A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Lettera al ministro Boschi: No, il popolo del Pd non sta con voi.


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Gentile ministro Boschi,

non basta una folla festante e programmata che applaude le oscenità populiste di un finto leader che ormai sa parlare solo per slogan, né il sorriso smagliante con cui lei accompagna le banalità che è solita rifilarci dagli schermi televisivi, non basta una propaganda di regime degna del Minculpop (non è una parolaccia, ministro, non arrossisca,  si informi, lei e i suoi compagni difettate parecchio in storia)  nè i dati falsi che le agenzie di stato sciorinano ogni giorno (inesistenti contratti di lavoro, inesistenti assunzioni, inesistente ripresa, ecc.) per dire che il popolo del Pd è con voi.

Il popolo del Pd era fatto di insegnanti, che avete umiliati e offesi e continuate a umiliare e offendere facendo aprire bocca al più inutile, arrogante e ottuso ministro dell’istruzione che si ricordi, da far rimpiangere la Gelmini e i suoi trafori, pensi un po’, era fatto di operai, categoria che avete privato dei diritti conquistati con lotte durate anni, precarizzandoli e delegittimando chi li rappresenta, era fatto di persone che credono nella solidarietà e nella cooperazione, valori che non possono essere rappresentati da Confindustria, imprenditori indagati e alta finanza, gli amici con cui il suo capo ama conferire e farsi riprendere in istantanee sorridenti.

Affronto anche un tema su cui fino adesso, per pudore, non ho scritto: la posizione della sinistra sull’immigrazione. Ho avuto modo di ascoltare in qualche occasione la sua collega Pinotti e il premier parlare di questo problema, serio, importante, tragico e affrontarlo con lo stesso stile della De Filippi, un taglio televisivo, demagogico, talmente falso e vuoto di contenuti da risultare imbarazzante per chi ascolta.

Insultare Salvini, ministro Boschi, è facile, dargli della bestia, è facile, tirare fuori l’argomento immigrazione in un comizio, per strappare l’applauso del pubblico ricordando l’immagine del bambino morto sulla spiaggia è solidarietà 2.0, è lo squallido artifizio di un leader vuoto. Sapete solo dire che la colpa è degli altri, la Germania ci sta umiliando aprendo le frontiere, mentre i nostri centri di accoglienza sono lager e i diritti civili un ricordo lontano. Non pretendo che vi vergognate, la vergogna non è nelle vostre corde, ma almeno lasciare in pace la memoria dei morti, quello sì. Mi dica la differenza tra le oscenità di Salvini e la solidarietà a orologeria di Renzi, che parla di immigrazione solo quando l’applauso è scontato senza mai entrare nel merito.

Vede, io da bambino avevo una maestra che ci ha invitato a raccogliere pacchi di pasta per mandarli ai bambini vietnamiti,questo è essere di sinistra, poi ho scioperato con gli operai, insieme a tutta la città, questo è essere di sinistra, ogni anno ricordo Guido Rossa, questo è essere di sinistra, ho attraversato la mia città devastata e offesa dopo il G8, ho pianto per quel povero ragazzo ucciso non si sa ancora da chi e per quelli pestati a sangue alla Diaz, questo è essere di sinistra, essere antiberlusconiani, cioè antifascisti.  Gli anti berlusconiani hanno salvato questo paese, ministro, non l’hanno bloccato: la frase del premier suona come quella di quel ministro che, commemorando Falcone disse che con la mafia bisogna conviverci: ignobile.

Essere di sinistra significa essere noi, fare parte di un popolo che crede in un mondo migliore, persone oneste, senza scheletri nell’armadio, che provano a dare l’esempio. I miei amici, molti miei colleghi, le persone che frequento, sono così: nessuna di loro sta con voi, perchè voi avete sostituito al “noi” della sinistra l’”io” di un piccolo principe logorroico che sta annegando nelle proprie menzogne. Essere di sinistra non è stare dalle vostra parte.

Vorrei dirle che credo alla vostra buona fede, che siete compagni che hanno sbagliato strada, ma non è così. Le vostre storie, i vostri percorsi, la vostra mancanza di cultura politica e di ideali, la totale di assenza di valori, non depongono a favore della vostra buona fede. Voi siete la faccia glamour del fascismo light di Berlusconi, piccoli stalinisti cresciuti e laureati, arroganti mocciosi che pensano di avere la verità in tasca.

No, le centinaia di persone inneggianti a Renzi ieri sera non sono il Pd e non sono la sinistra, nella migliore delle ipotesi sono illusi, nella peggiore, comparse.

Vede, ministro, quello che non capite è che essere di sinistra, esserlo veramente, comporta lo sforzo costante di provare ad essere un po’ più puliti, un po’ più altruisti, un po’ più solidali, un po’ più capaci degli altri, non per arroganza, ma per dare l’esempio.

Voi vi sforzate solo di mettere a tacere chi dissente e di assicurarvi l’appoggio di chi ha veramente in mano il potere.

Non posso dire che mi fate schifo, Salvini mi fa schifo, provo pensando a voi solo un moto di pena: per quella sinistra che non merita di essere schiacciata da gente come voi, che merita nemici migliori di un piccolo principe arrogante e incapace e delle sue damigelle sorridenti.

Categorie:Attualità

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