timthumb-1

In questo periodo sono in preda ad astratti furori, se mi è lecito citare un grande autore, ma preferisco incanalarli invece che nella facile invettiva contro la consueta viltà dei fascisti e dei loro sodali o il meschino opportunismo di chi non perde occasione di sfruttare anche un’emergenza come quella che stiamo vivendo per fare regalie elettorali, in una serie di proposte concrete e di facile attuazione per contrastare il terrorismo usando la ragione.

1) Costruire moschee in ogni città italiana. Si darebbe lavoro alle imprese, si applicherebbe la Costituzione che prevede che ognuno possa praticare la propria religione, ergo, pregare il Dio che gli pare nelle sedi consone, i cittadini islamici non sarebbero più costretti a riunirsi in case private come cospiratori, attirandosi le chiacchiere malevole dei vicino, ma potrebbero farlo alla luce del sole. Per i complottisti, una moschea è certamente più controllabile di siti non ufficiali sparpagliati per tutta la città. Inoltre, un centro di riferimento per i musulmani aperto alla comunità, favorirebbe il dialogo e la reciproca conoscenza.

2) Gestione civile degli immigrati. Rispetto del diritto internazionale per i minori, rapido riconoscimento dello stato di profughi a chi ne ha diritto, espulsione rapida per chi è accusato di reati gravi, gestione affidata a cooperative sociali serie e di provata affidabilità che trattino chi arriva con l’umanità e l’attenzione dovuta ad esseri umani sofferenti. Pene severissime per chi guadagna sul dolore di esseri umani.

3) Abolizione della incostituzionale Bossi- Fini, legge fascista e liberticida, istituzione del ius soli per i bambini che nascono in Italia e cittadinanza italiana ottenibile in tempi brevi per chi lavora nel nostro paese in modo regolare e paga le tasse.

4) Lotta senza quartiere allo sfruttamento degli immigrati e al lavoro nero in generale: un paese civile non può tollerare fenomeni come quello del capolarato o dei braccianti stranieri costretti a vivere come animali sotto gli occhi di tutti.

5) Stop alla cementificazione che piace tanto ai fascisti e alle mafie, ristrutturazione dei centri storici e dei quartieri ghetto, figli degeneri dell’edilizia popolare. Gli obiettivi di questo provvedimento sono molteplici: dare lavoro, fornire alloggi decenti a chi vive in condizioni incredibili di degrado (vedi certe zone del centro storico di Genova, o i quartieri dormitorio in molte città), permettere un migliore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine.

6) Inserire nei programmi scolastici criteri di valutazione e di recupero per gli alunni stranieri, per quanto possa apparire incredibile, non esistono. Favorire l’alfabetizzazione degli adulti,se si parla la stessa lingua, comprendersi diventa più facile. Inserire programmi che permettano di seguire con la cura dovuta gli alunni più disagiati, stranieri e no. La scuola renziana è una scuola che sceglie, la scuola che piace agli insegnanti, è una scuola che aiuta e accompagna.

7) Le circoscrizioni e i comitati di quartiere non possono più limitarsi ad assolvere mere funzioni burocratiche o a combattere estemporanee battaglie ma devono tornare ad assumere la funzione per la quale sono nati. I quartieri devono tornare ad essere luoghi di incontro e di discussione, anche animata, ma civile, tra i vari attori e le circoscrizioni devono organizzare attività come incontri, convegni, feste, ecc. che permettano l’incontro tra le varie realtà culturali. A questo processo, possono e devono partecipare, secondo lo spirito cristiano che il pontefice non si stanca mai di nominare, anche la parrocchie.

8) Il reddito di dignità, esteso anche agli immigrati regolari, è un provvedimento che non può più essere rimandato: fondamentale per il contrasto alle mafie, necessario per combattere l’ignobile sfruttamento a cui sono costretti per vivere troppi lavoratori in questo paese. Basta con le squallide regalie elettorali, è arrivato il momento di provvedimenti strutturali.

Gli ultimi due punti suggeriscono come trovare i soldi necessari ad attuare quanto scritto sopra, anticipando facili obiezioni e accuse di utopismo:

9) Imposte progressive, ma che siano realmente progressive. Lotta senza quartiere all’evasione fiscale che deve diventare un reato grave: chi evade deve pentirsene per tutta la vita. Immediata cancellazione della proposta di legge che aumenta a tremila euro la soglia di denaro liberamente spendibile: chi ha la coscienza pulita non ha alcun problema a rendicontare tutte le sue spese. Basta regali agli evasori e alle mafie.

10) Tassa sulle transazioni finanziarie al di sopra di una certa soglia. Leggi chiare e severe, punitive verso chi decentralizza le imprese sfruttando i lavoratori all’estero perché in Italia non lo può fare. Progressiva e parziale conversione delle industrie che producono armi: è profondamente ipocrita mantenere la neutralità e vendere strumenti di morte a tutte le parti in causa.

Tutto questo, conti alla mano, costerebbe molto meno di quanto ci sta costando mantenere i nostri soldati in Iraq e in Afghanistan, restituirebbe dignità di esseri umani ai nostri cittadini e a gli immigrati, favorirebbe il dialogo e la conoscenza, renderebbe più vivibili le nostre città e toglierebbe terreno di coltura alla violenza e al terrorismo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...