A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Bisogna saper perdere


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Il livore dei renziani liguri, talmente ciechi e ottusi da cercare la pagliuzza nell’occhio dell’ altro ( leggi Cofferati e Pastorino) senza accorgersi dell’enorme trave che oscura la loro vista, testimonia che no, quello delle regionali non è stato un ottimo risultato per il governo, come con la sua inimitabile faccia da culo ha avuto la sfrontatezza di affermare il piccolo principe.

Le ragioni della sconfitta sono semplici: esiste un elettorato che ha conosciuto il Pc che è’ stufo di turarsi il naso e ha il legittimo diritto di guardare da un’altra parte senza essere accusato di duropurismo o di grulleria, come scrive in un acre editoriale oggi su Repubblica Genova, un giornalista che, evidentemente, conosce poco il significato della parola coerenza e ancor meno quello della parola dignità.

Oggi, per chi milita a sinistra, semplicemente non è dignitoso né coerente votare Pd. il partito della destra moderata che da anni si attendeva in Italia. Oggi, per un militante di sinistra, è poco dignitoso ed incoerente dare il proprio voto a Renzi, che sta facendo a pezzi quello stato sociale e quella Costituzione che la sinistra a contribuito a costruire.

Ricordo ai renziani in lutto che il loro beniamino, lungi dal mantenere le sue promesse, finora ha smantellato lo statuto dei lavoratori solo per mostrare i muscoli ai sindacati, avviato il processo di smantellamento della Costituzione, eliminato il senato, cioè la valvola di emergenza contro il pericolo di autoritarismo e si avvia a trasformare la scuola in un insieme di piccoli feudi guidati da signorotti a cui manca solo lo ius primae noctis.  Scusate, sarò grullo, ma quest’uomo e i suoi lacchè mi fanno schifo.

Quanto alla Paita: era un candidato improponibile e da ritirare dopo il pasticcio delle primarie, ma dignità e autocritica non abitano in casa Pd. Le dichiarazioni post elezioni confortano chi, come il sottoscritto, ha votato altrove. Vuoto a perdere mentale e incapacità elementare di comprendere la realtà, questa voleva propinarci Renzi come presidente della regione.

Meglio Toti? No, Toti è il peggio possibile, il nulla mescolato col niente leghista e, per altro, con la risicata maggioranza che si ritrova, durerà pochi mesi. Ma almeno lui è il nemico, almeno i suoi compari sono fascisti e razzisti, gente da detestare senza sensi di colpa,senza il pericolo di offendere amici e conoscenti.

Stia sereno Renzi: non c’entra Pastorino né Cofferati con i due milioni di voti persi: non lo abbiamo votato perché si è dimostrato inetto, bugiardo e arrogante, non lo abbiamo votato perché a noi la destra non piace, nemmeno moderata.

Lunedì hanno perso tutti quelli che credono nella democrazia ma noi, quelli grulli, abbiamo imparato a perdere da tempo e a guardare avanti, nonostante tutto.

Categorie:Attualità

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