso, un film geniale e misconosciuto come Idiocracy, dove a causa di una catastrofe gli uomini perdevano il senno e il mondo era governato da perfetti cretini, suona sinistramente profetico.

Categorie:Attualità

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