A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

L’onestà non si sventola


A ciascuno il suo | Dell’attualità, della memoria e di altre amenità

Sebbene trovi semplicemente disgustoso che i giornali, con quello che accade in Europa e nel mondo, si concentrino quotidianamente sul caso Raggi- Muraro, mi sembra tuttavia opportuno fare alcune osservazioni.

1) Sarebbe opportuno che il Pd si occupasse degli enormi problemi del paese: per esempio, del fallimento del jobs act, del fallimento della riforma della scuola, e, quanto ai problemi etici, si impegnasse a fare chiarezza sul caso Regeni e a chiudere i rapporti con in dittatore che governa su Ankara. Per esempio.

2) Sarebbe opportuno che il movimento Cinque stelle la smettesse di sbandierare al vento l’onestà. Un amministratore onesto ma cretino, e questa è la figura che stanno facendo Grillo e co. a Roma, è altrettanto dannoso di un amministratore disonesto ma intelligente. Se si governasse a battute e slogan, Berlusconi sarebbe il miglior governante possibile, purtroppo per lui, per Renzi e per Grillo. per governare servono onestà, un progetto a lungo termine e patti chiari con gli elettori, oltre che la coerenza con i principi che si portano avanti. Tutto questo sta mancando a Roma.

3) Se si passa buona parte del proprio tempo a vantarsi di quanto si è belli e a segnalare quanto sono brutti e impresentabili gli altri, inutile lamentarsi se poi, una volta caduta la maschera.ci si rivela molto più simili agli altri di quanto sarebbe auspicabile. I poteri forti non c’entrano, Roma a cinque stelle è una storia di arroganza, di presunzione di superiorità morale e di stupidità e inettitudine.

4) Il grottesco della faccenda  è che la Muraro è sotto inchiesta per un reato minore, potrebbe uscirne pulita e questa storia si è ingigantita sia per i servi di Stato sempre pronti a dare fiato alle trombe dello sdegno quando riguarda gli altri, sia per lo sprezzante atteggiamento di alterigia e  l’ignoranza politica del Movimento cinque stelle. Di Maio che non legge una email farebbe ridere, se non parlassimo di uno che si candida a guidare il paese.

5) I direttorii evocano una storia di sangue e violenza  e sono incompatibili con la democrazia. La democrazia diretta non esisteva neanche nell’Atene del V secolo e la democrazia della rete è un incubo  degno di Philip K. Dick. Se il movimento vuole sopravvivere, si dia una struttura democratica, la pianti di dipendere dalle bizze di un comico irascibile e studi politica, magari cominciando da Machiavelli e dalla sua desolata visione dell’uomo. Dare sfogo alla rabbia di un popolo esasperato è piuttosto semplice, specie se guidati da un miliardario, far seguire alle invettive i fatti e gestirla, quella rabbia, è assai più complicato e può risultare pericoloso.

6) No, l’ultimo arrivato non può governare il paese, l’uomo della strada non può fare meglio di un politico, la casalinga non può fare una finanziaria. Fatevene una ragione

7) Ogni volta che Renzi si avvicina alla morte politica, ecco che spunta un’idiota a dargli una mano e a rinsaldare .le fila di un partito inesistente come il Pd. Più che di poteri forti o di stato delle multinazionali, mi sembra più opportuno pensare a un congiura dei deficienti.

Categorie:Attualità, Cronaca

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