A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

La pietà 2.0


Sono anni che i bambini muoiono in Siria, non c’era bisogno delle foto strazianti di questi giorni per rendersene conto., Ci sono altre foto,che circolano da tempo: bambini come ombre tra le rovine della città, gli sguardi smarriti in cui si legge l’abitudine all’orrore, l’istinto vitale che si adatta all’indicibile.

I bambini continuano a morire di fame, di fatica, in buona parte del mondo: costruiscono con le loro manine i cellulari e i tablet che ci portiamo dietro, continuano a tessere tappeti in India, le bambine tailandesi continuano ad essere vendute ai turisti sessuali. Lidya Cacho  una giornalista messicana, qualche anno fa è stata denunciata e imprigionata perché denunciò un enorme giro di pedofilia in cui era coinvolto un importante imprenditore e uomini politici messicani di alto livello. Le nostre strade, ogni sera, vedono comparire come ombre giovani donne, poco più che bambine,che si offrono per soddisfare la voglia di trasgressione di noi, ricchi e pasciuti figli dell’Occidente.

Ma la pietà 2.0 si nutre di foto, scatti, e non dura nemmeno lo spazio di una settimana. Alla pietà 2.0 non importa dell’orrore quotidiano, dei bambini soldato che nel battesimo del fuoco massacrano i genitori, dei bambini del Sahel con le loro pance gonfie e gli occhi persi nel vuoto. Lei vuole lo scoop, l’orrore eclatante oppure la banalità, orrori domestici, da cullare e gestire con affetto.Tra un po’ via con le foto degli agnellini innocenti massacrati per Pasqua, via con gli sfottò sui vegani, via con i renziani e gli anti renziani, via con i grillini e gli anti grillini.

Quello che mi fa incazzare è che molti di quelli che si indignano per i bambini uccisi dai gas siriani, in ritardo, plaudono la legge sul decoro dei centri città, meglio nascondere i reietti che mostrarli, esultano se si sgombera un campo rom, con bambini annessi, vorrebbero rispedire indietro i barconi nel mediterraneo o lasciarli affondare, con bambini annessi.

Quello che mi fa incazzare, è che compare un articolo sul giornale dove si dice che 3 bambini su dieci in Liguria vivono in condizioni di indigenza, non sono assistiti come dovrebbero, non usufruiscono della scuola come dovrebbero e la pietà 2.0 non scatta. In una delle regioni più ricche del nord Italia 3 bambini su dieci vivono in stato di abbandono e chi se ne frega.

Quello che mi incazzare è che domani la pietà 2.0 avrà chiuso i battenti, fino al prossimo scatto.

E se qualcuno si chiede cosa faccio io ogni giorno per cambiare le cose, gli rispondo : cerco di spiegare ai ragazzi che ho di fronte che questo mondo, questo sistema, fa schifo, gli parlo di quello che succede, li invito a documentarsi, a informarsi, a selezionare quello che nella rete è accettabile e quello che è spazzatura, a ragionare con la propria testa, a capire che c’è il bene e il male e non fa lo stesso se ci si schiera da una parte o dall’altra. Faccio il mio lavoro, io e tanti come me, nella speranza che domani quei ragazzi non provino pietà 2.0 ma provino a cambiare questo mondo di merda.

Perché noi, in questo, abbiamo fallito. Non si possono combattere tutte le battaglie, no, nemmeno tutte quelle giuste: ma non si può neanche scegliere sempre di voltare la testa dall’altra parte.

A quelli che pensano che Assad e Putin siano brave persone e che i gas siano il frutto di una congiura giudaica, consiglio la lettura di un libro, sono quegli oggetti di carta, con pagine scritte che si girano una dopo l’altra e che a volte contengono notizie documentate: si intitola Bandiere nere  La nascita dell’Isis, l’ha scritto un giornalista americano che si chiama Joby Warrick e guarda un po’: nonostante racconti degli errori clamorosi di Bush e Obama nella gestione della crisi siriana, all’origine della nascita dell’Isis e degli orrori di oggi, ha vinto il premio Pulitzer. E’ il migliore dei quattro o cinque che ho letto sull’argomento. leggetelo, cosi quando scatterà la pietà 2.0 sul prossimo attentato o sul prossimo massacro, almeno i commenti saranno meno demenziali.

Categorie:Attualità

Tag:, , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...