A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Libertà, fraternità, uguaglianza ( ma per pochi)


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MI chiedo dove sono tutti quelli che erano Charlie qualche mese fa, gli stessi che hanno marciato insieme ai grandi della terra a Parigi, quelli dei girotondi e delle bandiere della pace, mi chiedo dove siano finiti i valori dell’Europa e dell’occidente, quelli che, a detta di chi sa che le cose, ci renderebbero superiori al resto del mondo e ci darebbero il diritto di portare democrazia e libertà a suon di bombe ai poveri oppressi del mondo, che ci facevano tanto comodo fino a pochi mesi prima che ci accorgessimo che erano oppressi, da dittatori generalmente pagati da noi.

Strana cultura, la nostra: portiamo la guerra in casa degli altri con il pretesto di liberarli, creiamo masse di profughi e li scacciamo quando arrivano sulle nostre coste, a chiedere una speranza di vita.

Le parole pronunciate da Beppe Grillo ieri riguardo  Roma ( una città piena di topi, zingari e immigrati) oltre a evocare il nazismo, non sono peggiori di quelle che ogni giorno pronuncia Salvini, a parte il fatto che non arrivano da un partito dichiaratamente razzista e xenofobo (quindi anticostituzionale e mai mi stancherò di scriverlo) ma da un movimento che si attribuisce la volontà di rinnovare la democrazia e ripulirla dalla corruzione. Non è meno pericolosa neppure l’assoluta incapacità di Renzi di andare oltre vuoti proclami e velate minacce all’Europa che lo fanno apparire ormai come un vecchio comico stanco, che ripete ossessivamente lo stesso sketch che ormai non fa più ridere nessuno. La politica è morta, soffocata dai consigli d’amministrazione delle multinazionali e dalle fluttuazioni di borsa. I numeri non hanno anima e chi gioca con i numeri non ha cuore. Gli economisti sono i nuovi epuratori, se Marinetti fosse vivo direbbe che l’economia è l’igiene del mondo. Lo sappiamo, ne prendiamo atto e continuiamo a illuderci di poter cambiare le cose.

Ma a sconfortare di più è la gente: le idiozie sui social network, le infamie sui forum dei giornali, le chiacchiere sull’autobus, sono lo specchio di un paese dove dilaga l’ignoranza e, con essa, il sonno della ragione che genera mostri. Un paese che ha perso la memoria e la dignità, che non ha più riferimenti etici e ha abiurato a quei valori che generazioni di lavoratori hanno costruito sulla propria pelle.

Non possono bastare i magnifici volontari di Milano, le splendide persone di Lampedusa, i tanti gesti di solidarietà in ogni parte del paese per avere fiducia nel futuro. Non può bastare un volontariato vivo e attivo che illumina il buio con magnifici lampi ma non riesce più a proporre un modello, una alternativa praticabile, perché non c’è più la politica vera, quella che guarda al bene di tutti. Se paragoniamo Renzi a De Gasperi siamo di fronte a uno schema Darwiniano al contrario, l’involuzione della specie e del pensiero.

La libertà si conquista giorno per giorno e comincia dal rispetto per gli altri, per tutti gli altri, non solo quelli che ci somigliano. La libertà, noi italiani ed europei, la stiamo perdendo ogni volta che chiudiamo la porta in faccia a un disperato, che ignoriamo il problema, che cerchiamo di convincerci che non ci riguardi.

O comprendiamo questo, o presto tardi, quelli che bussano alla porta saremo noi.

Categorie:Attualità

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1 risposta

  1. post da incorniciare, semplicemente perfetto.

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