A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Se l’Unità se la prende anche con l’Anpi…


partigiani

L’Anpi è un’istituzione, un presidio di democrazia che vigila con attenzione affinché quelle libertà che i partigiani hanno conquistato a costo della vita siano tutelate, non vengano messe in discussione, magari in nome di un impossibile superamento delle divisioni-

Che Rondolino, editorialista dell’Unità, dopo aver dato del mafioso a Saviano se la prenda anche con il presidente dell’Anpi Smuraglia, per i dubbi espressi riguardo la riforma costituzionale del ministro Boschi, è francamente troppo.

Il tono offensivo e volutamente canzonatorio usato da Rondolino nell’ennesimo,squallido atto di servilismo giornalistico, non può essere definito che squadrista.

E’ proprio infatti dei fascisti beffeggiare l’avversario senza entrare minimamente nel merito della discussione,senza confrontarsi con chi esprime un’opinione diversa. 

Per altro, Smuraglia ha ragione: l’abolizione del Senato, l’attribuzione di un enorme potere nelle mani del premier, lungi dall’essere un fatto positivo, come ha scritto domenica un sempre più confuso Scalfari su Repubblica, con questo esecutivo, con questo premier, è atto di gravità assoluta che mette senza dubbio in pericolo la tenuta democratica del paese. Sono perfettamente d’accordo con lui nel considerare il referendum sulla Costituzione un momento fondamentale per la tutela della libertà nel nostro paese  e non posso che esprimergli tutta la mia solidarietà per l’attacco meschino di cui è stato oggetto.

Ricordo che Renzi dall’inizio della legislatura ha stretto un patto con un pregiudicato ed ha fatto passare le sue presunte riforme grazie all’aiuto di un gruppo di inquisiti capitanati da uno degli uomini di fiducia del pregiudicato di cui sopra.

Le riforme si sono concretizzate in:

– Abolizione dell’articolo 18, cancellazione di fatto della contrattazione nazionale e deregualtion sulle assunzioni, con la grande truffa dei voucher.

– Abolizione dell’Imu che metterà in ginocchio i comuni.

– Destrutturazione in senso aziendalistico della scuola pubblica i cui lavoratori, ricordo, hanno il contratto bloccato da sette anni. Confusione totale sulle assunzioni degli insegnanti, nessun azzeramento del precariato, inserimento del bonus sul merito senza una regolamentazione adeguata e senza riconoscerlo per quello che è, compenso accessorio e quindi soggetto a contrattazione sindacale. Ma sui danni alla scuola torneremo in un altro post, perché la vera devastazione comincerà con la completa entrata a regime di quest’oscena legge.

– Una legge sulle unioni civili che non contempla la stepchild adoption e nasce da una squallida logica cerchiobottista.

– Una politica estera semplicemente ridicola, con la spinta alla nomina come ministro degli esteri europeo di una figura di secondo piano, inesperta, ma appartenente alla cerchia di amici del premier. Ogni volta che Renzi ha alzato la voce, nel giro di due giorni ha abbassato la coda tornando a cuccia. Nessun provvedimento serio sulla /(finta) emergenza immigrazione, nessun provvedimento per il voto agli immigrati e lo ius soli.

– Nessun atto concreto di lotta alle mafie, tranne polemizzare con Saviano quando ha affermato che una parte del paese è nelle mani della criminalità organizzata.

– Molti atti concreti, l’ultimo è sotto gli occhi di tutti, di rispettoso ossequio alle multinazionali compresa la Fiat, con le oscene lodi a Marchionne, che forse sente vicino per la stessa facilità di raccontare fole e lo smisurato ego.

Immaginate cosa potrebbe fare senza un organo di garanzia come il Senato a bilanciare le proposto di un parlamento emanazione del suo leader. E adesso ditemi che il presidente dell’Anpi non ha ragione a temere per il nostro paese!

Ma è ancora una volta a chi c’ha creduto che io mi rivolgo: quante volta ancora Rondolino dovrà scrivere oscenità su quello che è stato il giornale di Antonio Gramsci, quanti miliardari dovrà ancora omaggiare pubblicamente Renzi, quanto scandali dovrà ancora coprire, quante lacrime dovrà versare la Boschi in nome dell’amore paterno se il genitore venisse rinviato a giudizio, quanti altri insulti agli insegnanti, agli operai, ai magistrati dovremo ascoltare dalla bocca di chi gli insegnanti, gli operai e i magistrati dovrebbe tutelare perché vi rendiate conto che non c’è nulla di comunista nel Pd, nulla di sinistra, che ormai si è trasformato non nella Democrazia cristiana, che sarebbe già grasso che cola, ma in una forza dichiaratamente e indiscutibilmente di destra in ogni suo atto e spesso esplicitamente fascista?

A questo punto Renzi dica se Rondolino e i suoi colleghi lo rappresentano, se considera Saviano un mafiosetto di quartiere e il presidente dell’associazione nazionale partigiani d’Italia un visionario. Dica se l’impegno contro la mafia e la tutela delle libertà democratiche sono retaggi di un passato da rottamare o richiami all’ordine i servitori troppo zelanti, per altro poco affidabili, dato anche come sta girando il vento.

L’Unità che attacca l’Anpi ( l’Unità che attacca l’Anpi, cazzo!) è solo l’ultimo atto di una triste deriva reazionaria a cui, purtroppo, il quotidiano che fu comunista ci ha ormai abituati. Attendiamo con ansia gli editoriali di Rondolino, contro la Croce rossa, Gino Strada, Don Ciotti ecc. ecc.

Categorie:Attualità

Tag:, , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...