Ma dovrebbe essere scuola di Stato


Troppo comodo dire, come fa Corlazzoli, maestro elementare prima barricadero e una volta entrato in ruolo convertitosi al Pd, editorialista del Fatto quotidiano, che tocca agli insegnanti fare la vera riforma, con il loro lavoro quotidiano.

Troppo comodo. Dovrebbe essere interesse dello Stato fare sì che la scuola della Repubblica funzioni al meglio e non peggiorarla in tutte le sue parti: dando un potere spropositato ai dirigenti scolastici, cambiando di fatto lo status degli insegnanti precarizzandoli e cancellando buone pratiche come la continuità didattica, avviando la guerra di tutti contro tutti per conquistare l’elemosina del merito, bandendo concorsi condotti con metodi discutibili e poco trasparenti, pasticciando sia con le graduatorie sia con la mobilità.

Questo Stato sta tradendo il mandato costituzionale, mettendo in discussione la libertà d’insegnamento dei docenti e, soprattutto, il diritto allo studio dei ragazzi.

Della demagogia di sinistra, io che di sinistra lo sono per davvero, ne ho piene le scatole.

Quanto alla categoria, non approvo le contestazioni violente a Renzi, il contestare tutto, qualsiasi novità arrivi perché proveniente dal Ministero. La categoria poteva, de facto, bloccare o limitare assai la riforma assumendosi l’onere di farlo nei collegi docenti dello scorso Settembre: non l’ha fatto perché a molti fa comodo così, molti hanno paura di opporsi e molti si sono stufati di fare da portavoce agli ignavi. Inutile adesso contestare tutto, è come contestare niente.

Quanto poi ai sempre più numerosi “colleghi” che sui social sparano a zero sui nuovi insegnanti “piagnoni”, rei di non aver passato tutto quello che hanno passato loro per arrivare al ruolo, ricordo che tutto questo non conta più: tra tre anni anche voi potete essere cacciati a calci in culo dal posto che vi siete guadagnati col sudore della fronte, e quello che avete passato conta zero. Magari, se invece di criticare i colleghi foste scesi in piazza quando era il momento e non soltanto quando vi faceva comodo, oggi non ci sarebbero né piagnoni né eroi del lavoro, ma solo persone che svolgono onestamente il proprio compito. E forse un po’ di solidarietà di categoria non guasterebbe invece di stantie presunzioni di superiorità.

Ma le vere vittime di questa situazione, quelle su cui pesa di più la responsabilità dello Stato, sono i ragazzi. Loro sono le vere vittime sacrificali di questa riforma, quelli che ne pagheranno, negli anni a venire, le conseguenze.

Troppo comodo affidarsi allo spirito di servizio, alla fantasia degli insegnanti, al loro senso del dovere, troppo comodo tirare fuori i soliti bla bla bla.

Quest’anno scolastico sarà peggiore del precedente perché le risorse stanziate per la scuola, ingenti, vanno nei posti e nelle tasche sbagliate, Sarà peggiore perché ci sono ancora scuole di stato ricche e scuole di stato povere, ragazzi che possono accedere alle nuove tecnologie e ragazzi che non vi possono accedere, insegnanti che fanno la fila per entrare in una scuola e scuole dove li mandano a forza. Queste cose si chiamano ingiustizia sociale, sperequazione, diseguaglianza e nella scuola non dovrebbero aver luogo. Anzi, la scuola dovrebbe essere il luogo dove si combattono e si studiano soluzioni per risolverle.

Sono abbastanza vecchio da aver conosciuto una scuola dove non funzionava quasi niente ma il comune sentire degli insegnanti, l’unione che nasceva dall’avere un obiettivo condiviso, riusciva a farci superare le difficoltà, in nome del benessere dei ragazzi. Tutto questo non c’è più ed è la colpa più grave di questo governo.

Buon inizio a tutti.



Categorie:Attualità, Uncategorized

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: