A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Dieci motivi contro la liberalizzazione


marijuana

 

1) Perché ho visto troppi ragazzi rovinarsi per la canne, perdere tempo, opportunità, possibilità, trovarsi con tutte le porte chiuse e le spalle al muro. Senza parlare dei problemi di salute.

2) Perché credo che troppi pensino allo spinello della mia generazione, e non si rendano conto che adesso no, non si risolve tutto con una risata, o una botta di malinconia, a seconda di come gira, ma si diventa dipendenti e, come scriveva Neil Young proprio in quegli anni: “Un drogato è come un sole al tramonto”. Lui parlava dell’eroina che s’era portato via un amico, ma il tetraidrocannabinolo ti brucia il cervello, oggi, e la cocaina tutto il resto. E ragazzi come sono come “un sole al tramonto” ne ho conosciuti e ne conosco. Troppi.

3) Chi è consumatore abituale di cannabis ha un problema: come non curiamo le malattie con dosi quotidiane di virus, trovo assurdo curare chi ha un problema col problema. Senza una legge che obblighi ad un adeguato percorso terapeutico per i casi di dipendenza, i risultati sarebbero disastrosi. Non mi risulta che tale provvedimento sia scritto nella proposta di legge.

4) La canna è trasgressione: comprarla in farmacia toglierebbe tutto il fascino, comincerebbero a girare leggende sulla “roba di stato”, i drogati sono abilissimi a crearle, usano quel po’ di fantasia che non si sono bruciati per inventare giustificazioni autoreferenziali per il proprio vizio, il pusher sarebbe comunque sempre il loro punto di riferimento. Commercialmente, l’idea è destinata a fallire in partenza.

5) Pensare che le mafie, che convivono con lo Stato da più di un secolo, siano disposte a farsi soffiare uno dei loro business più redditizi, è ridicolo.

6) Io voglio uno Stato che limiti anche il consumo di alcool nei giovani con adeguate campagne di prevenzione e di repressione degli abusi, non uno Stato che si arrende e si fa promotore in prima persona di un vizio.

/) Gli esperimenti di liberalizzazione delle droghe sono falliti ovunque siano stati fatti.

8) Stiamo allevando generazioni sempre più fragili, adolescenti incapaci di gestire la propria emotività, che alterano il proprio corpo per accettarsi ed essere accettati, che arrivano a tutto troppo presto. Dargli uno spinello in mano è come dargli un’arma.

9) Scusate il mio veterocomunismo: le droghe sono uno strumento del sistema per rimbambire le masse.

10) Parlare di droghe “leggere” oggi non ha senso: la droga è fuga dal mondo reale in un mondo a parte, l’amica fedele che ti illude di risolvere ogni problema. Poi i problemi tornano e l’amica anche, in un circolo vizioso che può condurre a un fine lieta, si smette, non si esagera, si lascia perdere, o meno lieta. E’ il meno lieta che mi preoccupa. Soprattutto nel mondo di merda in cui viviamo.

So che ci sono autorevoli pareri contrari al mio, che anche moti amici, più giovani e meno giovani la pensano diversamente; rispetto tutte le idee, ma credo che questa volta, se la legge si farà, si commetterà un gravissimo errore.

Categorie:Attualità

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