A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Mondi paralleli


mondi paralleli

Immaginate un mondo parallelo. In questo mondo c’è un paese dove un potere oscuro, un leader che non si vede mai se non in effige, domina tutto. In questo mondo la televisione è perennemente accesa in ogni stanza e alterna a pessimi programmi ì come situation comedy, reality show, ecc. programmi di pseudo informazione che danno notizie sul paese, perennemente in guerra. Solo che il nemico cambia continuamente e la propaganda è talmente abile, talmente sottile, da convincere realmente chi ascolta che il nemico di ieri è l’alleato di oggi e che è sempre stato così. Perfino le parole non significano più quello che significavano il giorno prima.

In questo mondo tutti gli appartenenti al popolo del leader sono uguali, coraggiosi, leali, dotati di senso del dovere, civili, gli altri, i nemici, sono disumani, diversi, selvaggi, sporchi e crudeli.

Il reato più grave di quel paese è l’amore.Perché l’amore è riconoscere nell’altro qualcuno di diverso, che ci completa, ci manca, ci aiuta a crescere. L’amore è il sentimento più eversivo che esista.

Immaginate che nell’altro mondo parallelo ci sia un continente dove c’è ricchezza, diritti, lavoro, un continente in perenne, sotterraneo conflitto con altri continenti che deruba delle proprie risorse per dare ai suoi cittadini ricchezza, diritti, lavoro. Naturalmente gli altri sono selvaggi, disumani, rubano, sporcano, portano malattie ecc. Il pensiero in questo mondo è liquido e flessibile, il relativismo morale, assoluto. Il bene e il male cambiano a seconda dei flussi della borsa.

In questo mondo parallelo domina la televisione che alterna a pessimi programmi, reality show, situation comedy, fiction, programmi sportivi, programmi di pseudo informazione. In questo mondo se per esempio un attore bestemmia in televisione (atto assolutamente deprecabile, beninteso), verrà radiato a vita dal video ma se un politico, violando la legge, esprime opinioni razziste schernendo un’altra religione, disseminando menzogne, fornendo dati sbagliati,.calunniando chi si adopera per l’accoglienza, seminando odio, quel politico verrà invitato a comparire in video in continuazione.

In questo mondo se un sito internet pubblica una assurdità sui rom, che drogano i bambini per farli dormire o che rapiscono i neonati, subito questa si diffonde a macchia d’olio e in tanti la condividono per confermare i propri pregiudizi. Poco importa se altri siti, ufficiali, gestiti da specialisti, riportano le reali dimensioni del fenomeno rom ( ridicole) o i dati che sfatano tutte le scempiaggini che si dicono in giro: poiché non confermano i propri pregiudizi, ma li mettono in crisi, le persone non li leggono.

In questo mondo la tragedia di uno squilibrato che suicidandosi uccide centocinquanta persone facendo cadere un aereo occupa le prime pagine dei giornali per giorni e suscita commozione e inquietudine nell’opinione pubblica, mentre centocinquanta giovani studenti universitari massacrati in un altro continente non suscita nessuna reazione, è solo un fatto di ordinaria violenza nel mondo degli “altri”.

La lingua, in questo mondo, cambia, si modifica, è liquida come il pensiero e flessibile, ogni parola oggi può significare una cosa e domani il suo opposto.

Nel primo mondo, quello di 1984 di George Orwell, l’amore alla fine non vince, nel secondo mondo, non c’è bisogno di proibirlo per legge, perché si è già estinto.

Categorie:Attualità

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