A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

A quando Matteo Messina Denaro a San Remo?


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In qualunque altro paese civile Bruno Vespa, dopo l’osceno programma di ieri sera in cui gli ospiti d’onore erano due appartenenti alla nota famiglia mafiosa dei Casamonica, verrebbe licenziato e interdetto vita natural durante dalla televisione pubblica.

Nella sua foia riformista, Matteo Renzi intervenga rapidamente sulla televisione pubblica, non per assicurare la grancassa alle sue minchiate di regime ma per impedire che quanto successo ieri sera possa ripetersi. O quanto meno per porre un limite all’indecenza. 

E’ possibile arrivare a questo? E’ davvero possibile assicurare copertura mediatic e permettere l’agiografia di pregiudicati e mafiosi sulla prima rete nazionale?

La lotta alla mafia è una cosa seria perché la mafia è un problema serio, non un argomento da audience, qualcosa da affrontare in un salotto discutendo amabilmente. La mafia è un mostro che avvolge l’Italia in una morsa , che la sta soffocando, che ne consuma risorse e vite e che ogni giorno, direttamente o indirettamente, chiede il suo tributo di sangue, che sia un ragazzino ammazzato a Napoli o un malato della Terra dei fuochi. Questo mostro cresce sempre di più grazie anche a idiots savants come il sunnominato giornalista, a quella che Fruttero Lucentini definivano “la prevalenza del cretino”, individui che, magari, partendo anche con le migliori intenzioni (in questo caso è lecito dubitarne) fanno il gioco dei mafiosi, dandogli spazio, portando avanti tesi che in qualche modo li favoriscono, umanizzandoli come è successo ieri sera, rendendo inaspettati servizi alle mafie.

Due sprovveduti semi analfabeti non possono fare paura, è questo il messaggio che passa all’opinione pubblica dopo una trasmissione come quella di ieri sera, peccato che Totò Riina e Provenzano, per citarne due, non fossero esattamente fini dicitori ma due sprovveduti semi analfabeti . Il programma di Vespa è stato scandaloso e inaccettabile perché ha dato parola a chi non ha diritto di parola: il diritto di parola è alla base della democrazia, la base della democrazia è la legge e questa gente si pone fuori dalla legge. Che parlino, ma in tribunale.

Il problema mafioso è anche un problema morale, se è vero che la mafia è strettamente connessa alla corruzione. E’ morale permettere ai parenti  di un mafioso di apparire in televisione e farne l’apologia? Dove finisce la libertà di stampa e comincia lo spot pubblicitario per i Casamonica? Abbiamo davvero bisogno in questo paese di questo giornalismo e questi giornalisti? E’ morale usare la mafia per fare audience?

Far passare la mafia per un fenomeno folcloristico significa fare un favore a chi, ogni giorno, in tutta Italia, si adopera per fare di questo paese un gigantesco mercato di illegalità, significa fare un favore a chi sversa rifiuti tossici nei terreni coltivati, a chi immette tonnellate di cocaina sul mercato, costruisce case con sabbia marina, rende schiave giovani donne costringendole a vendersi per la strada,e molto altro ancora. Questa è la mafia, queste sono le mafie, non l’apologia beatificante di Casamonica.

La reazione dei politici è arrivata a scoppio ritardato: sapevano tutti che i Casamonica sarebbero stati ospiti del programma: perché nessuno ha detto niente prima che andasse in onda? Perché tante reazioni sdegnate a uno spettacolo indecoroso largamente prevedibile e annunciato?

Immagino la grande amarezza di chi, per esempio, lavora in una cooperativa di Libera terra e ha visto i terreni coltivati andare in fiamme per l’ennesima volta, delle forze dell’ordine che rischiano la pelle ogni giorno nelle strade, dei magistrati che vivono sotto scorta, di tutti quelli che dedicano una parte della propria vita a lottare contro la mafia,  vedendo quest’amplificazione dello spettacolo indecoroso già visto ai funerali di Casamonica.

Mi auguro, ma non credo accadrà, che l’ordine dei giornalisti intervenga, auspico, ma non accadrà, che Bruno Vespa vada via dalla Rai magari lasciando il suo programma a Saviano. Forse questo dovremmo fare tutti: mandare una e-mail alla Rai con su scritto: Mandate via Vespa, chiamate Saviano.

Categorie:Attualità

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2 risposte

  1. perfetto, condivido a tal punto che ho già provveduto ad inviare mail alla Rai!

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  2. Spero ti seguano in tanti, perché è veramente uno schifo.

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