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Come le tre scimmie: L’Europa si inchina al razzismo


 

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Oggi si terrà un vertice europeo per l’emergenza immigrati e l’atteggiamento prevalente tra i paesi più importanti sembra quello delle tre scimmie del tempio giapponese: non vedo, non sento, non parlo.

L’Europa si rifiuta di guardare la realtà con occhio critico ( e autocritico), di ascoltare l’urlo di dolore di centinaia di migliaia di persone stremate e sopraffatte dalla guerra, di dialogare seriamente cercando soluzioni realistiche.

Lasciamo perdere il discorso riguardo le enormi responsabilità che gli europei hanno per la situazione che si è creata nell’Africa mediterranea: le strette di mano e i sorrisi con dittatori feroci, i voltafaccia, le bombe. La realpolitik è un dato di fatto, una costante  in un mondo dove gli esseri umani sono numeri da aggiungere e togliere da un bilancio e questa situazione non cambierà per molto tempo. Concentriamoci sulle soluzioni.

E’ ovvio che le soluzioni che si prenderanno oggi, bombardamento dei barconi, potenziamento di Triton, non risolvono il problema umanitario ma lo aggravano, condannando a morte civili inermi. Tutti sanno che, come ha detto la Cei, questa è una soluzione vergognosa. A dirla tutta è una non soluzione che non risolve nulla.

E’ altrettanto evidente che i capi dell’Europa stanno subendo la spinta delle pressioni xenofobe e razziste di movimenti che acquistano un consenso sempre più crescente nei paesi dell’unione e stanno agendo come agirono nel ‘38 con Adolf Hitler; cercano sporchi compromessi per evitare decisioni coraggiose. Si inchinano al razzismo di pochi vigliacchi piuttosto che rialzare la testa riaffermando i principi che dovrebbero essere alla base delle nostre democrazie: libertà, uguaglianza e fraternità ma solo tra bianchi,cristiani e benestanti.

Una decisione coraggiosa sarebbe l’apertura di ponti aerei e navali per permettere ai profughi di essere accolti in tutto il continente, un’altra, la più coraggiosa di tutte, sarebbe l’apertura delle frontiere. Soluzioni praticabili, non utopistiche e caldeggiate da esperti dei flussi migratori ed economisti che vedono l’arrivo di forza lavoro giovane in un continente incartapecorito come una concreta opportunità di uscita dalla crisi.

Senza contare quello che una scelta del genere significherebbe in chiave di lotta al radicalismo islamico: vincere una guerra senza sparare un colpo.

Non parlo di buonismo ma di mera convenienza.essere accoglienti e solidali, conviene. Conviene alla nostra economia, non solo alla salvezza delle nostre anime.

Purtroppo, l’Europa è in mano a una generazione di governanti ipocriti, inetti e meschini e le scelte che detteranno saranno dettate dalla paura di perdere le poltrone a cui sono incollati. Solo l’Inghilterra, non a caso l’unico paese europeo che non ha conosciuto il fascismo, si è dichiarata disponibile a inviare una portaerei nel mediterraneo per una missione di soccorso.  Viene da ridere di fronte a questo schifoso cinismo dei governanti europei il dibattito sulle comuni radici cristiane del continente. Ma, d’altronde, anche il nostro paese è pieno di persone che gioiscono per la morte atroce di novecento esseri umani e la domenica andranno a sedersi sui sedili delle chiese.

Una nota, per concludere, sul disgustoso discorsi di Renzi di ieri: l’Italia tratta i migranti come criminali, li rinchiude in centri di prima accoglienza e Cie che sembrano lager, viola in continuazione leggi e trattati internazionali. La buona volontà dei lampedusani o dei pugliesi non è l’Italia, che dal punto di vista istituzionale e politico discrimina in ogni modo gli extracomunitari. C’è poco di che essere fieri nel nostro paese riguardo l’immigrazione e il trattamento che riserviamo  ai cittadini stranieri che lavorano e pagano le tasse, basta pensare all’assurda burocrazia riguardo permessi di soggiorno, riconoscimento dello status di rifugiati e diritto d’asilo, basta pensare al razzismo diffuso tra le forze dell’ordine. Quindi non si capisce cosa vogli intendere Renzi quando afferma che l’Italia non ce la fa più: a far cosa? A reprimere, discriminare, violare diritti?

Quanto alla frase che non tutte le persone presenti sui barconi era innocenti, si commenta da sola e denuncia una pochezza di pensiero, un nanismo intellettuale inquietante, tenuto conto che siamo governati da questo individuo.

Ma in questa storia, la politica, tutta, esce sconfitta: dal Pd ai Cinque Stelle, da Salvini a Sel,  è  una tavolozza deprimente, dai colori smorti, di piccoli uomini ipocriti senza coraggio.

Categorie:Attualità

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