A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Le coscienze sporche dei cattivi maestri


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La morte di un giovane africano sfuggito al terrorismo islamico, colpevole di aver difeso la compagna dagli insulti di un decerebrato che pagherà, giustamente, per tutta la vita, la sua ottusa incapacità di essere umano, è solo l’ultimo episodio di razzismo, razzismo che ormai occupa quotidianamente le cronache dei giornali, anche se non con il rilievo dovuto.

Razzismo che, diciamolo francamente, fa notizia solo quando c’è una vittima, altrimenti i giornali progressisti hanno cose ben più importanti a cui pensare, tipo i dolori del giovane Renzer o l’ennesimo, squallido scandaletto di tangenti, bustarelle e raccomandazioni che vede coinvolto un ministro del governo che, naturalmente, non coglierà al volo l’occasione di liberarci, finalmente, della sua presenza.

Il razzismo non è più un problema, è una deviazione culturale,  basta leggere gli interventi su facebook o sui forum dei giornali che commentano il fatto: interventi miserabili, privi di pietà, di rispetto, interventi che denunciano un’ignoranza colpevole e consapevole da parte di tante, troppe persone, un povertà di cultura e valori morali, etici, perfino religiosi, che spaventa.

Il razzismo è un male ma ha dei padri, dei cattivi maestri, degli untori che hanno sdoganato l’odio per l’altro, l’hanno reso socialmente accettabile, spesso lo attizzano per convenienze politiche.

La destra fascista sdoganata da Berlusconi, quella che arma le mani contro zingari e immigrati nelle periferie romane, Bossi e Salvini, leader di un partito anticostituzionale che in un paese civile dovrebbe essere sciolto, Questi sono i principali responsabili del rigurgito razzista.. Ma colpevoli sono anche quelli che cavalcano la tigre del razzismo a convenienza, come Grillo che stringe la mano al presidente di Forza nuova, come tanti, troppi, che irresponsabilmente soffiano sul fuoco dell’intolleranza.

Se ci sono cattivi maestri, ci sono anche seguaci che li ascoltano, che li seguono e danno credito alle loro infami speculazioni. E’ tempo che la Chiesa e lo Stato condannino, l’una moralmente, l’altro legalmente, senza ambiguità e con la dovuta durezza, qualsiasi atteggiamento che si configuri come razzista, è tempo di leggi dure contro l’intolleranza, senza ambiguità, è tempo che la politica emargini chi nonc rede nei valori costituzionali. 

Non è questo il paese per cui sono morti quelli che ci hanno dato la libertà, non è questo il paese disegnato dalla Costituzione, non è questo il paese delle grandi lotte sindacali e dell’internazionalismo dei lavoratori, non è questo il paese in cui chi crede nella democrazia, nei diritti per tutti e nell’uguaglianza può continuare a vivere chiudendo gli occhi.

La scuola, la società civile, le persone oneste, devono mobilitarsi e dire no a questa deriva ignobile, la politica deve ritrovare una dimensione etica che ha perso da troppo tempo e che non può risolversi nella buona volontà o nella denuncia degli scontrini, ma deve avere dietro una lettura della società, una idea di mondo diverso, una proposta di cambiamento reale e radicale.

Bisogna comprendere che i razzisti non hanno giustificazioni, non ci sono se e ma quando si tratta di rispetto della vita altrui, non ci sono distinguo. E’ necessario riaccendere la fiamma del discredito sociale contro questi miserabili, fare si che tornino ad essere una minoranza silenziosa e insignificante.

Il fatto di ieri non è un caso isolato, è l’ennesimo campanello di allarme che non può e non deve restare inascoltato. Non possiamo più fare finta di non vedere cosa succede in questo paese, non possiamo più voltare la testa e pensare che non ci riguarda. L’indifferenza è colpevole quanto il razzismo, l’ignavia è ancora peggio.

Morire perché si ha la pelle di un colore diverso negli anni duemila è assurdo, è mostruoso, è inaccettabile, è qualcosa che dovrebbe scuotere le nostre coscienze fino a farle tremare.

Faccio una modesta proposta a Libera: inseriamo tra le vittime innocenti di mafia anche l’elenco delle vittime innocenti di razzismo, ricordiamo questi nomi, ricordiamoli come fratelli, stampiamoli nella mente e non dimentichiamo quanto in basso possa arrivare un uomo, non dimentichiamolo mai..

Categorie:Attualità

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