A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Dacci oggi il nostro razzismo quotidiano


La notizia è di poche righe, lo sgombero di un campo rom illegale in un quartiere della periferia di Genova non merita prime pagine. Gli insegnanti dell’istituto comprensivo Cornigliano di Genova hanno scritto una lettera al sindaco e al prefetto per chiedere che ne sarà dei molti bambini che frequentano la scuola. Tutto qui, insegnanti che seguono dei bambini e vogliono essere informati sulla loro sorte, per inciso, chi scrive è uno di quegli insegnanti.

Non riporto i commenti dei lettori sul quotidiano cittadino perché non voglio fare pubblicità ai razzisti . Quando il pregiudizio e l’odio non trovano altra argomentazione che l’offesa triviale (se li portino a casa le maestre quei bambini), quando una semplice, legittima richiesta, suscita ironia, non ci sono molte parole da spendere e non intendo farlo.

Oggi ho assistito a un incontro con Yvan Sagnet, un ingegnere del Cameroun che ha guidato uno sciopero durato un mese contro il caporalato in Puglia e prosegue la sua battaglia per i diritti dei lavoratori e per creare un paradigma economico diverso, più etico e solidale, che contrasti la grande distribuzione.  Ne riparlerò in un altro post.

Tra le tante cose che questo ragazzo dal tono pacato, lo sguardo limpido di chi crede nelle proprie idee e l’eloquio elegante ha detto, una mi è rimasta impressa: ha chiesto perché noi italiani non lottiamo per i nostri diritti, perché non difendiamo la nostra dignità di lavoratori.

Mi sento di rispondergli, leggendo i commenti di cui sopra, che non si deve stupire se gente che non rispetta i bambini non ha rispetto nemmeno per sé stessa.

Chiudo pregando razzisti e affini di astenersi dal commentare: non mi interessano i vostri insulti, né le vostre argomentazioni, non mi fate neanche incazzare, l’unico sentimento che suscitate in me è un profondo schifo.

Allego un link, che ho visto per la prima volta al corso di formazione di Libera a Roma. Chi è interessato lo guardi fino alla fine, perché credo valga più di tante parole  Specie di certe parole.

http://www.raiplay.it/video/2016/10/Aisa-e-Zamira—quotNoi-ragazzine-romquot-ff4118c8-4605-46c0-ae48-47353547f7a3.html

Categorie:Attualità

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